Olio Essenziale di Timo

  1. Antinfettivo
  2. Disinfettante
  3. Antibatterico
  4. Antiparassitario
  5. Antimicotico
  6. Antivirale
  7. Tonico
  8. Immunostimolante

Thymus Vulgaris - TimoNome botanico: Thymus vulgaris
Famiglia botanica: Lamiaceae
Altri nomi: Timo rosso (ct timolo), Timo bianco (ct linalolo)

Pianta arbustiva, aromatica, perenne, alta fino a 30 cm, cresce in Europa nell’area occidentale-mediterranea e può spingersi fino ad altezze considerevoli (1500 m). Spontaneo o coltivato, il Thymus vulgaris è una specie che predilige ambienti secchi, leggeri, calcarei e soleggiati.

Il nome della pianta deriva dal termine greco thymos, o thumòs, che significa “coraggio”.  Gli Egizi già conoscevano la sua potente attività antisettica, tanto da utilizzarlo, come ingrediente, nella pratica imbalsamatoria, per arrestare il processo di putrefazione dei tessuti.
Si trovano tracce delle sua conoscenza negli scritti di Ippocrate e Dioscoroide, in quanto era usato dai Greci per fare delle fumigazioni per scongiurare il contagio di malattie infettive.
I filosofi dell’antica Roma erano soliti bere un infuso di timo prima di dedicarsi ai loro studi, in quanto credevano che tonificasse la mente e favorisse la concentrazione e la determinazione.
Nel Medioevo, i medici della Scuola Salernitana consigliavano alle persone depresse di respirare direttamente dalla pianta il profumo del timo.
Nella tradizione popolare, il timo è utilizzato, oltre che come spezia, nel trattamento delle infezioni respiratorie e urinarie, soprattutto per tosse e cistite.

Parte utilizzata della pianta: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici
– olio essenziale di timo ct timolo: fenoli dal 30 al 40%, monoterpeni 40% (paracimene 20%, gamma-terpinene 15%, mircene, etc.), monoterpenoli 5-10%.
– olio essenziale di timo ct 4-tuianolo (30%): monoterpenoli (mircene-8-olo 12%, 1-terpinene-4-olo 10%, linalolo), esteri 10% (acetato di 8-mircenile-5%), monoterpeni (alfa- e gamma-terpinene dal 3 al 5%, alfa-pinene, alfa-tuiene, limonene etc.).
– olio essenziale di timo ct linalolo (80%), monoterpenoli (tuianolo-4 5%, etc.), esteri dal 5 al 15% (acetato di linalile etc.).
– olio essenziale di timo ct geraniolo (30%): monoterpeno (linalolo 3%, tuianolo-4 3%, 1-terpinene-4-olo 7%), esteri (acetato di geranile 40%, propionato di geranile etc.), monoterpeni.
– olio essenziale di timo ct cineolo: ossidi (1,8 cineolo 30%), monoterpeni (canfene, mircene 5%, etc.), monoterpenoli (15%), chetoni (borneone 10%).
olio essenziale di timo ct paracimene: monoterpeni (paracimene maggioritario, gamma-terpinene), esteri (acetato di farnesile)
– altri componenti: sesquiterpeni (beta-cariofillene 2%), fenoli (carvacrolo dal 2 al 5%).
Paesi produttori: regioni del Mediterraneo, Spagna.
Nota: base, cuore (olio essenziale di timo ct geraniolo).
Colore: giallo chiaro.
Odore: aromatico, speziato.
Si miscela bene con: oli essenziali antinfettivi, come quelli di tea tree, saro, canfora bianca ct cineolo, cannella.
Costo: da costoso a molto costoso a seconda del chemiotipo.

Proprietà dell’olio essenziale di timo

L’olio essenziale di timo (Thymus vulgaris) ha molti chemiotipi, ognuno dei quali ha proprietà diverse:

  • chemiotipo timolo (ct timolo) ha proprietà antinfettive;
  • chemiotipo linalolo (ct linalolo )ha proprietà antibatteriche, antimicotiche (dermatiti, herpes), virucide, antiparassitarie;
  • chemiotipo tujanolo (ct tujanolo) ha proprietà  neurotoniche e antimicrobiche;
  • chemiotipo cineolo (ct cineolo) ha proprietà decongestionanti bronco-polmonari, antivirali;
  • chemiotipo carvacrolo (ct carvacrolo) ha proprietà antimicrobica e antinfiammatoria;
  • chemiotipo paracimene (ct paracimene) ha proprietà antalgiche, per uso topico in caso di reumatismi e di artrosi;
  • chemiotipo geraniolo (ct geraniolo) ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali;
  • chemiotipo terpineolo (ct terpineolo) ha proprietà antibatteriche e antifungine.

Vediamo i chemiotipi che hanno una maggiore diffusione commerciale.

1) L’olio essenziale di timo ct timolo: antinfettivo, disinfettante, antibatterico, antiparassitario, antimicotico, antivirale, immunostimolante, tonico.

