Olio Essenziale di Angelica

  1. Digestivo, aperitivo (semi)
  2. Sedativo, equilibrante, rilassante (radice)

Angelica archangelica

Nome botanico: Angelica archangelica
Famiglia botanica: Apiaceae

Riconosacibile dai suoi piccoli fiori bianchi disposti in grandi ombrelle, l’angelica era coltivatanei giardini officinali dei monasteri del XIII secolo.
Nel XVI secolo, fu soprannominata “erba dello Spirito Santo” perché le venivano attribuite particolari virtù nel prevenire le epidemie, la peste in particolare. I medici la portavano intorno al collo per evitare il contagio.
Il suo frutto, dalla forma alata, le conferisce il nome di angelo protettore. Infatti, un tempo, le venivano attribuite virtù contro la magia nera e le epidemia.

Le sue proprietà calmanti e antispastiche confermano oggi il suo ruolo protettivo nei confronti dei nostri organi digestivi e del nostro sistema nervoso.

Parte della pianta utilizzata: radice e semi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici

  • radice: monoterpeni (alfa-pinene, sabinene, carene, alfa e beta fellandrene, mircene, limonene), esteri, furocumarine (bergaptene);
  • semi: monoterpeni (alfa-pinene, beta-fellandrene), cumarine.

Paesi produttori: Europa settentrionale (Francia, Germania, Olanda), nord dell’India (Himalaya).
Colore: giallo chiaro (radice), incolore (semi).
Nota: base.
Odore: 1) radice: legnoso, speziato, con una nota di torba; 2) semi: simile a quello dell’anice.
Si miscela bene con: basilico, cumino, menta piperita, maggiorana, dragoncell.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Angelica

L’olio essenziale ricavato dalla radice è:

1) Rilassante

Ha un’azione equilibrante e calmante, regolatrice del sistema nervoso. Combatte efficacemente gli stati di stress, d’angoscia e di fatica, come i distrubi del sonno legati all’ansia.

Sul piano emotivo, può avere un impatto positivo sulle persone poco pazienti e può aiutare quelle molto emotive a radicalizzarsi, a riacquistare la fiducia in sé stesse e a prendere le giuste decisioni.

2) Tonico

Tonico dell’organismo è indicato negli stati di convalescenza.

3) Antispasmotico

Grazie alla sua azione antispasmodica sul sistema nervoso vegetativo, può essere utilizzato in caso di dolori mestruali.

4) Antinfiammatorio

Ha effetti antinfiammatori, favorisce la circolazione ed interviene positivamente sui ristagni linfatici.

L’olio essenziale ricavato dai semi è:

1) Rilassante

Sul piano emotivo, ha un’azione rilassante e ansiolitica, indicata in casi di disturbi del sonno o in caso di affaticamento fisico e psicologico.

2) Aperitivo e digestivo

Calma i disturbi digestivi e intestinali con la sua azione antispastica e carminativa (contro gas e gonfiori). Riduce le infiammazioni del colon (colite, enterite, diarrea).

Utilizzo dell’olio essenziale di Angelica

Uso interno: prima dei pasti, 1 o 2 gocce in un cucchiaino di olio d’oliva o di miele, 3 volte al giorno, per una settimana.
Uso esterno: applicate localmente, in caso di stress, sul plesso solare o all’interno di polsi e massaggiate per qualche secondo; nei periodi di convalescenza, applicate 1 o 2 gocce, 1 o 2 volte al giorno, sulla pianta dei piedi e massaggiate (ripetete per una settimana).
Uso cosmetico: in oli e bagni, in caso di problemi circolatori e ristagno di liquidi.
Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni, in caso di ansia, insonnia e agitazione; scaccia le paure e fortifica; dona energie, ristora e conforta nei momenti più duri; aiuta ad elaborare i traumi emozionali.

Controindicazioni

Evitare in gravidanza e durante l’allattamento.
Non esporsi al sole dopo averlo ingerito o dopo aver fatto un trattamento locale perché contiene furocumarine che sono fotosensibilizzanti.

 

Olio Essenziale di Achillea

  1. Emostatico
  2. Spasmolito
  3. Antinfiammatorio
  4. Regolatore del ciclo mestruale
  5. Lenitivo della pelle
  6. Rilassante

Achillea millefolium - AchilleaNome botanico: Achillea millefolium
Famiglia botanica: Asteraceae

L’Achillea e’ una pianta spontanea perenne, ha piccole foglie aromatiche delle dimenssioni di 6-7 cm, frastagliate e alternate che spuntano da dei piccoli peduncoli, produce piccoli fiori bianchi o rosa.

Il suo nome deriva dall’eroico personaggio greco Achille, al quale il centauro Chirone insegnò l’arte di curare le ferite con questa erba. Infatti, l’achillea viene chiamata anche erba sanguinella.
E’ chiamata anche millefoglie per il suo aspetto frastagliato, con le foglie frazionate in piccole e fittissime sommità.

Nella tradizione cinese la pianta è usata per i problemi mestruali e le emorroidi, mentre la tradizione ayurvedica la utilizza per il trattamento degli stati febbrili.

L’olio essenziale di Achillea è un eccellente cicatrizzante.

Parte della pianta utilizzata: foglie e capolini essiccati.
Processo di estrazione: distillazione a vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (beta-pinene 15%, sabinene 20%), sesquiterpeni (farnesene 15%, beta-cariofillene 10%, camazulene 6%), osside (1,8 cineolo 3%), monoterpenoni (artemisiacetone).
Paesi produttori: Francia, Europa.
Nota: cuore.
Colore: blu.
Odore: legnoso.
Si miscela bene con: bergamotto, camomilla, salvia sclarea, ginepro, lavanda, limone, neroli, rosmarino.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Achillea

1) Emostatico

La pianta deve la sua fortuna alle sue proprietà emostatiche e spasmolitiche, che sono un valido aiuto per curare le emorroidi, le metrorragie, le perdite di sangue causate dalle ferite, ma anche dalle mestruazioni troppo abbondanti.

