Olio Essenziale di Legno di Ho

  1. Antibatterico
  2. Antivirale
  3. Antifungino
  4. Rigenerante della pelle
  5. Tonico
    cinnamomum_camphora - canforaNome botanico: Cinnamomum camphora ct linalolo
    Famiglia botanica: Lauraceae

Questo grande albero, sempreverde, della stessa varietà della canfora bianca, cresce in Cina e a Taiwan. Il suo olio essenziale è un’alternativa a quello del legno di Rosa, albero in via di estinzione.

Parte della pianta utilizzata: corteccia.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpenoli (linalolo dall’80 al 90%).
Produttori: Cina, Taiwan.
Nota: cuore.
Colore: giallo chiaro.
Odore: fiorito, dolce.
Si miscela bene con: oli essenziali fioriti.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Legno di Ho

Questo chemiotipo è simile all’olio essenziale di lavanda, ma soprattutto a quello di legno di rosa.

  • E’ indicato contro le infezioni urinarie e ginecologiche: cistite, leucorrea (perdite bianche) e micosi.
  • E’ utile per le micosi della pelle e delle unghie.
  • Cicatrizza e favorisce la rigenerazione delle pelle. E’ indicato per brufoli, acne ed eczemi.
  • Agisce come immunostimolante, in particolare sulle vie aeree contro bronchite, influenza e raffreddore.
  • Sul piano psichico è un tonico ed è indicato negli stati depressivi, nei disturbi del tono dell’umore e nei periodi di grande fatica.

Utilizzi dell’olio essenziale di Legno di Ho

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, tre volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: applicato localmente, diluito al 10% in un olio vegetale. E’ ben tollerato anche puro.
Uso in cosmetico: astringente e rigenerante, dermopurificante e lenitivo, è perfetto per le ogni tipo di pelle. In piccola concentrazione per le pelli normali e secche, a dosaggi più elevati per quelle miste e grasse. Buon antirughe. Indicato per pelli mature, affaticate, devitalizzate.

Controindicazioni

Non vi sono controindicazioni note, ma è meglio evitarne l’uso nei premi tre mesi di gravidanza.

 

 

 

 

Olio Essenziale di Legno di Rosa

  1. Antinfettivo cutaneo
  2. Antivirale e antifungino
  3. Rigenerante della pelle
  4. Stimolante e armonizzante della psiche

legno di rosaNome botanico: Aniba rosaeodora
Famiglia botanica: Lauraceae

Quest’olio essenziale viene ricavato dal palissandro brasiliano, albero sempreverde tropicale di medie dimensioni con corteccia e durame rossastri e fiori gialli.
Il legno di rosa è, purtroppo, in via di estinzione a causa di un eccessivo sfruttamento del suo olio essenziale, soprattutto in profumeria. E’ una risorsa da preservare. Può essere sostituito dall’olio essenziale del legno di Ho.

Parte della pianta utilizzata: legno e parti della corteccia.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpenoli (linalolo dall’80 al 95%, alfa-terpineolo al 5%, geraniolo 1%, etc.), ossidi (ossidi di cis- e trans-linalolo 2%, 1,8 cineolo 1%).
Produttori: Amazzonia (Brasile, Guyana)
Nota: cuore.
Colore: da incolore a giallo chiaro.
Odore: fiorito, soave, dolce.
Si miscela bene con: geranio, ylang ylang e altre essenze fiorite.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Legno di Rosa

1) Antinfettivo cutaneo

Specifico per la pelle, è un notevole antinfettivo cutaneo (acne, micosi), molto ben tollerato dalla pelle.

2) Antivirale e antifungino

E’ utile contro le infezioni respiratorie nei bambini (otite, sinusite, rinite, bronchite, etc.), in aggiunta ai trattamenti convenzionali.

E’ indicato contro le micosi vaginali. Stimola le difese immunitarie e protegge dal contagio delle malattie infettive e dalle infezioni broncopolmonari.

3) Rigenerante della pelle

E’ un ottimo rimedio per rigenerare la pelle perché ha proprietà rassodanti, tonificanti e cicatrizzanti. E’ anche un ottimo antirughe.

4) Stimolante e armonizzante della psiche

Molto tranquillizante e calmante a livello emotivo, è anche un tonico per la psiche per superare la fatica fisica e nervosa, l’inizio di una depressione.
E’ indicato per lottare contro lo stress e i suoi sintomi psichici: nervosismo, aggressività, paura, insicurezza e instabilità  emotiva.
Il suo aroma è calmante e rilassante ed è in grado di calmare il mal di testa e la nausea.

Utilizzo dell’olio essenziale di Legno di Rosa

Uso interno: lontano dai pasti, 2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: utilizzato localmente, diluito al 20% in un olio vegetale. Altamente rispettoso della pelle, può anche esser applicato puro, per esempio sul plesso solare in caso di stress.
Uso cosmetico: astringente e rigenerante, dermopurificante e lenitivo, è perfetto per le ogni tipo di pelle. In piccola concentrazione per le pelli normali e secche, a dosaggi più elevati per quelle miste e grasse. Buon antirughe. Indicato per pelli mature, affaticate, devitalizzate.