Uno dei più potenti antisettici e antimicrobici ad ampio spettro, in generale trova impiego per tutte le infezioni di entità severa.
E’ efficace contro le infezioni delle vie respiratorie (tosse, raffreddore, bronchite, laringite, rinofaringite, sinusite, tonsillite), intestinali (parassiti, gastroenterite), urinarie (cistite, prostatite) e ginecologiche (vaginite, candidosi). E’ anche tonico e immunostimolante.
Se inalato, svolge un’azione stimolante e ricostituente. Risulta utile in caso di stanchezza fisica e mentale, mal di testa, astenia. Migliora la memoria e l’attività cerebrale, contrastando insonnia e depressione.

2) L’olio essenziale di timo ct tuianolo: antibatterico, antivirale, fungicida (contro le micosi), stimolante del sistema immunitario e nervoso. Stimola e protegge il fegato (favorisce la rigenerazione del fegato e combatte infezioni e intossicazioni, si usa in caso di cirrosi ed epatite virale); stimola la microcircolazione cutanea (utile in caso di mani e piedi freddi). E’ indicato contro le infezioni respiratorie (tosse, raffreddore, tonsillite, faringite, sinusite, otite), orali (gengivite, stomatite), urinarie (cistite, prostatite), ginecologiche (vaginite, candidosi) e cutanee (infiammazioni della pelle).

3) L‘olio essenziale di timo ct linalolo è antifungino, antinfettivo, vermifugo, stimolante del sistema nervoso e astringente per la pelle.

Rimedio ad ampio spettro, in generale trova impiego per tutte le infezioni di leggera entità.

E’ consigliato contro le infezioni gastrointestinali (enterocoliti o infezioni parassitarie causate da vermi, ossiuri e ascaridi) e delle vie respiratorie, urinarie e ginecologiche (candidosi, cistite, leucorrea, malattie infiammatorie pelviche, vaginiti, prostatiti) e contro le verruche.

4) L’olio essenziale di timo ct geraniolo è antimicotico ad ampio spettro; antinfettivo delle vie respiratorie, intestinale, urinario e della pelle. E’ anche astringente e antivirale.

5) L’olio essenziale di timo ct cineolo è un antinfettivo delle vie respiratorie (tosse, raffreddore, sinusiti, rinofaringiti, tracheiti, bronchiti) e dei parassiti cutanei (scabbia, tigna, pidocchi, acari, etc.). E’ anche immunostimolante.

6) L’olio essenziale di timo ct paracimene è antinfiammatorio perché, grazie all’azione analgesica, può essere massaggiato in caso di dolori reumatici, artrite, artrosi, contusioni, distorsioni e strappi muscolari.

Utilizzi dell’olio essenziale di Timo

Uso interno: per l’olio essenziale di timo ct timolo, diluite al 10% in un disperdente idrolipidico e prendete 10 gocce diluite, 3 volte al giorno, oppure su capsule gastro-resistenti (2 capsule al giorno). Per gli altri oli essenziali di timo, 1 goccia in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2 volte al giorno per una settimana.
Per uso esterno: per applicazione locale, diluite al 10%, l’olio essenziale di timo ct timolo in un olio vegetale. Gli altri oli essenziali di timo possono essere diluiti di meno.

Uso cosmetico

  • olio essenziale di timo ct tuianolo: efficace sulla cellulite avanzata, da usare in piccole dosi in olio da massaggio.
  • olio essenziale di timo ct linalolo: utile in caso di acne e pelle grassa.
  • olio essenziale di timo ct geraniolo: pelle impura con infezioni alle ghiandole sebacee.

Uso nei diffusori: l’olio essenziale di timo, indipendentemente dal suo chemiotipo, purifica l’aria, armonizza e riequilibra il sistema nervoso; risveglia l’intelligenza, la memoria e la capacità di concentrazione.

Controindicazioni

1) olio essenziale di timo ct timolo: è sconsigliato l’uso esterno, se utilizzato puro (è caustico per la pelle) e in uso interno prolungato (può esser tossico per il fegato). Assunto per uso interno, è buona norma associarlo con piante protettive del fegato, come il cardo mariano.
Non usate in gravidanza, durante l’allattamento, nei bambini al di sotto di 12 anni, in caso di ipertensione,  ipertiroidismo, epilessia.
E’ un olio molto aggressivo e potente da usare con perizia e a piccole dosi.

2) olio essenziale di timo ct tuianolo: non usate in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto di 6 anni. Questo chemotipo non è aggressivo e si può impiegare con relativa tranquillità.

3) olio essenziale di timo ct linalolo: non usate in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto di 6 anni. Questo chemotipo non è aggressivo e si può impiegare con tranquillità.

4) olio essenziale di timo ct geraniolo: non usate in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto di 6 anni. Questo chemotipo non è aggressivo e si può impiegare con tranquillità.

Olio Essenziale Santoreggia

  1. Potente antinfettivo
  2. Tonico e immunostimolante
  3. Antidolorifico

Satureia montana SantoreggiaNome botanico: Satureja montana
Famiglia botanica: Lamiaceae
Altri nomi: Basilico selvatico, falso timo, savoreggia

Erba aromatica, nativa delle regioni meridionali del Mediterraneo, è una piccola pianta perenne, alta 20-40 cm, che cresce a bassa quota su suoli poveri, calcarei o sabbiosi, secchi e aridi. Ha piccole foglie verdi, fini ed appuntite, profumate quando si stropicciano, e grappoli di fiori bianco-rosa.
In cucina, è comunemente usata per insaporire i piatti e per facilitare la digestione.