2) Antinfiammatorio e spasmolitico

E’ indicato contro i dolori muscolari, mestruali e articolari, distorsioni, nevralgie e nevriti. E’ adatto anche in caso di colite e sindrome del colon irritabile.

3) Regolatore del ciclo mestruale

Si utilizza in caso di amenorrea, dismenorrea ed è utile anche per il trattamento dei disturbi della menopausa e della sindrome premestruale.

4) Lenitivo della pelle

Può essere d’aiuto nei casi di irritazioni, eczema, psoriasi, dermatiti, ulcere, ustioni, cicatrici, esantemi, couperose, acne.

5) Rilassante

Aiuta in tutti i disturbi correlati allo stress. Utile nell’ipertensione e nell’insonnia. Aiuta ad armonizzare, a chiarificare e ad  elaborare cambiamenti importanti, a mantenere il passo con i piccoli e grandi cambiamenti della vita. Accentua la naturale sensibilità, apre al nuovo, sostiene nei processi di adattamento e di conoscenza.

Utilizzi dell’olio essenziale di Achillea

Uso esterno: applicate localmente, diluito al 20%, in olio vegetale. Per esempio: con olio di mandorle dolci, massaggiate la parte bassa della pancia, in caso di problematiche mestruali; con olio di iperico, in caso di ustioni, piaghe e bruciature; con olio di jojoba, in caso di eczemi, psorias, dermatiti, ferite e tagli.

Utilizzi in cosmetica: indicato nelle creme per il viso e il corpo, per un effetto riequilibrante ed elasticizzate. Impacchi con olio di calendula, è utile in caso di arrossamenti e irritazioni. Aggiunto nella crema per le mani è un rimedio ben noto in caso di screpolature, oltre a prevenire nuove screpolature, dovute al freddo dei mesi invernali.

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni, per tutte le implicazioni psicologiche della menopausa, contro sbalzi d’umore, depressione, irritabilità.

Controindicazioni

Non usare in gravidanza, allattamento, sotto i 6 anni e nei soggetti epilettici. Non ingerire assolutamente senza la guida di un medico. Se utilizzato direttamente sulla pelle può dare irritazione.

 

 

I benefici dell’Aromaterapia

L’Aromaterapia porta benefici sotto molti aspetti. Può agire da stimolante, quando occorre essere vigili, o favorire la calma durante le situazioni di tensione e stress. Il trattamento può aiutare persone di tutte le età, e i vantaggi psicologici sono indiscussi.

L’Aromaterapia è efficace anche come medicina preventiva, in quanto è in grado di stimolare il sistema immunitario e contrastare gli effetti negativi dello stress. La vita spesso sottopone corpo e mente a forti pressioni: lunghe ore davanti al computer, cibo troppo elaborato, aria malsana, postura sbagliata, mancanza di sonno e problemi economici.

Gli studi dimostrato che le terapie ritenute più utili sono quelle che includono tecniche di massaggio e rilassamento. L’Aromaterapia sta diventando popolare in questo momento perché è una terapia rilassante, con contatto diretto, che porta vantaggi eccezionali in termini di aumento del benessere e allentamento delle tensioni e delle preoccupazioni che, tanto spesso, accompagnano il nostro stile di vita.

L’Aromaterapia può esser utilizzata, inoltre, con regolarità per alleviare malattie fisiche e disturbi, dall’asma ai disturbi mestruali e della menopausa ai dolori articolari e muscolari, nelle problematiche della pelle, come acne ed eczema, nonché nelle infezioni, come cistite e bronchite.

Infine, secondo studi condotti in Germania, gli oli essenziali di menta e di eucalipto possono ridurre il dolore associato al mal di testa. I ricercatori hanno scoperto che, applicando gli oli con una spugna sulla fronte e sulle tempie, si ottiene una riduzione del dolore in oltre il 50% dei casi.

Gli oli essenziali inalati o massaggiati sulla pelle, possono contribuire a mantenere la concentrazione e i livelli di energia per l’intera giornata lavorativa, oppure in caso di stanchezza o jet lag. Si sono dimostrati efficaci anche nell’aumentare l’attenzione e la memoria e contribuiscono a superare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. In America, i ricercatori stanno studiando, se alcuni odori possono favorire la perdita di peso.

Ovviamente, l’Aromaterapia non è sufficiente, da sola, a garantirci salute, giovinezza e felicità. E’ necessario anche uno stile di vita sano ed equilibrato che includa un’alimentazione corretta, esercizio fisico, abitudini di sonno regolari, equilibrio emozionale.

 

 

Olio Essenziale di Rosa

Nome botanico: Rosa damascena
Famiglia botanica: Rosaceae

La rosa damascena cresce da 500 anni nel sud delle montagne balcaniche, in Bulgaria, ma viene coltivata anche in altri paesi come Turchia, Marocco e Italia.

Da maggio a luglio produce fiori profumati, grandi (circa 8 cm) e poco duraturi.  La fioritura è seguita dalla produzione di lunghi frutti tomentosi (organo vegetale coperto di tomento, di peluria).

La rosa è l’archetipo del fiore e il simbolo dell’amore sia profano che divino.

Conosciuta da più di 3000 anni. Le civiltà antiche la usavano come ingrediente principale nella fabbricazione dei profumi e dei cosmetici insieme ad altri olii essenziali.  Gli Arabi e i Berberi del Marocco hanno distillato e prodotto l’acqua di rose fin dal I secolo a. C e utilizzato l’infusione delle sue foglie per le proprietà antistress, toniche e antisettiche.