Controindicazioni

E’ un olio essenziale che non ha controindicazioni. Purtroppo, si ricava da una pianta in via di estinzione. Può essere sostituito dall’olio essenziale del legno di Ho.

Olio Essenziale di Incenso

  1. Antidepressivo
  2. Cicatrizzante e rigenerante della pelle
  3. Antifungino
  4. Favorisce la meditazione
  5. Adatto alle cure palliative

Boswellia carterii - IncensoNome botanico: Boswellia carterii, Boswellia rivae, Boswellia serrata
Famiglia botanica: Burseraceae

Sostanza prodotta dalla resina di diversi alberi del genere Boswellia, l’incenso fornisce un olio essenziale adatto alla meditazione e all’elevazione spirituale. Al profumo mistico, si aggiungono le proprietà calmanti e antidepressive. Costituisce una cura palliativa nelle fasi terminali delle malattie. E’ anche un olio adatto alla pelle, antifungino e cicatrizzante.

L’uso dell’incenso per pratiche mistiche e a scopi religiosi è provato in tutti i continenti e in molte culture: nell’Egitto antico, nell’Europa cristiana, tra gli Ebrei, in India e in Asia.

Parte della pianta utilizzata: incisione della corteccia da cui cola una resina biancastra che diviene marrone con l’essiccazione.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (alfa-pinene 40%, alfa-tuiene, limonene 5%, sabinene 5%, beta-pinene 3%, mircene 4%, paracimene 2%), sesquiterpeni (beta-carofillene, alfa- umulene, etc.), monoterpenoli (incensolo, esteri), sesquiterpenoli (viridiflorolo), ossidi.
Produttori: originario del Corno d’Africa e della penisola Arabica, oggi è prodotto in Etiopia, Eritrea (Boswellia rivae), Somalia, Yemen (Boswellia carterii), e India (Boswellia serrata).
Nota: base.
Colore: marrone, da chiaro a scuro.
Odore: legnoso, forte, resinoso, caldo.
Si miscela bene con: camomilla romana, neroli, petitgrain, rosa mamascena.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Incenso

1) Antisettico

Utile in caso di laringite, sinusite, tosse, raffreddore, rinite. Se usato con un diffusore, purifica l’aria dell’ambiente in cui viene diffuso.

2) Antinfiammatorio

Applicato diluito per frizioni e massaggi questo olio caldo penetra in profondità, riscalda la parte e riossigena i tessuti ed è, perciò, utilizzato contro i dolori articolari e muscolari (in particolare reumatismi, tendiniti e rigidità muscolari).

3) Tonico e riequilibrante del sistema nervoso centrale

E’ utile nelle forme ansiose, agitazioni da stress, pensieri ossessivi, paure, depressione. Predispone alla calma, alla meditazione e alla preghiera. E’ indicato come cura palliativa di fine vita per massaggiare il corpo.

Tra le specie erboree di incenso, la Boswellia carterii attiene alla sfera più fisica, mentre la Boswellia rivae quella psichica, soprattutto come antidepressivo.

4) Cicatrizzante e rigenerante della pelle

In dermatologia e nella cosmetica, si usano le sue proprietà cicatrizzanti, rassodanti e rigeneranti della pelle, ed è consigliato contro le infezioni fungine, le ulcere varicose, in caso di cicratrici e di rughe.

Utilizzo dell’olio essenziale di Incenso

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana.
Unso esterno: diluito al 20% in un olio vegetale per un massaggio, in particolare lungo la colonna vertebrale.
Uso cosmetico: aggiunto a creme e oli antirughe, oppure agli shampoo ricostitutivi del capello. E’ un ottimo astringente che previene la formazione di rughe e riduce gli inestetismi causati da acne e cicatrici.
Uso nei diffusori: ansia, paura, difficoltà respiratorie; blocchi emotivi, disperazione, paure irrazionali; ideale per la meditazione, è usato fin dall’antichità per purificazione e ispirazione; calma i sentimenti più tormentati e produce rilassamento e gioia.
Altri usi: applicate una goccia sul plesso solare e la parte superiore della testa (a livello dei chakra o dei punti di agopuntura), in caso di depressione o per raggiungere uno stato meditativo.

Controindicazioni

Non sono note controindicazioni, ma occorre evitarne l’uso durante i primi tre mesi di gravidanza e nei bambini.