Insieme agli oli essenziali di origano compatto, timo comune e cannella, è un antinfettico tra i più potenti, da maneggiare con attenzione.
E’ un tonico e stimola il sistema immunitario. Diluito, è anche antidolorifico.

Parte della pianta utilizzata: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: fenoli (45% carvacrolo, timolo), monoterpeni 40% (alfa-pinene, alfa-tuiene, alfa-terpinene, gamma-terpinene 20%, paracimene 10%), sesquiterpeni 5% (beta-cariofillene, beta-bisabolene), monoterpenoli 3% (linalolo, alfa- terpineolo, 1-terpinene-4-olo), fenoli metileteri, esteri, ossidi.
Produttori: Spagna, Francia meridionale.
Nota: base.
Colore: da giallo chiaro a scuro.
Odore: speziato, caldo, piccante.
Si miscela bene con: per combattere al meglio le infezioni, miscelate con altri oli essenziali antisettici e antinfettivi, come cannella, origano compatto, tea tree, canfora bianca (ct cineolo), timo comune.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Santoreggia

1) Antisettico

E’ un olio essenziale estremamente attivo contro  batteri, virus, funghi e parassiti (amebiasi, malaria). E’, quindi, indicato per combattere le infezioni delle vie respiratorie (laringite, sinusite, bronchite).
Per quanto riguarda i problemi che colpiscono il tratto genitale e urinario, è efficace contro cistite, prostatite, uretrite e candidosi. Nel tratto intestinale, combatte gastroenteriti, parassiti intestinali, diarree infettive, candidosi e dissenteria.
Sulla pelle, è utilizzato (diluito) contro micosi e infiammazioni cutanee.

2) Tonico e immunostimolante

Aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a sollecitare le ghiandole surrenali, contrastando casi di astenia e ipotensione. Stimola le funzioni cerebrali, utile nei momenti di forte stress per contrastare la stanchezza fisica, mentale e sessuale.

3) Antinfiammatorio

E’ efficace contro dolori articolari e muscolari, dei reumatismi, dell’artrite o della poliartrite reumatoide. E’ ugualmente consigliato per le infiammazioni dei linfonodi (linfoadenite).

Utilizzi dell’olio essenziale di Santoreggia

Uso interno: su consiglio di un medico esperto in aromaterapia, e diluito al 10% in un disperdente idrolipidico, prendete 10 gocce in un cucchiaino di olio d’oliva, 3 volte al giorno, o su una capsula gastro-resistente (2 capsule al giorno) per una settimana.
Per uso esterno: diluito al 10% in un olio da massaggio, applicate localmente contro i dolori articolari e muscolari, 2 volte al giorno, evitando mucose e soprattutto il viso.
Uso cosmetico: in oli e bagni per la pelle mista.
Uso nei diffusori: stimola il desiderio sessuale e l’appetito; stimola le funzioni cerebrali e fisiche, nei momenti di grande lavoro; rimedio per la mancanza di iniziativa e di stimoli a livello intellettivo; per chi non riesce a trovare, nel proprio io, le motivazioni che determinano l’azione.
Altri usi: in viaggio, contro un’infezione intestinale, mettete 1 goccia di olio essenziale di santoreggia su una compressa di acerola, 2 volte al giorno. Solo per adulti e per non più di una settimana.

Controindicazioni

Non usare in gravidanza, allattamento e sotto i 12 anni.

Olio Essenziale di Incenso

  1. Antidepressivo
  2. Cicatrizzante e rigenerante della pelle
  3. Antifungino
  4. Favorisce la meditazione
  5. Adatto alle cure palliative

Boswellia carterii - IncensoNome botanico: Boswellia carterii, Boswellia rivae, Boswellia serrata
Famiglia botanica: Burseraceae

Sostanza prodotta dalla resina di diversi alberi del genere Boswellia, l’incenso fornisce un olio essenziale adatto alla meditazione e all’elevazione spirituale. Al profumo mistico, si aggiungono le proprietà calmanti e antidepressive. Costituisce una cura palliativa nelle fasi terminali delle malattie. E’ anche un olio adatto alla pelle, antifungino e cicatrizzante.

L’uso dell’incenso per pratiche mistiche e a scopi religiosi è provato in tutti i continenti e in molte culture: nell’Egitto antico, nell’Europa cristiana, tra gli Ebrei, in India e in Asia.

Parte della pianta utilizzata: incisione della corteccia da cui cola una resina biancastra che diviene marrone con l’essiccazione.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (alfa-pinene 40%, alfa-tuiene, limonene 5%, sabinene 5%, beta-pinene 3%, mircene 4%, paracimene 2%), sesquiterpeni (beta-carofillene, alfa- umulene, etc.), monoterpenoli (incensolo, esteri), sesquiterpenoli (viridiflorolo), ossidi.
Produttori: originario del Corno d’Africa e della penisola Arabica, oggi è prodotto in Etiopia, Eritrea (Boswellia rivae), Somalia, Yemen (Boswellia carterii), e India (Boswellia serrata).
Nota: base.
Colore: marrone, da chiaro a scuro.
Odore: legnoso, forte, resinoso, caldo.
Si miscela bene con: camomilla romana, neroli, petitgrain, rosa mamascena.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Incenso

1) Antisettico

Utile in caso di laringite, sinusite, tosse, raffreddore, rinite. Se usato con un diffusore, purifica l’aria dell’ambiente in cui viene diffuso.