L’olio essenziale che si ricava dalla rosa è molto costoso perché occorrono 6 tonnellate di petali per ricavare 1 kg di olio essenziale. Di conseguenza, è necessaria cautela nell’acquisto di quest’olio essenziale perché potrebbe esser diluito con geranio (Pelargonium graveolens) o palmarosa (Cymbopogon martinii). Alcuni oli di rosa adulterati contengono solo il 10% di olio essenziale di rosa effettivo.

Parte della pianta utilizzata: petali freschi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore (produce anche l’acqua di rose); l’estrazione con solvente produce una concreta e un assoluto; l’enfleurage, metodo ormai obsoleto, viene utilizzato in Francia in profumeria.
Principali costituenti chimici: 300 composti chimici complessi (molti ancora non identificati), costituiti prevalentemente da citronellolo, feniletanolo, gerianiolo, nerolo, farnesolo e stearoptene.
Nota: testa (l’assoluto: base).
Intensità dell’odore: molto elevata (profumo floreale, morbido, delicato).
Si miscela bene con: benzoino, bergamotto, camomilla, geranio, gelsomino, lavanda, mandarino, melissa, neroli, patchouli, sandalo, ylang ylang.

Proprietà dell’olio essenziale di Rosa

1) Armonizzante

Se inalato, apre e rafforza il cuore. L’olio essenziale di rosa rilassa l’anima e attiva la disposizione per tenerezza e amore, perché sviluppa la pazienza, la devozione e l’autostima.  Dona gioia e scaccia i pensieri negativi, equilibrando emozioni negative provocate da collera, gelosia e stress.  Il profumo è un meraviglioso supporto sia psicologico, che fisico nella gravidanza: ottimo per accompagnare le donne durante il parto e accogliere il nuovo arrivato con dolcezza e amore.  In menopausa, aiuta a lenire tristezza e depressione.

2) Equilibrante del sistema ormonale femminile

Se massaggiato sulla pancia, calma gli spasmi in caso di dolori mestruali e argina le emorragie.  Indicato nei disturbi legati agli squilibri ormonali, ansia e irritabilità che caratterizzano la sindrome premestruale e la menopausa.

3) Lenitivo

Adatto a tutti i tipi di pelle, calma la cute infiammata o delicata. In casi di pelle sensibile, secca o matura svolge un’azione astringente, tonificante e antirughe.  Diluito in olio di mandorle, è efficace per preparare la pelle poco prima del parto e per proteggerla anche dopo, previene i prolassi e la tendenza all’aborto.

4) Tonificante

Contro l’astenia sessuale, utile per il massaggio di coppia o per un bagno rilassante con effetto afrodisiaco: è l’olio dell’amore e dell’erotismo, perché esalta la bellezza interiore e mitiga i conflitti infondendo pace e felicità.

Utilizzi dell’olio essenziale di Rosa

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni.

Olio per massaggi: in 200 ml di olio di mandorle dolci, mettete 20 gocce di olio essenziale, massaggiate il corpo durante la gravidanza o in caso di smagliature e pelle secca.

Crema antirughe: qualche goccia in una crema neutra la renderanno un prezioso rimedio antietà.

Controindicazioni

Alle dosi consigliate, non presenta controindicazioni.

rosa-damascena

Proprietà degli Oli Essenziali

Gli oli essenziali hanno tantissime proprietà. Alcuni oli essenziali sono considerati polivalenti, cioè esplicano varie azioni, utili in situazioni diverse. Questo si verifica perché gli oli essenziali hanno tantissimi componenti che si integrano a vicenda e svolgono un’azione sinergica e complementare.

Azione antimicrobica

E’ la proprietà più studiata e nota. Gli oli essenziali dotati di questa proprietà, contenenti fenoli e aldeidi, sono: origano, chiodi di garofano, timo al timolo, cannella e santoreggia. La loro potenziale tossicità e l’azione irritante sulla pelle ne limitano le possibilità di utilizzo maneggevole.
Esistono oli essenziali, però, con un buon potere antimicrobico, contenenti elevate quantità di alcoli, come tea tree, timo al linaiolo, palmarosa, e oli essenziali con un ridotto potere antimicrobico, in cui è presente una certa quantità di alcoli, associata ad altre sostanze ad azione antinfiammatoria o espettorante, che li rendono utili nelle problematiche infettive (lavanda, petitgrain, menta, niaouli).

Azione cicatrizzante

Alcuni oli essenziali favoriscono i processi di riparazione dei tessuti, stimolando la rigenerazione cellulare. Rientano in questa categoria: lavanda, tea tree, benzoino, geranio, incenso, rosa, patchouli.

Azione anticatarrale, mucolitica, espettorante

Sono caratteristiche che accomunano gli oli essenziali utili nelle problematiche stagionali delle vie respiratorie. In particolare: rosmarino, cipresso, mirto, eucalipto, incenso, ravensara.

Azione antireumatica e antinevralgica

E’ una proprietà che rende questi oli essenziali adatti al trattamento dei dolori articolari e muscolari. Rientrano in questa categoria: ginepro, rosmarino, canfora, verbena odorosa, camomilla.

Azione digestiva

Gli oli essenziali dotati di questa proprietà sono estratti da piante utilizzate anche per la preparazione di tisane da consumare dopo i pasti per favorire la digestione, come arancio amaro, cardamomo, menta, verbena odorosa, finocchio, coriandolo.

Azione antispastica

Gli oli essenziali con questo effetto possono attenuare contratture muscolari e spasmi viscerali (tensione muscolare cronica, colon irritato, dolori mestruali, torcicollo). Appartengono a questo tipo: lavanda, mandarino, ginepro, melissa, geranio, maggiorana, basilico, finocchio.