 

Olio essenziale di Carota

  1. Rigenerante
  2. Drenante
  3. Stimolante
  4. Antiage

Daucus carotaNome botanico: Daucus carota
Famiglia botanica: Apiaceae

E’ una pianta diffusa in Europa, Asia ed in Africa settentrinale. Il termine latino carota significa “bruciato” e si riferisce al colore rosso intenso delle prime varietà coltivate.
La carota veniva coltivata dalle tribù germaniche che la chiamavano “mohra” (radice). I Romani e i Greci non mangiavano carote perché conoscevano questa pianta solo come rimedio medicinale.

Fu Carlo Magno che diede inizio alla coltivazione delle carote, che dal Medioevo in avanti, iniziò ad essere coltivata su vasta scala. Oggi esistono 500 differenti varietà di carote, ma solo nel XVII secolo, grazie agli olandesi, fu ottenuta la carota arancione che noi conosciamo.

L’olio essenziale di carota è un ottimo drenante e rigenera il fegato e la citifellea.

Parte della pianta utilizzata: semi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: sesquiterpenoli (carotolo, dal 30% al 40%), sesquiterpeni (alfa-bisabolene 6%, beta-cariofillene), monoterpenoli, monoterpeni (alfa- e beta-pinene 10%, sabinene 6%).
Produttori: Europa, India.
Nota: cuore\base
Colore: dal giallo pallido all’ambrato.
Odore: speziato, terroso.
Si miscela bene con: limone, bergamotto, arancio, rosmarino, geranio, pepe nero
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Carota

1) Rigenerante e drenante

E’ consigliato in caso di insufficienza epatica e biliare. Contribuisce a rigenerare i tessuti del pancreas, dei reni e del fegato dopo un’infezione. Promuovendone la disintossicazione e la rigenerazione. Perfetto per rimuovere residui organici e inorganici, come farmaci, metalli pesanti e sostanze di scarto, derivanti da alimentazione errata.

E’ un drenante delle vie urinarie e biliari. Rimuove tossine metaboliche e stimola la circolazione linfatica.

2) Tonico

E’ uno stimolante dell’attività cellulare e un tonico generale, anche a livello emotivo.

3) Purificante della pelle e antiage

A livello dermatologico, è consigliato in caso di acne, eczemi, foruncoli, ma soprattutto in caso di macchie senili e di rughe.

Utilizzo dell’olio essenziale di Carota

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: diluito al 20% in un olio vegetale, applicate localmente sulla pelle.
Uso cosmetico: oli, maschere e creme per la cura della pelle e nei prodotti antiage. Indicata per il contorno degli occhi. Perfetto per riparare la pelle matura o danneggiata.

Controindicazioni

Non vi sono controindicazioni note, ma occorre evitarne l’assunbzione durante i primi tre mesi di gravidanza.

Olio Essenziale di Rosa

Nome botanico: Rosa damascena
Famiglia botanica: Rosaceae

La rosa damascena cresce da 500 anni nel sud delle montagne balcaniche, in Bulgaria, ma viene coltivata anche in altri paesi come Turchia, Marocco e Italia.

Da maggio a luglio produce fiori profumati, grandi (circa 8 cm) e poco duraturi.  La fioritura è seguita dalla produzione di lunghi frutti tomentosi (organo vegetale coperto di tomento, di peluria).

La rosa è l’archetipo del fiore e il simbolo dell’amore sia profano che divino.

Conosciuta da più di 3000 anni. Le civiltà antiche la usavano come ingrediente principale nella fabbricazione dei profumi e dei cosmetici insieme ad altri olii essenziali.  Gli Arabi e i Berberi del Marocco hanno distillato e prodotto l’acqua di rose fin dal I secolo a. C e utilizzato l’infusione delle sue foglie per le proprietà antistress, toniche e antisettiche.

L’olio essenziale che si ricava dalla rosa è molto costoso perché occorrono 6 tonnellate di petali per ricavare 1 kg di olio essenziale. Di conseguenza, è necessaria cautela nell’acquisto di quest’olio essenziale perché potrebbe esser diluito con geranio (Pelargonium graveolens) o palmarosa (Cymbopogon martinii). Alcuni oli di rosa adulterati contengono solo il 10% di olio essenziale di rosa effettivo.

Parte della pianta utilizzata: petali freschi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore (produce anche l’acqua di rose); l’estrazione con solvente produce una concreta e un assoluto; l’enfleurage, metodo ormai obsoleto, viene utilizzato in Francia in profumeria.
Principali costituenti chimici: 300 composti chimici complessi (molti ancora non identificati), costituiti prevalentemente da citronellolo, feniletanolo, gerianiolo, nerolo, farnesolo e stearoptene.
Nota: testa (l’assoluto: base).
Intensità dell’odore: molto elevata (profumo floreale, morbido, delicato).
Si miscela bene con: benzoino, bergamotto, camomilla, geranio, gelsomino, lavanda, mandarino, melissa, neroli, patchouli, sandalo, ylang ylang.