2) Antinfiammatorio

Applicato diluito per frizioni e massaggi questo olio caldo penetra in profondità, riscalda la parte e riossigena i tessuti ed è, perciò, utilizzato contro i dolori articolari e muscolari (in particolare reumatismi, tendiniti e rigidità muscolari).

3) Tonico e riequilibrante del sistema nervoso centrale

E’ utile nelle forme ansiose, agitazioni da stress, pensieri ossessivi, paure, depressione. Predispone alla calma, alla meditazione e alla preghiera. E’ indicato come cura palliativa di fine vita per massaggiare il corpo.

Tra le specie erboree di incenso, la Boswellia carterii attiene alla sfera più fisica, mentre la Boswellia rivae quella psichica, soprattutto come antidepressivo.

4) Cicatrizzante e rigenerante della pelle

In dermatologia e nella cosmetica, si usano le sue proprietà cicatrizzanti, rassodanti e rigeneranti della pelle, ed è consigliato contro le infezioni fungine, le ulcere varicose, in caso di cicratrici e di rughe.

Utilizzo dell’olio essenziale di Incenso

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana.
Unso esterno: diluito al 20% in un olio vegetale per un massaggio, in particolare lungo la colonna vertebrale.
Uso cosmetico: aggiunto a creme e oli antirughe, oppure agli shampoo ricostitutivi del capello. E’ un ottimo astringente che previene la formazione di rughe e riduce gli inestetismi causati da acne e cicatrici.
Uso nei diffusori: ansia, paura, difficoltà respiratorie; blocchi emotivi, disperazione, paure irrazionali; ideale per la meditazione, è usato fin dall’antichità per purificazione e ispirazione; calma i sentimenti più tormentati e produce rilassamento e gioia.
Altri usi: applicate una goccia sul plesso solare e la parte superiore della testa (a livello dei chakra o dei punti di agopuntura), in caso di depressione o per raggiungere uno stato meditativo.

Controindicazioni

Non sono note controindicazioni, ma occorre evitarne l’uso durante i primi tre mesi di gravidanza e nei bambini.

 

Olio Essenziale di Elicriso Italiano

  1. Antiematomi
  2. Decongestionante venoso e linfatico
  3. Fluidificante bronchiale
  4. Stimolante del fegato e del pancreas
  5. Antinfiammatorio cutaneo

Elichrysum italicum - ElicrisoNome botanico: Elichrysum italicum
Famiglia botanica: Asteraceae

E’ un’erba perenne che cresce in terreni sabbiosi delle regioni del Mediterraneo. Il suo nome latino, Helichrysum, significa “sole d’oro”, in riferimento ai suoi fiori dorati. Tradizionalmente usato in erboristeria per drenare le vie biliari e disintossicare efficacemente il fegato, oggi è poco utilizzato in tisana ed è meglio conosciuto per il suo olio essenziale, utile in caso di traumi, lividi ed ematomi.

Parte della pianta utilizzata: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: chetoni 10% (beta-dione, italidioni I, II e III), esteri (acetato di nerile dal 30 al 40%, isobutirrato di nerile, propionato di nerile 5%), sesquiterpeni (beta-cariofillene, gamma-curcumene), monoterpenoli (alfa-terpineolo, terpinene-4-olo, nerolo), monoterpeni (limonene 5%, alfa-pinene, gamma-terpinene, italicene).
Produttori: originario delle regioni mediterranee, si raccoglie principalmente in Sicilia, Corsica, Croazia.
Nota: cuore/base.
Colore: da incolore a giallo chiaro.
Odore: floreale, speziato, solare, caldo.
Si miscela bene con: laudano e gaultheria in olio di arnica contro traumi, lesioni e contusioni.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Elicriso italico

1) Antiematoma

E’ l’olio essenziale per eccellenza in caso di traumi, lividi, contusioni, ematomi ed ecchimosi. Possiede un effetto anticoagulante, circolatorio, cicatrizzante e antinfiammatorio. Si raccomanda, inoltre, contro i reumatismi, l’artrite, la poliartrite e la sindrome del tunnel carpale.

2) Decongestionante venoso e linfatico

Previene il rischio di flebiti ed ha un’azione decongestionante del sistema venoso linfatico.

3) Fuidificante

E’ antifettivo e antivirale ed ha un’azione fluidificante del muco sulle mucose broncopolmonari.

4) Antinfiammatorio cutaneo

La sua azione antinfiammatoria cutanea è utile in caso di dermatiti, dermatosi e psoriasi,  e in generale in tutte le patologie della pelle.

Sul piano emotivo, utilizzato per via inalatoria, può essere considerato per sciogliere i blocchi psichici (i traumi dell’anima), in particolare quelli apparsi durante l’infanzia.

Utilizzo dell’olio essenziale di Elicriso italico

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: per un’applicazione topica o un massaggio, diluite in olio vegetale (5% per il viso e 20% per il corpo).
Uso cosmetico: rigenerante per la pelle, aggiungete una goccia a maschere e creme antirughe. Specifico per il linfodrenaggio. Ottimo negli oli per massaggio, per eliminare le tossine e i ristagni di liquidi. Fanghi e bendaggi per le gambe. Dona luminosità a capelli e pelle opachi.