Azione riscaldante

E’ una funzione svolta da oli essenziali che riattivano la circolazione locale e che trovano utilizzo, ad esempio, nel trattamento dei dolori muscolari e della cellulite. Le piante che danno questi oli sono: rosmarino, zenzero, cannella, pepe, chiodi di garofano.

Azione tonica sulla circolazione sanguigna e linfatica

Viene esercitata da oli essenziali, come cipresso, limone, vetiver, sandalo, mirto, che aiutano a combattere gonfiori e cellulite.

Azione tonificante generale e del sistema nervoso in particolare

E’ un effetto utile in caso di affaticamento, stanchezza mentale e difficoltà di concentrazione, tendenza alla depressione. Quest’azione si ottiene da oli essenziali, come rosmarino, basilico, menta, pino, e ad effetto riequilibrante, come lavanda, rosa, neroli.

Azione calmante e rilassante

Disturbi quali ansia, nervosismo, stress e insonnia possono esser ridotti grazie agli oli essenziali di lavanda, camomilla, melissa, arancio amaro, neroli, incenso, ylang ylang, sandalo.

Azione eudermica

Funzione utile per migliorare lo stato della pelle, rallentare l’invecchiamento e curare vari inestetismi, come cellulite, rilasssamento cutaneo, rughe. Gli oli essenziali più usati in cosmetica sono: rosmarino, limone, rosa, geranio, incenso, sandalo, ylang ylang, menta, neroli, salvia sclarea.

Azione afrodisiaca

Viene esercitata da oli essenziali che svolgono una funzione rilassante e antistress e che possono stimolare la fantasia, la cratività, l’erotismo, l’espressione delle emozioni e dell’affettività. Diversi oli essenziali sono, inoltre, dotati di un’azione regolatrice sulle funzioni ghiandolari endocrine. I più usati per la sessualità sono: rosa, gelsomino, muschio, patchouli, vetiver, ylang ylang, sandalo.

Olio Essenziale di Geranio

Nome botanico: Pelargonium graveolens
Famiglia botanica: Geraniaceae

Pianta perenne suffruticosa dal fusto carnoso. Le foglie sono alterne, dai piccioli lunghi circa 10 cm, appuntite, formate da lobi, con margine dentato e nervature evidenti, leggermente tomentose e odorose.  I fiori compaiono, riuniti in ombrelle, dotate di brattee all’apice di steli, sono formati da cinque sepali, stretti e finemente tomentosi e da cinque petali ovali e arrotondati in cima; hanno colorazioni dal bianco al rosso, dal malva al porpora.  La fioritura va dalla primavera all’autunno ed è seguita dalla produzione di bacche che portano alla sommità un lungo becco.

Originario del Sud Africa, il geranio fu introdotto in Europa nel XVII secolo dai coloni inglesi e olandesi, che al rientro dalle Indie, si fermavano con le loro navi a Capo di Buona Speranza per approvvigionarsi.  Nel nostro continente, ha cominciato ad essere coltivato, soprattutto nella fascia mediterranea, che ha un clima simile a quello della sua provenienza.

Il geranio è composto da centinaia di specie diverse, ognuna caratterizzata da propri colori, intensità di profumo, petali e grado di resistenza alle temperature.  In passato, era ampiamente usato per combattere le emorragie grazie alla sua forte azione astringente e cicatrizzante; oggi è diffusissimo, soprattutto come pianta ornamentale e il suo olio essenziale è usato dall’industria cosmetica e da quelle alimentare e liquoristica.

Parte della pianta utilizzata: fiori, foglie.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: limonene, mentone, geranilacetato, linalolo, citronelloto.
Nota: cuore.
Intensità dell’odore: elevata (profumo fresco, dolce, floreale).
Si miscela bene con: basilico, bergamotto, pompelmo, gelsomino, lavanda, neroli, arancia, patchouli, petitgrain, rosa, rosmarino, sandalo, ylang ylang.

Proprietà dell’olio essenziale di Geranio

1) Riequilibrante

E’ usato in aromaterapia per incrementare l’immaginazione e l’intuito così da riuscire a trovare soluzioni in situazioni ingarbugliate o difficili. Stimola la voglia e il desiderio di esprimersi e di tirare fuori quello che si sente nel profondo, aiuta a prendere coscienza e bilanciare il dare-avere. Adattissimo alle persone che non sanno cosa desiderano perché stimola in loro la motivazione. Attira a noi tutto ciò che è positivo.

2) Astringente

In impacchi, si dimostra particolarmente efficace sulle zone colpite da acne, foruncoli. In caso di pelle grassa, in cui si avverte la necessità di chiudere i pori, per aiutare la pelle a compattarsi.

3) Antinfiammatorio

Usato per gargarismi e sciacqui, è consigliato nel trattamento delle congestioni a carico delle mucose del cavo orale, per cui è utile in presenza di mal di gola, faringite e gengiviti.

4) Antispasmodico

Diluito in olio di mandorle dolci e massaggiato sul basso ventre, rilassa le contrazioni uterine dovute all’ovulazione e dolori mestruali; aiuta ad alleviare i disagi della menopausa e della sindrome premestruale, le nevralgie e il mal di testa.

5) Tonificante

Indicato nei massaggi per riattivare la circolazione sanguigna, per combattere la cellulite, e nel trattamento, prevenzione o normalizzazione dei disturbi che traggono origine da un malfunzionamento del sistema circolatorio, come varici, fragilità capillare e couperose.

6) Cicatrizzante

Diluito al 5-10%, favorisce la guarigione di piaghe, tagli e scottature ed eritemi solari.