Proprietà dell’olio essenziale di Rosa

1) Armonizzante

Se inalato, apre e rafforza il cuore. L’olio essenziale di rosa rilassa l’anima e attiva la disposizione per tenerezza e amore, perché sviluppa la pazienza, la devozione e l’autostima.  Dona gioia e scaccia i pensieri negativi, equilibrando emozioni negative provocate da collera, gelosia e stress.  Il profumo è un meraviglioso supporto sia psicologico, che fisico nella gravidanza: ottimo per accompagnare le donne durante il parto e accogliere il nuovo arrivato con dolcezza e amore.  In menopausa, aiuta a lenire tristezza e depressione.

2) Equilibrante del sistema ormonale femminile

Se massaggiato sulla pancia, calma gli spasmi in caso di dolori mestruali e argina le emorragie.  Indicato nei disturbi legati agli squilibri ormonali, ansia e irritabilità che caratterizzano la sindrome premestruale e la menopausa.

3) Lenitivo

Adatto a tutti i tipi di pelle, calma la cute infiammata o delicata. In casi di pelle sensibile, secca o matura svolge un’azione astringente, tonificante e antirughe.  Diluito in olio di mandorle, è efficace per preparare la pelle poco prima del parto e per proteggerla anche dopo, previene i prolassi e la tendenza all’aborto.

4) Tonificante

Contro l’astenia sessuale, utile per il massaggio di coppia o per un bagno rilassante con effetto afrodisiaco: è l’olio dell’amore e dell’erotismo, perché esalta la bellezza interiore e mitiga i conflitti infondendo pace e felicità.

Utilizzi dell’olio essenziale di Rosa

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni.

Olio per massaggi: in 200 ml di olio di mandorle dolci, mettete 20 gocce di olio essenziale, massaggiate il corpo durante la gravidanza o in caso di smagliature e pelle secca.

Crema antirughe: qualche goccia in una crema neutra la renderanno un prezioso rimedio antietà.

Controindicazioni

Alle dosi consigliate, non presenta controindicazioni.

rosa-damascena

Proprietà degli Oli Essenziali

Gli oli essenziali hanno tantissime proprietà. Alcuni oli essenziali sono considerati polivalenti, cioè esplicano varie azioni, utili in situazioni diverse. Questo si verifica perché gli oli essenziali hanno tantissimi componenti che si integrano a vicenda e svolgono un’azione sinergica e complementare.

Azione antimicrobica

E’ la proprietà più studiata e nota. Gli oli essenziali dotati di questa proprietà, contenenti fenoli e aldeidi, sono: origano, chiodi di garofano, timo al timolo, cannella e santoreggia. La loro potenziale tossicità e l’azione irritante sulla pelle ne limitano le possibilità di utilizzo maneggevole.
Esistono oli essenziali, però, con un buon potere antimicrobico, contenenti elevate quantità di alcoli, come tea tree, timo al linaiolo, palmarosa, e oli essenziali con un ridotto potere antimicrobico, in cui è presente una certa quantità di alcoli, associata ad altre sostanze ad azione antinfiammatoria o espettorante, che li rendono utili nelle problematiche infettive (lavanda, petitgrain, menta, niaouli).

Azione cicatrizzante

Alcuni oli essenziali favoriscono i processi di riparazione dei tessuti, stimolando la rigenerazione cellulare. Rientano in questa categoria: lavanda, tea tree, benzoino, geranio, incenso, rosa, patchouli.

Azione anticatarrale, mucolitica, espettorante

Sono caratteristiche che accomunano gli oli essenziali utili nelle problematiche stagionali delle vie respiratorie. In particolare: rosmarino, cipresso, mirto, eucalipto, incenso, ravensara.

Azione antireumatica e antinevralgica

E’ una proprietà che rende questi oli essenziali adatti al trattamento dei dolori articolari e muscolari. Rientrano in questa categoria: ginepro, rosmarino, canfora, verbena odorosa, camomilla.

Azione digestiva

Gli oli essenziali dotati di questa proprietà sono estratti da piante utilizzate anche per la preparazione di tisane da consumare dopo i pasti per favorire la digestione, come arancio amaro, cardamomo, menta, verbena odorosa, finocchio, coriandolo.

Azione antispastica

Gli oli essenziali con questo effetto possono attenuare contratture muscolari e spasmi viscerali (tensione muscolare cronica, colon irritato, dolori mestruali, torcicollo). Appartengono a questo tipo: lavanda, mandarino, ginepro, melissa, geranio, maggiorana, basilico, finocchio.

Azione riscaldante

E’ una funzione svolta da oli essenziali che riattivano la circolazione locale e che trovano utilizzo, ad esempio, nel trattamento dei dolori muscolari e della cellulite. Le piante che danno questi oli sono: rosmarino, zenzero, cannella, pepe, chiodi di garofano.

Azione tonica sulla circolazione sanguigna e linfatica

Viene esercitata da oli essenziali, come cipresso, limone, vetiver, sandalo, mirto, che aiutano a combattere gonfiori e cellulite.