Controindicazioni

Non utilizzate in gravidanza, durante l’allattamento, nei bambini sotto i 6 anni e se si assumono anticoagulanti. Non applicate mai su una flebite già presente.

Olio Essenziale di Cumino

  1. Digestivo
  2. Calmante
  3. Antinfiammatorio

cuminum_cyminum - cuminoNome botanico: Cuminum cyminum
Gamiglia botanica: Apiaceae

Sin dall’antichità, il cumino face parte della tradizione erboristica ayurvedica, utilizzato come stimolante generale. Nella cucina indiana è parte della preparazione di condimenti speziati e fondamentale ingrediente del curry. Nel Medioevo era usato in Europa per la preparazione del pane.

Pianta erbacea annuale che non supera il mezzo metro di altezza, con foglie verde scuro, divise in lacinie e fiori piuttosto piccoli, bianchi o leggermente rosati. I frutti sono piccoli semi scuri, ovali, allungati.

L’olio essenziale di cumino è un ottimo digestivo. E’ anche calmante, ma va usato con grande cautela.

Parte della pianta utilizzata: semi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (alfa-terpinene, beta-pinene, paracimene), sesquiterpeni (beta-cariofillene), monoterpenoli (cuminolo), monoterpenali (cuminale 30-40%), aldeidi aromatiche (cuminaldeide fino al 30%)
Produttori: Africa del Nord.
Nota: testa/cuore.
Colore: incolore.
Odore: ricorda l’anice.
Si miscela bene con: lavanda, rosmarino, legno di rosa, cardamomo.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Cumino

1) Digestivo

Stimola l’attività gastro-epatica, favorendo la digestione. Ha un’azione antispastica (contro le coliche addominali) e caminativa (contro i gas intestinali). E’ utile in caso di dispepsia (disturbi digestivi dopo i pasti), gonfiori addominali, colite e aerofagia.

2) Calmante

Agisce in modo efficace sul sistema nervoso centrale, riequilibra gli stati di alterazione emotiva e seda le manifestazioni psicosomatiche corrispondenti (mal di testa, mal di stomaco).

3) Antinfiammatorio

E’ anche un antinfiammatorio, consigliato per i dolori artritici e reumatici.

Utilizzo dell’olio essenziale di Cumino

Uso interno: 1 goccia in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2 volte al giorno per 3 giorni.
Uso esterno: in caso di dolori, applicate localmente sulla pelle, diluito al 20% in un olio vegetale, come quello di mandorle dolci o di arnica, in associacione acon altri oli antidolorifici (gaultheria, eucalipto limoncino, etc.).
Uso cosmetico: oli da massaggio per combattere cellulite e accumuli di grasso.

Controindicazioni

Evitare in caso di gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini di ogni età. E’ irritante, se applicato puro sulla pelle. Non superate le dosi consigliate perché, a dosi elevate, è stupefacente. Usare con grande cautela.

Olio Essenziale di Coriandolo

  1. Digestivo
  2. Antibatterico, antivirale, antiparassitario
  3. Tonico
  4. Antinfiammatorio e antidolorifico

Coriandrum_sativum_CoriandoloNome botanico: Coriandrum sativum
Famiglia botanica: Apiaceae

Il nome della pianta di coriandolo, deriva dal greco koros, che significa scarafaggio. Infatti, quando è fresca emana un odore sgradevole che, però, migliora con l’invecchiamento (infatti, la pianta è conosciuta anche con il nome di “erba cimice”).
Nell’antichità, per i Greci aveva fama di inibire il desiderio sessuale, mentre in Oriente era ricercato per le sue virtù inebrianti ed afrodisiache. Gli Egizi aggiungevano il coriandolo al vino per aumentare lo stato di ebbrezza.
La medicina cinese utilizza l’intera erba nel trattamento di dissenteria, emorroidi e nausea. E’ impiegato nella preparazione del curry.

La pianta del coriandolo è originaria dell’Europa centrale ma cresce, ormai diffusissima, in coltivazioni anche nell’Europa meridionale, in Russia, Olanda, Germania, Egitto, Arabia, Marocco, India, Giappone, Paraguay, Messico, Guatemala ed in alcuni stati dell’America settentrionale.

L’olio essenziale di coriandolo è impiegato molto nell’industria alimentare, della carne, dei salumi, di salse e dei liquori. E’ largamente diffuso come agente aromatico in prodotti farmaceutici e cosmetici. Si impiega anche per aromatizzare i tabacchi. E’ anche un ottimo rimedio per i problemi digestivi. E’ anche un eccellente tonico psichico.

Parte della pianta utilizzata: semi e foglie.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici

  • semi: monoterpenoli (linalolo 70%), monoterpeni (alfa-pinene, gamma-terpinene, limonene), esteri (acetato di geranile 3%), furocumarine, chetoni (canfora).
  • foglie: aldeidi non terpeniche al 95% (decenale 20%, trans-2-decenale 30%, etc.) e monoterpeni.