7) Insettifugo

Combatte le zanzare, o meglio le allontana, ed è per questo che balconi e terrazzi mostrano molto spesso una vasta esposizione di fioriere riempite di queste piante.

Utilizzi dell’olio essenziale di Geranio

Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di geranio per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, contro le zanzare.

Lozione per gargarismi: in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente, mettete 6 gocce di olio essenziale di geranio, contro le infiammazioni della bocca e per il mal di gola.

Utilizzi in cosmetica: 20 gocce in 100 ml di crema neutra, aiuta a prevenire e a trattare le smagliature, a compattare e ad elasticizzare l’epidermide.
In 200 ml di acqua fredda, aggiungete 8 gocce di essenza, con compresse di garza sterile fate impacchi contro acne e foruncolosi, badando a cambiare la compressa quando si riscalda.

Controindicazioni

L’olio essenziale di geranio è considerato sicuro, per cui non ci sono particolari precauzioni alle quali attenersi.  E’ importante ricordare che l’utilizzo improprio degli oli essenziali può essere dannoso, per cui affidarsi sempre ai consigli di un esperto.

Pelargonium-graveolens-geranio

Olio Essenziale di Menta

Nome botanico: Mentha piperita
Famiglia botanica: Lamiaceae

La menta è originaria dell’Europa e la coltivazione è diffusa in tutto il mondo, talvolta la trova allo stato selvatico insieme alle sue specie di origine. Infatti, le piante che appartengono al genere Mentha hanno uno straordinario potere di incrocio e di ibridazione e, perciò, si riproducono in diverse forme e subvarietà.  La menta piperita è ibrida tra la Mentha aquatica e la Mentha spicata (chiamata anche Mentha viridis).

Pianta erbacea perenne, fortemente aromatica, alta da qualche centimetro a circa 70 cm, con steli eretti e radici che si espandono notevolmente nel suolo.  Le foglie sono opposte, semplici, lanceolate e ricoperte di una leggera peluria di colore verde brillante.  I fiori sono raccolti in cime terminali, coniche, che fioriscono a partire dal basso verso l’alto.  I singoli fiori, simpetali e irregolari, sono piccoli, di colore bianco, rosa o viola; la corolla, parzialmente fusa in un tubo, si apre in due labbra, la superiore con un solo lobo, l’inferiore con 3 lobi disuguali. Il frutto è una capsula che contiene da 1 a 4 semi.

Il nome “menta” deriva dal greco Mintha, una ninfa figlia di Cocito, uno dei cinque fiumi degli Inferi, amata da Plutone e trasformata in pianta dalla dea Persefone, sua sposa.  Secondo la mitologia, la dea scoprì il tradimento del marito e, presa da un impeto di gelosia, volle vendicarsi trasformandola in una piantina poca vistosa e all’apparenza insignificante, relegandola a crescere vicino le sponde del fiume paterno, in prossimità delle acque.
Tuttavia, per non sdegnare del tutto Plutone, permise che la piantina possedesse ancora qualcosa di piacevole in ogni parte del suo corpo: l’aroma fresco del suo profumo.

Già Plinio enumerò tutte le sue proprietà, esaltandone la fragranza, “in grado di eccitare l’animo e di stimolare l’appetito”.  I preparati a base di menta, secondo lo storico romano, guarivano l’angina tonsillare, gli sputi sanguigni della tubercolosi, il singhiozzo, il vomito, e aiutavano ad eliminare i parassiti.

Anche la Scuola Salernitana ne esaltava le proprietà vermifughe, mentre Mattioli spiegava: “ha in sé la menta un certo ché d’amarezza con la quale ammazza ella i vermini”.

Nel XVIII sec. Nicolò Lemery, nel suo Trattato delle droghe semplici, espose una sua interpretazione relativa alle presunte virtù eccitanti e toniche della pianta: “Mentha è dedicata a mente perché questa pianta fortificando il cervello, risveglia i pensieri o la memoria.”

Parte utilizzata della pianta: foglie e fiori
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: citronellolo, geraniale, nerolo, citronellale, cariofillene, linalolo, limonene, geranilacetato.
Nota: cuore.
Intensità dell’odore: da medio a elevato (profumo fresco, forte, dolce-amaro, pungente).
Si miscela bene con: bergamotto, camomilla, franchincenso, geranio, zenzero, gelsomino, ginepro, lavanda, maggiorana, neroli, rosa, ylang ylang.

Proprietà dell’olio essenziale di Menta

1) Antistress

Se inalato, ha un effetto rinfrescante e rigenerante sulla psiche. Viene efficacemente impiegato per favorire la concentrazione durante lo studio per esami, o per migliorare il rendimento in ufficio. L’olio essenziale di menta svolge inoltre un’azione tonificante, utile in caso di affaticamento psico-fisico e problemi di tipo neurovegetativo, dovuti a stati di stress, ansia, insonnia, depressione.

2) Digestive

Se ingerito, una goccia in mezzo cucchiano di miele, è considerato uno dei migliori digestivi presenti in aromaterapia. L’olio essenziale di menta piperita è esplica azione stomachica, carminativa, colagoga e antispasmodica. È utile in caso di meteorismo, flatulenza, indigestioni, colite, diarrea, spasmi, dispepsie e quasi tutti i disturbi legati all’apparato digerente.

3) Antibatteriche

Le proprietà battericide della menta si sono dimostrate particolarmente efficaci nel neutralizzare diversi ceppi batterici, responsabili di tifo (Herbert) e tubercolosi (bacillo di Koch); contro lo stafilococco ed il proteus vulgaris, causa di enterocoliti e infezioni delle vie urinarie. L’olio essenziale di menta esplica azione antisettica e antipiretica che giova in caso di malattie da raffreddamento ed influenza, febbre, stomatiti e afte.