Azione tonificante generale e del sistema nervoso in particolare

E’ un effetto utile in caso di affaticamento, stanchezza mentale e difficoltà di concentrazione, tendenza alla depressione. Quest’azione si ottiene da oli essenziali, come rosmarino, basilico, menta, pino, e ad effetto riequilibrante, come lavanda, rosa, neroli.

Azione calmante e rilassante

Disturbi quali ansia, nervosismo, stress e insonnia possono esser ridotti grazie agli oli essenziali di lavanda, camomilla, melissa, arancio amaro, neroli, incenso, ylang ylang, sandalo.

Azione eudermica

Funzione utile per migliorare lo stato della pelle, rallentare l’invecchiamento e curare vari inestetismi, come cellulite, rilasssamento cutaneo, rughe. Gli oli essenziali più usati in cosmetica sono: rosmarino, limone, rosa, geranio, incenso, sandalo, ylang ylang, menta, neroli, salvia sclarea.

Azione afrodisiaca

Viene esercitata da oli essenziali che svolgono una funzione rilassante e antistress e che possono stimolare la fantasia, la cratività, l’erotismo, l’espressione delle emozioni e dell’affettività. Diversi oli essenziali sono, inoltre, dotati di un’azione regolatrice sulle funzioni ghiandolari endocrine. I più usati per la sessualità sono: rosa, gelsomino, muschio, patchouli, vetiver, ylang ylang, sandalo.

Olio Essenziale di Mirra

Nome botanica: Commiphora myrrha
Famiglia botanica: Burseraceae

Il nome della pianta deriva dall’arabo mur che significa “amaro”. E’ un piccolo albero con rami contorti, foglie aromatiche e fiori bianchi che produce una resina, chiamata mirra con una massa viscosa, di colore giallo-bruna e un odore caldo, ricco, balsamico e speziato.

La mirra veniva usata dagli antichi nelle cerimonie religiose e veniva impiegata per l’imbalsamatura e per il profumo egiziano kyphi.

La sua fama è millenaria (i soldati greci la utilizzavano per il pronto soccorso). I Cinesi se ne servivano per l’artrite e i problemi mestruali.

In Occidente, è apprezzata per i problemi respiratori.

La mirra ispira pace e tranquillità e favorisce la guarigione.

Parte della pianta utilizzata: resinoide.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore; estrazione con solvente del resinoide per produrre un assoluto.
Principali costituenti chimici: erabolene, limonene, eugenolo, cuminaldeide e pinene.
Nota: base.
Intensità dell’odore: elevata (profumo caldo, balsamico e speziato).
Si miscela bene con: benzoino, lavanda, arancio, patchouli e sandalo.

Proprietà dell’olio essenziale di Mirra

1) Armonizzante

La mirra serve a equilibrare il mondo spirituale con quello materiale, dandoci forza e ottimismo, in modo particolare aiuta le persone che hanno paura di rivelare i loro sentimenti. Rende umili e devoti, predisponendoci a ricevere energia e amore dagli altri. Aiuta a vincere la paura della morte e il dolore della separazione. Regina dei blocchi emozionali e della nostra incapacità di vivere spiritualmente, ci stimola soprattutto durante il sonno eliminando in noi tutti gli eccessi.

2) Antisettico e antimicotico

Usato per gargarismi o localmente, è impiegato in aromaterapia per risolvere mal di gola e candidosi e tutti i disturbi legati alla bocca, come gengiviti, stomatiti, piorree, afte.

3) Cicatrizzante

Applicato sulla pelle, diluito in un olio vegetale, risulta efficace per eczemi, screpolature della pelle, rughe e ferite.

4) Espettorante

Se inalato, è un valido rimedio contro tosse e raffreddore.

Utilizzi dell’olio essenziale di Mirra

Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di mirra per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, contro tosse e raffreddore e per disinfettare l’aria degli ambienti.

Gargarismi: in un bicchiere di acqua tiepida, mettete 5 gocce di mirra. Fate sciacqui prolungati, almeno due volte al giorno, contro ulcerazioni e infezioni della bocca.

Uso cosmetico: in 300 ml di acqua distillata, mettete 6-7 gocce di mirra. Con compresse di garza sterile fate impacchi alle zone interessate colpite da eczemi. Ripetete quotidianamente finché non noterete un miglioramento.

Controindicazioni

L’olio essenziale di mirra non è irritante, non provoca sensibilizzazione e a bassi dosaggi non è tossico. Usatelo con moderazione. E’ assolutamente da evitare il suo uso interno durante la gravidanza e l’allattamento.

 

Olio Essenziale di Patchouli

Nome botanico: Pagostemon cablin
Famiglia botanica: Lamiaceae

Piccolo arbusto perenne, costituito da fusti legnosi o semilegnosi, che raggiunge il metro di altezza, originario della Malesia e dell’India.  Le foglie sono di colore verde scuro, lucide, ovali, opposte, con margine dentellato, leggermente cerose, talvolta trilobate. Se stropicciate queste foglie emanano un intenso profumo speziato.
I fiori sono bianchi, sfumati di rosso, molto profumati.