Produttori: Paesi mediterranei.
Nota: testa.
Colore: da incolore a giallo paglierino.
Odore: dolce, legnoso, speziato.
Si miscela bene con: salvia sclarea, bergamotto, gelsomino, incenso, citronella, zenzero.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Coriandolo

1) Tonico digestivo

E’ consigliato contro i processi di fermentazione, le infiammazioni intestinali (colite), gas intestinali (è carminativo), di pesantezza postprandiale e dispepsia (disturbi digestivi dopo i pasti).

2) Antinfiammatorio

E’ usato per trattare reumatismi, artrosi e dolori muscolari.

L’olio essenziale ricavato dalle foglie è più specificatamente ansiolitico e antinfiammatorio.

Utilizzo dell’olio essenziale di Coriandolo

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: contro i dolori locali, applicare localmente sulla pelle, diluito al 20% in un olio vegetale, come quello di mandorle dolci.
Uso cosmetico: oli per il corpo e bagni rigeneranti e stimolanti che agiscono sulla circolazione sanguigna.

Controindicazioni

Evitare in caso di gravidanza, allattamento e nei bambini di ogni età. E’ fotosensibilizzante. A dosi elevate, può avere effetti stupefacenti ed irritare i reni.

Olio Essenziale di Chiodi di Garofano

  1. Potente antinfettivo
  2. Antinfiammatorio e antidolorifico dentale
  3. Stimolante e tonico

chiodi di garofanoNome botanico: Eugenia Caryophillata
Famiglia botanica: Mirtaceae

Come molte spezie, i chiodi di garofano sono arrivati in Europa nel II secolo, attraverso le rotte d’Oriente. Ampiamente utilizzata nella cucina orientale, viene utilizzata anche in molti piatti occidentali e nella ricetta del pan di zenzero.
Ottimo rimedio per il mal di denti, l’olio essenziale di chiodi di garofano è anche un notevole antinfettivo, efficace contro molti virus e batteri, un importante antinfiammatorio e un tonico stimolante.

Parte della pianta utilizzata: boccioli fiorali, chiamati “chiodi”, foglie e artigli (i peduncoli dei chiodi).
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: fenoli (eugenolo 80%), esteri (acetato di eugenile 15%), sesquiterpeni (beta-cariofillene 5%). Il peduncolo dei chiodi di garofano contiene eugenolo in maggiore quantità (più del 90%).
Paesi produttori: originari delle isole Molucche e delle Filippine, si producono oggi in molte regioni tropicali del mondo, come Tanzania, Zanzibar, Madagascar, Brasile e India orientale.
Nota: cuore.
Colore: nocciola.
Odore: piccante, caldo, speziato.
Si miscela bene con: curcuma, pepe nero, zenzero.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Chiodi di Garofano

1) Antinfettivo

Con la sua ricchezza in eugenolo, un potente antinfettivo, l’olio essenziale di chiodi di garofano è efficace contro molte infezioni virali e batteriche. E’ indicato contro le malattie che colpiscono le vie respiratorie (bronchiti, sinusiti, influenza), l’intestino (parassiti, diarrea), la sfera genito-urinaria (cistite) e la pelle (herpes zoster, herpes simplex, micosi, acne).

2) Tonificante e stimolante

Attraverso il suo aroma forte, esplica un’azione tonificante e stimolante sulla sfera intellettuale e sessuale. Può esser raccomandato in caso di affaticamento, stanchezza mentale e pressione bassa. Infonde una piacevole sensazione di benessere.

4) Antidolorifico

E’ un antidolorifico dentale molto efficace e un antinfiammatorio utile contro reumatismi, dolori artitrici e nevralgie.

5) Uterotonico

Stimola che contrazioni spontanee della muscolatura uterina e può favorire il parto.

Utilizzo dell’olio essenziale di Chiodi di Garofano

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per un massimo di 7 giorni. In caso di ascesso dentale o di dolore, 1 goccia all’interno della bocca dove si è verificato il problema.
Uso esterno: diluito al 20% in un olio vegetale per un’applicazione locale o un massaggio (non applicate mai sul viso).

Controindicazioni

Evitate in caso di gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini sotti i 12 anni. Non applicare puro sulla pelle perché è dermocaustico.

 

Olio Essenziale di Arancio Amaro

  1. Lenitivo, ansiolitico, rilassante, antispastico, antinfiammatorio (petitgrain)
  2. Antidepressivo (neroli)
  3. Tonico epatico e digestivo; tonico venoso (scorza)

Citrus aurantuim- Arancio Amaro Nome botanico: Citrus aurantuim
Famiglia botanica: Rutaceae

Albero nativo del Sudest asiatico, con foglie verdi, fiori bianchi e profumati, l’arancio amaro è stato introdotto in Europa nel XI secolo.

Boccioli, fiori e frutti sono, spesso, presenti contemporaneamente sullo stesso albero. In Italia, l’olio essenziale è stato distillato per la prima volta nel XVI secolo.

I fiori, le foglie e la scorza di arancio amaro producono tre differenti oli essenziali: l’olio essenziale estratto dalle foglie (petitgrain) e dalla scorza sono molto rilassanti, mentre quello ricavato dai fiori (neroli) possiede anche proprietà antidepressive.