4) Antiparassitarie

E’ utilizzata in uso interno, per eliminare vermi intestinali, in quanto favorisce, in breve tempo, l’espulsione di parassiti.

5) Antiemetiche

Le proprietà calmanti di quest’essenza aiutano a diminuire il disagio di nausea e vomito, per questa ragione è consigliabile avere l’olio essenziale di menta sempre a portata di mano durante i viaggi, per contrastare il mal d’auto.

6) Rinfrescanti

E’ un disinfettante del cavo orale, molto utile per deodorare l’alito, contro l’alitosi. Grazie alle sue proprietà antisettiche, antinfiammatorie e antipruriginose è utile nel trattamento di foruncoli, tigna, scabbia e dermatosi.  Per queste proprietà calmanti viene efficacemente usata come rimedio contro le punture di insetti.

7) Antinfiammatorie

Se massaggiato localmente è utile per tutti i tipi di mal di testa, da quelli digestivi a quelli provenienti dal cambio di pressione. Ottimo anche per dare sollievo alle tensioni cervicali, dolori mestruali, in caso di distorsioni, dolori muscolari e reumatismi in quanto esercita un’azione analgesica e antireumatica.

Utilizzi dell’olio essenziale di Menta

Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di menta, per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, per un effetto rigenerante e purificante negli ambienti dei fumatori e nelle stanze di chi studia.

Olio da massaggio: due gocce di menta in un cucchiaio di olio di mandorle e massaggiare localmente per crampi insistenti; cattiva digestione; sulle tempie in caso di mal di testa.

Chinetosi: contro mal d’auto, mal di mare e mal d’aria, mettere alcune gocce di olio essenziale di menta su un batuffolo di ovatta e annusarlo di tanto in tanto, durante il viaggio.

Usi in cosmetica: quanche goccia nel bagnoschiuma o nel docciaschiuma per una pulizia del corpo tonificante e rinfrescante.

Controindicazioni

Non applicare l’olio essenziale di menta allo stato puro sulla pelle, ma mescolarla sempre con un olio di base (olio di jojoba, olio di mandorle dolci).  Non è adatto ai bambini di età inferiore ai 12 anni. Fare attenzione agli occhi, in quanto è altamente irritante per le mucose. Non superare le dosi, consigliate.menta piperita

Olio Essenziale di Neroli

Nome scientifico: Citrus Aurantium
Famiglia: Rutaceae

L’olio essenziale di Neroli è ricavato dal Citrus aurantium, una pianta della famiglia delle Rutaceae, sempreverde, che può raggiungere un’altezza di cinque o sei metri. E’ molto comune nei paesi del bacino mediterraneo, dove è diffusamente coltivata.

Le foglie sono di colore verde scuro, ovali, lucide, con margine dentellato. I fiori sono bianchi e molto profumati. I frutti quando maturano da verdi diventano arancioni e contengono numerosi spicchi, ricchi di succo.

L’arancio amaro si differenzia da quello dolce che mangiamo per le spine più lunghe all’ascella delle foglie, per loro colore più scuro,  per un profumo più intenso delle foglie e dei fiori, per la buccia più colorata e più ruvida del frutto, ma soprattutto per il particolare gusto amaro della polpa.

L’olio essenziale dei fiori di arancio amaro era la fragranza preferita di Annamaria di Tremoville, moglie di Flavio Orsini, conte del feudo di Nerola, nel Lazio del secondo ‘500.  Le cronache narrano che la donna, di origine francese, portò l’amato olio essenziale nella sua terra natia, attribuendogli il nome di “Neroli”, in memoria del borgo del marito.

Parte utilizzata della pianta: fiori freschi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore; estrazione con solvente per ottenere assoluto.
Principali costituenti chimici: linalolo (circa 34%), linalilacetato, limonene, pinene, nerolidolo, geraniolo, nerolo, metilantranilato, indoleo, citrale e altri.
Nota: testa (olio essenziale), base (assoluto).
Intensità dell’odore: elevata (odore soave e fiorito).
Si miscela bene con: benzoino, franchincenso, geranio, lavanda, rosa.

Le proprietà dell’olio esssenziale di Neroli

1) Riequilibranti sul sistema nervoso

E’ indicato per le fatiche mentali e le tensioni psichiche, contro paura, disturbi d’ansia, depressione. Calma i pensieri in momenti di confusione. Porta la pace nel cuore, l’allegria e l’ottimismo consolante. Nelle afflizioni, ci aiuta ad alleviarne il peso. Ci rafforza in situazioni in cui non vediamo vie d’uscita. Esercita un’efficace azione calmante in caso di turbe emotive, nervosismo, insonnia, ipertensione, tachicardia, stress. Concilia il sonno ed è molto utile in caso di bambini sovraeccitati e che si addormentano con difficoltà.

2) Calmanti

E’ utile nel trattamento dei disturbi psicosomatici a carico dell’apparato digerente (crampi, disturbi digestivi di origine nervosa, intestino irritabile, meteorismo), perché rilascia la muscolatura e libera dalla tensione nervosa. E’ l’ideale per fare un massaggio distensivo e per massaggiare la pancia, in caso di spasmi, cattiva digestione e dolori mestruali.

3) Rigeneranti cellulare

E’ utile in caso di pelle sensibile e irritata, cicatrici, pelle arida o invecchiata. Ha proprietà tonificanti e può esser utilizzato nella preparazione di maschere di bellezza al miele o in aggiunta a creme nutrienti, o negli oli vegetali da massaggio per la pelle infiammata o delicata.

Utilizzo dell’olio essenziale di Neroli

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni per favorire il rilassamento fisico e mentale.