In Oriente, fin dall’antichità, le foglie di questa pianta venivano utilizzate per profumare la biancheria e per tenere lontani gli insetti.

Parte della pianta utilizzata: foglie.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: patchoulene, pogostolo, bulnesolo, bulnese e norpatchoulenolo.
Nota: base.
Intensità dell’odore: elevata (profumo persistente, aspro-dolce e speziato).
Si miscela bene con: bergamotto, pepe nero, salvia sclarea, franchincenso, geranio, zenzero, lavanda, citronella, neroli, pino, rosa, sandalo.

Proprietà dell’olio essenziale di Patchouli

1) Armonizzante

Il profumo del patchouli evoca il rifugio dei boschi profondi e umidi, suscitando in chi lo inala, il sentimento d’intimità con sé stesso.  Ha un’azione tonificante e stimolante utile in caso di depressione e di torpore mentale; mentre risulta calmante e rilassante in caso di ansia e stress.
In aromaterapia, è indicato ai giovani che trovano difficoltà ad identificarsi con il proprio corpo e a coloro che vivono in una dimensione esaltata di esperienze mentali e psichiche, di rimanere con i piedi per terra.

2) Afrodisiaco

Induce la ghiandola pituitaria a produrre endorfine (euforizzante), utile a chi non riesce a lasciarsi andare (frigidità) o ha un calo della libido. Aumenta la concentrazione e le energie.

3) Antinfiammatorio

E’ usato contro ritenzione idrica, cellulite e mal di testa indotto dallo stress, per le sue proprietà astringenti sul sistema circolatorio.

4) Antifungino

Nelle infezioni che attaccano i tessuti cutanei e le mucose, è utile in presenza di funghi vaginali e della bocca, mughetto, candidosi e micosi.

5) Cicatrizzante

Nell’olio da massaggio, svolge un’azione riparatrice nei confronti del tessuto cutaneo, contrastando la formazione di smagliature, rughe. Utile in caso di pelle secca, stanca e invecchiata, e nei disturbi come dermatiti, acne, screpolature e bruciature.

Utilizzi dell’olio essenziale di Patchouli

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni.

Olio per massaggi: in 200 ml di olio di mandorle dolci, mettete 30 gocce di olio essenziale di patchouli. Fate assorbire questa miscela con un leggero massaggio sulle parti che presentano cellulite e ritenzione idrica.

Bagno rilassante: 10 gocce nell’acqua della vasca immergetevi per 10 minuti, contro gli stati ansia e di stress.

Usi in cosmetica: viene utilizzato nei profumi perché ha proprietà rigeneranti, rinfrescanti, riequilibranti e potenzialmente afrodisiache. Qualche goccia nelle creme viso e corpo per contrastare l’invecchiamento cutaneo.

Controindicazioni

Controindicato per uso interno, in gravidanza e durante l’allattamento. Alle dosi consigliate, non presenta controindicazioni.

Patchouli

Olio Essenziale di Gelsomino

Nome botanico: Jasminum grandiflorum
Famiglia botanica: Oleaceae

Originario delle zone del Medio e dell’Estremo Oriente, dell’India e dell’America meridionale, è una pianta arbustiva perenne, rampicante, poco rustica, adatta a climi miti, dove viene utilizzata per ricoprire pergole, muri, recinzioni. La varietà grandiflorum è nota come “gelsomino di Spagna” ed è caratterizzata da foglie persistenti, di colore verde intenso, forma ovale e con la punta allungata; i fiori sbocciano dalla primavera all’autunno, nelle regioni a clima mite anche d’inverno.

È considerato uno degli oli essenziali più pregiati e delicati, al pari dell’olio essenziale di rosa, e sicuramente anche tra i più costosi perché per ottenere 1 litro di olio essenziale di gelsomino, ci vogliono circa 8.000 fiori.

Considerato dagli Arabi il re dei fiori, il gelsomino è citato, insieme alla rosa, come fiore dell’amore e dell’affettività, simbolo del femminile per eccellenza.

Ha fatto la sua comparsa nel nostro Paese nel XV secolo, portato dai Turchi; nel resto del continente europeo, arrivò invece nel XVI secolo, grazie al famoso navigatore portoghese Vasco de Gama che portò in patria alcune specie trovate nelle Indie orientali.  La grandissima diffusione del gelsomino risale però al XVII secolo.

Nella medicina popolare, si narra che il potere del gelsomino sia tale da estirpare invidia e gelosia alle persone che ne soffrono, mentre secondo la tradizione, il gelsomino aiuterebbe ad assumersi le proprie responsabilità e a divenire consapevoli di come si agisce e ci si comporta.