Parte della pianta utilizzata: foglie, fiori, scorza.
Processo di estrazione: foglie e fiori per distillazione in corrente di vapore; scorza per spremitura a freddo.
Principali costituenti chimici
1) scorza: monoterpeni (limonene, più del 90%, mircene), esteri, aldeidi, furocumarine;
2) foglie (petitgrain): esteri (50% di acetato di linalile, estere di geranile), monoterpenoli (lonalolo 20-30%, geraniolo, alfa-terpineolo, nerolo), monoterpeni (mircene, etc.);
3) fiori (neroli): monoterpenoli (30% di linalolo, alfa-terpineolo, geraniolo), alcoli sesquiterpenici(trans-nerolidolo), monoterpeni (limonene, beta-pinene, etc.), esteri (acetato di linalile), aldeidi.
Paesi produttori: Europa meridionale, Africa settentrionale (Egitto, Marocco, Tunisia), Paraguay.
Colore: giallo (scorza), giallo pallido (petitgrain e neroli).
Nota: testa.
Odore: acidulo (scorza), fresco e floreale (petitgrain), fiorito e soave (neroli).
Si miscela bene con: con altri oli essenziali calmanti, come basilico, ylang ylang, incenso, camomilla romana.
Costo: economico per gli oli essenziali di scorza e petitgrain; molto costoso per l’olio essenziale di neroli.

Proprietà dell’olio essenziale di Arancio Amaro

L’olio essenziale estratto dalla scorza è rilassante, ma è anche un tonico digestivo che riduce i gonfiori intestinali e le flatulenze causati dalla dispepsia o dall’aerofagia. Stimola la circolazione venosa, è calmante e sedativo, efficace contro i tic compulsivi.

L’olio essenziale di estratto dalle foglie ha un’azione antinfiammatoria (utile contro i reumatismi), antinfettiva cutanea (utile nei casi di acne infetta o di foruncoli) e antisettica delle vie respiratorie, ma soprattutto è un notevole antispastico e un potente rilassante.
Regolarizza il sistema nervoso autonomo (il ritmo cardiaco, in particolare) ed è consigliato nei casi di ansia, insonnia e affaticamento nervoso. E’ indicato anche in caso di disturbi epatici cronici (epatopatie).

Per maggiori informazioni: olio essenziale di petitgrain

L’olio essenziale estratto dai fiori è, soprattutto, un riequilibrante nervoso e un antidepressivo, consigliato in caso di insonnia e di stanchezza psichica. Agisce anche sulle coliti spastiche di origine nervosa ed è un buon tonico della pelle e, in particolare, un antisettico cutaneo in caso di acne.

Per maggiori informazioni: olio essenziale di neroli

Utilizzo dell’olio essenziale di Arancio Amaro

1) scorza

Uso interno: 2 gocce a stomaco vuoto con un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno, per una settimana, in caso di insonnia, cattiva digestione e problemi intestinali.
Uso esterno: in oli e bagni rilassanti.
Uso cosmetico: creme e tonici per la cura della pelle (acne, foruncoli); creme e tonici antiaging.

2) foglie

Vedi: olio essenziale di petitgrain

3) fiori

Vedi: olio essenziale di neroli

Controindicazioni

Evitare in gravidanza e durante l’allattamento.
Non esporsi al sole dopo averlo ingerito o averlo applicato sulla pelle perché è fotosensibilizzante.

Olio Essenziale di Eucalipto Limoncino

Nome botanico: Eucaliptus citriodora
Famiglia botanica: Mirtaceae

Originario del Nord Est dell’Australia, ma ampiamente diffuso nel mondo (Europa meridionale, Cina, America del Sud), è un grande albero (50 m.), slanciato, dalle foglie lunghe e strette, di color verde brillante, che nascono su ramoscelli rossastri che rilasciano un profumo di limone.

Si differenzia da altre specie di eucaliptpo per i suoi fiori color panna e i suoi frutti simili a grani di pepe, raggruppati in mazzetti, disposti a raggiera.

Gli aborigeni australiani utilizzano da sempre l’eucalipto contro febbre, raffreddore o per guarire le ferite.

L’olio essenziale di eucalipto limoncino sta diventando un importante rimedio, insieme a quello di gaultheria, per trattare i dolori articolari e muscolari.
E’ anche un efficace antifungino.

Parte della pianta utilizzata: foglie.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpenali (citronellale fino al 70%), monoterpenoli (citronellolo 5-10%, isopulegolo 10%), esteri (acetato d ctronellile), sesquiterpeni (beta-cariofillene).
Paesi produttori: originario dell’Australia, oggi si produce in Madagascar, India e Vietnam).
Colore: da incolore a giallo chiaro.
Nota: testa
Intensità dell’odore: Elevata (profumo di limone, fresco).
Si miscela bene con: gaultheria, elicriso italiano, citronella in sinergia antinfiammatoria; geranio come repellente antizanzare.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Eucalipto limoncino

1) Rilassante

Da un punto di vista emotivo, ha un’azione rilassante e, sul piano psichico, è un tonico per il cervello e uno stimolante. E’ sedativo e ipotensivante (riduce i disturbi cardiaci: ipertensione, malattie coronariche,  pericardite).

2) Antinfiammatorio

Questa è la principale proprietà di quest’olio essenziale perché è efficace contro dolori muscolari e articolari,  reumatismi, artrite.