Maschera antirughe: miscelate un cucchiaio di miele, un albume di uovo e 2 gocce di olio essenziale di neroli. Stendete il composto e aspettate che indurisca, quindi sciacquate con acqua tiepida.

Olio da massaggio: diluite 20 gocce di essenza di neroli in 100 ml di olio di mandorle dolci e massaggiate la parte che presenta tensioni muscolari.

Controindicazioni

Alle dosi consigliate, non presenta controindicazioni.

neroli

Olio Essenziale di Camomilla

  1. Rilassante
  2. Antispastico
  3. Lenitivo

Nome botanico: Matricaria recutita
Famiglia botanica: Asteracee

Matricaria_recutita_camomillaPianta erbacea, annuale, aromatica; ha fusto eretto ramificato che raggiunge i 50 cm e una radice a fittone; è diffusa in Europa e in Asia. Cresce spontaneamente nei prati e in aperta campagna, non oltre gli 800 m.

La conoscenza della camomilla e dei suoi effetti salutari si perde nella notte dei tempi. Menzionata negli erbari assiri, era detta in Mesopotamia Kurban-ekli, “il dono dei prati”.  In Egitto, era venerata per le sue virtù e tale era la fiducia nelle sue proprietà di scacciare le febbri, che era consacrata al dio Sole, Horus.

Occorre quasi una tonnellata di fiori per ricavare due chilogrammi di quest’olio pregiato e delicato. Il colore blu intenso, che lo caratterizza, è dovuto all’alta percentuale di camazulene, un principio antinfiammatorio e lenitivo.

Parte utilizzata della pianta: fiori, denominati “capolini” essiccati.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: sesquiterpeni (camazulene 5%, alfa- e beta-farnesene 35-40%, germacrene), sesquiterpenoli (alfa-bisabolo 10%), ossido di bisabololo, lattoni sesquiterpenici, eteri, monoterpeni.
Paesi produttori: Europa, Africa del Nord.
Nota: cuore.
Colore: blu.
Odore: fruttato, dolce (più dolce di quello della camomilla romana).
Si miscela bene con: rosa, lavanda, cedro, neroli, geranio.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Camomilla

1) Rilassanti

Se inalato è un eccellente calmante in grado di aiutare persone colleriche e impulsive a non reagire in modo esagerato rispetto al contesto.  Favorisce l’equilibrio interiore; aiuta ad elaborare le esperienze sia fisiche che psichiche.  A livello emotivo, è indicato in caso di stress, agitazione, mal di testa, insonnia, per gli attacchi di panico e le crisi di ansia e disturbi del sonno dei bambini.

2) Antispasmodico

Aiuta a rilassare la muscolatura tesa, dovuta a nervosismo, intestino irritabile, spasmi, colite e coliche gassose dei neonati. Dona beneficio per i dolori mestruali e per i disturbi della menopausa.

Sebbene l’olio essenziale di camomilla sia un antibatterico, antisettico, disinfettante e antiparassitario, il suo impiego è per lo più dovuto alle sue proprietà antinfiammatorie.

3) Lenitive

Sulla pelle svolge una profonda azione antinfiammatoria e calmante, soprattutto se molto sensibile, secca ed arrossata.  Viene efficacemente impiegato su irritazioni cutanee, herpes, eczema, gengivite, dermatiti, psoriasi e micosi.

Allevia gli eritemi solari, le scottature, le ustioni e le bruciature circoscritte.  L’olio essenziale di camomilla protegge dalle aggressioni esterne, attenua rossore e infiammazione, anche sui tessuti delle mucose, perciò è consigliato in caso di vaginite, difficoltà mestruali, prurito e nei disturbi genitali dati dalla menopausa.

Cura anche il mal di orecchio ai bambini.

Utilizzi dell’olio essenziale di Camomilla

Uso interno: 1 goccia sul palato, 2 volte al giorno; è efficace per aiutare la digestione o in caso di allergia (agisce come antidoto all’istamina e pertanto è molto utile nelle manifestazioni di natura allergica); 2 gocce di camomilla, due volte al giorno o all’occorrenza, in un cucchiaino di olio d’oliva o di miele, in caso di colite e di dolori mestruali.
Uso esterno: in caso di problemi dermatologici, applicate localmente sulla pelle, preferibilmente diluito al 20% in olio di mandorle dolci.
Uso cosmetico: per pelle sensibile e arrossata, pelle screpolata o rovinata; in caso di aggressioni esterne, rossore, infiammazione, couprose, emulsionate 5 gocce in 50ml di crema viso e applicate tutte le sere; in caso di bruciature localizzate, scottature, ustioni ed eritemi solari, applicate 1 goccia di olio essenziale di camomilla direttamente sulla zona infiammata oppure diluire 10 gocce in 100 ml di olio di iperico.
Olio antinfiammatorio: quest’olio essenziale essenzialeè considerato uno degli antinfiammatori più potenti, anche per i dolori reumatici e muscolari.  In questo caso, si possono aggiungere 10 gocce il 100 ml di olio di arnica e massaggiare le zone interessate.
Olio per il massaggio dei neonati: massaggiate il pancino con una goccia di olio essenziale di camomilla, diluita in un cucchiaio di olio di mandorle, in caso di di nervosismo e coliche gassose.
Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di camomilla, per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, in presenza di disturbi emotivi causati da stress, cefalea, tensione nervosa.

Controindicazioni

Nonostante l’olio essenziale di camomilla sia quasi privo di tossicità alle dosi consigliate, come tutti gli oli essenziali è comunque da evitare nei primi tre mesi di gravidanza.  Sconsigliato l’uso nei soggetti sofferenti di diarrea.