Parte utilizzata della pianta: fiori.
Processo di estrazione: estrazione con solvente che produce un assoluto che, quindi, viene distillato a vapore.
Principali costituenti chimici: oltre 100 costituenti, tra cui benzilacetato, linalolo, jasmere, geraniolo, alcoldi benzile.
Nota: base.
Intensità dell’odore: elevata (profumo molto intenso, floreale e sensuale).
Si miscela bene con: franchincenso, geranio, arancio, mandarino, melissa, neroli, palmarosa, sandalo, ylang ylang.

Proprietà dell’olio essenziale di Gelsomino

1) Afrodisiaco

Se inalato, stimola la fantasia erotica e aiuta ravvivare la sensualità, le emozioni, l’amore, la compassione. Per questo motivo è indicato per frigidità e calo della libido. A livello psichico, stimola la dedizione all’amore e permette di elaborare sentimenti repressi, riportando pace e serenità. Allevia l’ansia di origine sessuale, dissolvendo le paure in chi ha difficoltà emozionali e blocchi inerenti la sfera della sessualità. Ci fa apprezzare la bellezza.

2) Euforizzante

Se inalato rafforza il carattere, stimola la volontà, e potenzia l’autostima, rendendo più equilibrati e sereni. L’olio essenziale di gelsomino è indicato in caso di angoscia e crisi psichiche e depressione, in quanto vince il pessimismo, aiutando a superare l’inerzia e l’apatia.  Sembra infatti che il gelsomino sia in grado di indurre ottimismo ed euforia, in quanto stimola le endorfine ad alzare il tono dell’umore, rilassare i nervi, donando fiducia e felicità.

3) Riequilibrante il sistema ormonale femminile

Massaggiato sulla zona lombare e addominale, a partire da una settimana prima del ciclo, stimola le mestruazioni troppo scarse, agevolando il flusso sanguigno nella zona; contrasta i fastidi della sindrome premestruale (cattivo umore, tensione, cefalea) e, durante il ciclo, allevia gli spasmi uterini, sciogliendo le tensioni nella zona pelvica. Per questa azione miorilassante, viene efficacemente impiegata anche per facilitare il parto.

4) Cicatrizzante

Il gelsomino è un preziosissimo aiuto per la cura della pelle: tonifica, distende le rughe e ne previene la formazione, lenisce screpolature e arrossamenti, soprattutto per le mani ed è di sollievo in dermatiti e psoriasi.

Utilizzi dell’olio essenziale di Gelsomino

Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di gelsomino per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, per trasformare la propria stanza da letto in un tempio d’amore. Quest’olio essenziale, con fragranza leggera e sensuale, stimola la fantasia erotica, rilassa e aiuta a lasciarsi andare.

Bagno rilassante: 10 gocce in una vasca d’acqua, svolge un’azione armonizzante, per alleviare tensione nervosa, irritabilità, sindrome pre-mestruale; permette di elaborare sentimenti repressi.

Olio da massaggio: 10 gocce in 100 ml di olio di mandorle dolci, se massaggiato sulla pancia, ristabilisce l’equilibrio psicoemotivo e allevia i dolori mestruali, grazie alla potente azione riequilibrante sul sistema ormonale femminile. Per questa ragione, è consigliato in caso di dolori mestruali e dolori uterini in genere, tensioni muscolari, in virtù della proprietà antispasmodica.

Crema antirughe: 3 gocce di olio essenziale di gelsomino rendono le comuni creme di bellezza ottimi rimedi per lenire e attenuare le rughe.

Profumo afrodisiaco: si può applicare puro su decolletè e polsi, collo; qualche goccia di olio essenziale di gelsomino,  prima di un incontro d’amore, è utile per diminuire il nervosismo, aumentare l’autostima e liberare la fantasia sia per lei che per lui.

Controindicazioni

L’olio essenziale di gelsomino se utilizzato per via esterna è atossico, non irrita e non causa sensibilizzazione.  Data la sua concentrazione, nella concreta e nella assoluta, si consiglia di non assumerlo per via interna, potrebbero essere presenti residui tossici dovuti ai solventi utilizzati per l’estrazione.

Jasminum grandiflorum_gelsomino

Olio Essenziale di Benzoino

  1. Tonificante
  2. Cicatrizzante
  3. Balsamico
  4. Antiossidante

benzoino-Styrax benzoinNome botanico: Styrax benzoin
Famiglia botanica: Styracaceae

Originario del Sud-Est asiatico in particolare le zone a clima tropicale (Laos, Vietnam, Cambogia, Cina, Tailandia, Sumatra e Giava), è un piccolo albero, che può superare i 20 metri di altezza.
La medicina popolare orientale ne faceva uso già migliaia di anni fa, in particolare per  le sue proprietà antisettiche.
Nel 1461, Pasquale Malipero, famoso speziale di Venezia, fu uno dei primi a utilizzarlo nei preparati medicinali e cosmetici.