Le sue proprietà antinfiammatorie sono efficaci anche contro il prurito cutaneo (herpes zoster, punture d’insetti)

3) Antifungino

E’ efficace contro le micosi.

4) Antinfettivo

E’ particolarmente efficace sul tratto genito-urinario, in caso di cistiti, vaginiti e leucorrea.

5) Insettifugo

Come l’olio essenziale di citronella, la cui fragranza è simile, respinge le zanzare e altri insetti indesiderati.

Utilizzo dell’olio essenziale di Eucalipto limoncino

Per uso interno: 1 o 2 gocce, 3 volte al giorno, in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, sulla mollica di pane.

Per uso esterno: è principalmente nell’uso esterno che quest’olio essenziale esplica al meglio le sue proprietà. Miscelarlo con un olio da massaggio per il corpo, come l’olio di arnica,, diluito al 20% con altri oli essenziali.

Eucalyptus_citriodora

Olio Essenziale di Origano

Nome botanico: Origanum vulgare, Origanum compactum
Famiglia botanica: Lamiaceae

L’origano è una pianta aromatica erbacea perenne, tipica dell’Europa ed oggi coltivata in tutto il mondo. Raggiunge un’altezza di trenta centimetri, il fusto è eretto e rampicante, le foglie sono piccole ed ovali. I fiori, raccolti in pannocchie, sono di colore rosa o porpora.
Il nome origano deriva dal greco e significa “Monte splendido” ed è probabilmente riferito alla bellezza con cui i fiori ricoprivano i pendii delle colline dove cresceva la pianta.
Sin dall’antichità, gode fama di potente antisettico ed antivirale, già utilizzato nella Cina dei secoli scorsi.

Era un rimedio tradizionale per problemi dell’apparato respiratorio, febbri ed affezioni varie. Oggi, viene utilizzato soprattutto in cucina.

L’Origanum vulgare, rispetto all’Origanum compactum (contiene timolo), è più dolce e meno aggressivo perché contiene il tuianolo.

Parte utilizzata della pianta: ramoscelli fioriti.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (sabinene, terpinene, paracimene, terpinolene), monoterpenoli (tuianolo, terpinene), fenoli (carvacrolo, timolo).
Nota: base.
Intensità dell’odore: media (profumo aromatico).
Si miscela bene con: agrumi, rosmarino.

Proprietà dell’olio essenziale di origano

1) Antimicotiche

E’ in grado di combattere funghi della specie Aspergillus flavus e Aspergillus niger che attaccano, in particolare, le vie repiratorie dell’uomo e della specie Candida albicans, Candida dubliniensis e Candida non-albicans.

2) Antibiotiche

E’ in grado di sopprimere batteri come stafilococchi, micrococchi e bacilli, al pari di antibiotici chimichi come la penicillina, stremptomicina e vancomicina.

Grazie al carvacrolo e al timolo, due dei suoi componenti, è in grado di combattere quattro specie di salmonella e il parassita Trypanosoma cruzi, meglio noto come “cimice”.

E’ uno dei migliori antisettici delle vie urinarie e respiratorie.

3) Antinfiammatorie e analgesiche

Riesce ad attivare, tramite determinati tipi di linfociti, il sistema anti-infiammatorio naturale, già presente all’interno del nostro organismo, risultando particolarmente adatto a combattere le infiammazioni articolari.

Importante, inoltre, è il suo valore analgesico, riscaldante e lenitivo in grado di curare diverse affezioni dolorose, comprese quelle dentarie e reumatiche.

4) sedative e calmanti

A livello emotivo, è un equilibrante, Inoltre, è in grado di placare i sintomi di iper-sensibilità, allergia, nervosismo e stress.

5) carminative e stomachiche

Ha azione stomachica, in quanto favorisce la secrezione dei succhi gastrici e, quindi, la digestione. Possiede anche proprietà carminative, utili in caso di meteorismo e flatulenza.

Se assunto alcune ore prima dei pasti, è un buon rimedio per l’inappetenza.

6) cicatrizzanti e germicide

E’ un ottimo rimedio per eczemi, ferite e piaghe infette.

7) parassiticide 

Le sue proprietà sono utili anche in presenza di pidocchi.

Utilizzi dell0olio essenziale di Origano

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni, come disinfettante ambientale.

Suffumigi per asma e bronchite: in una bacinella di acqua bollente mettete 10 gocce di olio essenziale di Origano. Coprite il capo con un asciugamano e inspirate profondamente interrompendo di tanto in tanto, fino a esaurimento del vapore prodotto dall’acqua.

Uso interno: 1 goccia di olio essenziale di origano in un cucchiaino di olio di oliva o di miele, 2-3 volte al giorno in caso di problemi digestivi o intestinali.

Uso esterno: applicarlo localmente, diluito al 20% in un olio vegetale e applicarlo localmente, in caso di dolori articolari e muscolari. Utile anche in caso di cellulite.

Controindicazioni
Evitare l’uso in gravidanza, durante allattamento e per i bambini al di sotto dei sei anni. Cautela nei soggetti epilettici.
Non oltrepassare mai le dosi consigliate, altrimenti può risultare irritante e tossico per la pelle.origano