 

Olio Essenziale di Salvia Sclarea (Erba moscatella)

Nome botanico: Salvia sclarea

Famiglia botanica: Lamiaceae

Pianta perenne e sempreverde, di aspetto cespuglioso, che può raggiungere l’altezza di 1 metro, molto decorativa sia per il suo fogliame, che per i fiori, è originaria del bacino mediterraneo, dove oggi ne esistono numerose coltivazioni a scopo industriale, soprattutto in Francia e in Marocco.

Il fusto è eretto, di diametro 5-9 mm, con peli crespi di 1-2 mm. 
 Le foglie sono molto grandi di colore verde con sfumature porpora; quelle inferiori sono grandi (fino a 20 cm.), ricoperte da uno strato uniforme di peluria e appaiono vellutate; le foglie superiori sono irregolarmente dentellate.
 I fiori si sviluppano in un’infiorescenza ampia, con rami eretto-patenti; le brattee sono membranose, violacee, di 23 cm; il calice è con tubo ispido di 7 mm e denti spinulosi di 35 mm.  I frutti sono piccoli acheni.

Nell’antichità, era considerata una pianta sacra.  Il suo nome deriva dal latino salvere, da cui “salvare”, perché creduta benefica per qualsiasi male.  Nel Medioevo si usava mettere qualche foglia, ricca di olio essenziale, in bocca, prima di andare a dormire, per favorire sogni divinatori o risolutivi di problemi. Infatti, uno dei nomi con cui era definita la salvia sclarea anticamente era “occhio chiaro”.  Si supponeva che rinforzasse la vista e lo sguardo interiore, cioè che aiutasse a “vedere” più chiaramente.

Il suo utilizzo nella tradizione popolare era circoscritto a problemi digestivi, disturbi femminili e di origine nervosa, quali l’ansia, attacchi di panico e l’insonnia, come disinfettante delle ulcerazioni e per calmare le infiammazioni delle vie respiratorie e della gola.

E’ una pianta conosciuta anche con il nome di Erba moscatella.

Parte utilizzata della pianta: sommità fiorite e foglie
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore. L’estrazione con solvente produce piccole dosi di assoluto.
Principali costituenti chimici:linalilacetato, linalolo, pinene, terpineolo, geraniolo, germacrene. Sono presenti anche dialcoli diterpenici estrogeno-like.
A differenza della salvia officinalis, il livello di tujone è minimo mentre la canfora praticamente assente.
A seconda della tecnica produttiva utilizzata:
– la distillazione in corrente di vapore favorisce l’acetato di linalile;
– l’insilaggio (fermentazione), favorisce il linalolo e l’alfa-terpineolo.
Nota: testa-cuore.
Intensità dell’odore: media.
Si miscela bene con: bergamotto, cipresso, franchincenso, geranio, pompelmo, ginepro, gelsomino, lavanda, sandalo.

Proprietà dell’olio essenziale di salvia sclarea

1) Rilassante

Se inalato induce calma e serenità in presenza stress, nervosismo, angoscia, paure, paranoie. Ottimo supporto per superare le crisi di mezza età e la menopausa, per le persone che non osano più, i rassegnati che si sentono “troppo vecchi” e vivono in uno stato di depressione.  Agisce a livello emozionale, sulla nostra creatività permettendoci espressioni e “licenze poetiche” degne di artisti nati; infonde coraggio per realizzare progetti creativi o sostenere gli esami.

2) Equilibrante del sistema ormonale femminile

Diluita in olio di mandorle e massaggiata sul corpo, gli spiccati effetti sul sistema riproduttivo influiscono beneficamente sulle somatizzazioni derivate dal loro disequilibrio, come ristagni linfatici, cellulite, sindrome premestruale, vampate della menopausa, dolori mestruali, amenorrea o mestruazioni abbondanti, alopecia dovuta a squilibri ormonali. 

3) Espettorante

Viene utilizzato nel trattamento delle bronchiti croniche, dell’asma, e tosse provocata da influenza.

4) Deodorante

Interviene sia sulla secrezione eccessiva di sudore nelle mani, ascelle, piedi, chiamata iperidrosi; sia come antibatterico sui microrganismi che producono i cattivi odori, per cui risulta estremamente efficace nelle risoluzioni delle problematiche legate alla sudorazione.

5) Depurativo

Assunto 2 gocce in un cucchiaino di miele, ha proprietà disintossicanti su fegato e reni, utile anche per trattare febbri intermittenti, intossicazioni e diarrea.

6) Cicatrizzante

Sulla pelle ha un’azione antinfiammatoria, antimicrobica e ripara il tessuto cutaneo. È indicato in caso di afte, dermatiti, piaghe, punture d’insetto, ulcere della pelle, acne, infezioni fungine come micosi e candidosi.

Utilizzi dell’olio essenziale di Salvia sclarea

Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di Salvia sclarea per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni.

Semicupio: preparate l’acqua fino a coprire tutto il bacino. Aggiungete 8 gocce di essenza di Salvia sclarea e rimanete immersi per almeno un quarto d’ora. Ripetete quotidianamente, anche due volte al giorno contro le irritazioni urogenitali.

Gargarismi: in un bicchiere di acqua tiepida mettete 5 gocce di Salvia sclarea. Fate sciacqui prolungati, almeno due volte al giorno, contro afte, gengive deboli e sanguinanti, nelle stomatiti e nelle laringit.

Lozione per capelli: diluita al 5- 10% in acqua, come trattamento per bloccare l’alopecia e purificare il cuoio capelluto.

Controindicazioni

Contrariamente alla varietà “officinale” non irrita, non dà sensibilizzazione e non è tossica, ma preso in dosi elevate causa sonnolenza, paralisi e convulsioni.

L’olio essenziale di salvia sclarea è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.  Se ne sconsiglia l’uso in concomitanza con medicinali, sostanze a base di ferro e  bevande alcoliche.

salvia sclarea