Tramite una mannaia detta anche “parang”, a partire dal mese di maggio e fino ad agosto, vengono praticate piccole ma profonde incisioni nella corteccia della pianta.  L’albero, che non possiede nessun sistema proprio di secrezione e che solitamente non produce resina, a causa di queste incisioni, produce un liquido di colore giallastro scuro che, a contatto dell’aria, si solidifica in grani, detti “lacrime”, che vengono raccolti con appositi strumenti.

Esistono due qualità diverse:

  1. Benzoino del Siam con lacrime fragili e spigolose, è la varietà più preziosa; di colore giallastro con sfumature più ambrate e odore finissimo;
  2. Benzoino di Sumatra, più grigiastro e dall’aspetto zuccheroso, meno pregiato il cui aroma è meno pungente e penetrante; le lacrime sono grossolane, grigio-rossastre o a forma di mandorla.

L’olio essenziale di benzoino, molto utilizzato in profumeria, è cicatrizzante e antisettico delle vie respiratorie.

Processo di estrazione: estrazione con solvente della resina grezza che produce un assoluto di resina.
Principali costituenti chimici:
acidi (acido benzoico 15%), esteri (cinnamato di benzile), aldeidi aromatiche (vanillina), esteri non volatili (benzoato di coniferile).
Paesi produttori:
Paesi del Sudest asiatico, Indonesia.
Nota:
base.
Colore:
marrone scuro.
Odore: intenso, resinoso con una nota di vaniglia.
Si miscela bene con:
bergamotto, sandalo, rosa, gelsomino, incenso, arancio, cipresso, ginepro, limone, coriandolo e tutti gli oli essenziali speziati.
Costo:
costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Benzoino

1) Tonificante

Se inalato, svolge un effetto avvolgente, sensuale, equilibrante ed energizzante: aiuta a recuperare le energie psicofisiche in caso di esaurimento o convalescenza; allevia gli stati d’ansia e la depressione.

2) Cicatrizzante

Trova applicazione nella cura delle lesioni cutanee, come ulcerazioni, ustioni e scottature, geloni e screpolature, grazie alla sua azione cicatrizzante. Viene normalmente impiegato per le dermatiti da contatto; nella trattamento topico dell’herpes simplex e labiale; nelle affezioni cutanee o dermatosi; in caso di eczemi; psoriasi; nelle ragadi al seno, in virtù della proprietà antinfiammatoria. Inoltre l’olio di benzoino aiuta a rassodare il tessuto connettivo e per questa ragione può essere utilizzato efficacemente per contrastare smagliature, rughe e rilassamento cutaneo.

3) Balsamico

Utilizzato in inalazioni e frizioni locali, possiede un’azione stimolante della circolazione sanguigna. Grazie al suo effetto riscaldante e antisettico, è efficace in tutte le affezioni del sistema respiratorio. È un ottimo espettorante e fluidificante del catarro, in caso di mal di gola, influenza, sinusite, raffreddore, tosse e bronchite.

4) Antiossidante

Se aggiunto (qualche goccia) nelle creme per il viso o per le mani, contrasta l’invecchiamento precoce della pelle e schiarisce le macchie brune e le efelidi.

Utilizzi dell’olio essenziale di Benzoino

Uso esterno: applicato localmente, diluito al 20% nell’olio di elicriso, in caso di irritazioni cutanee, psoriasi, herpes, ustioni; su piedi e mani, in presenza di lacerazioni cutanee; in caso di eczemi pruriginosi, tamponarli con una miscela di 30 ml di olio d’iperico e 10 gocce di olio di Benzoino.
Uso cosmetico: efficace antirughe, aiuta a rassodare il tessuto connettivo; riduce la desquamazione e si usa in caso di pelle infiammata e arrossata, per cicatrici di vecchia data; applicato sulla pelle al 5% con olio di rosa mosqueta, è utile per ulcerazioni, screpolature, bruciature perché esercita un’eccellente azione cicatrizzante e riparativa; alcune gocce aggiunte alla crema per la notte ne intensificano lʹazione e proteggono da piccoli tagli e da eczemi squamosi.
Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di benzoino, per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, per rilassare e tonificare i sensi.
Suffumigi: in una bacinella di’acqua bollente, mettete 10 gocce di olio essenziale di benzoino. Coprite il capo con un asciugamano e inspirate col naso a bocca chiusa, interrompendo di tanto in tanto, finché l’acqua non sprigionerà più vapore, in caso di bronchite, sinusite e congestioni alle vie respiratorie. In questo modo, le mucose si decongestionano e il naso sarà più libero.
Altri usi: conservante e stabilizzante per profumi naturali, aggiunto a piccole dosi rende più stabile la fragranza.

Controindicazioni

L’essenza di Benzoino non è tossica né irritante, ma può provocare effetti di sensibilizzazione. Sconsigliata in gravidanza e allattamento. In alcune persone può causare sensibilizzazione.