Olio Essenziale di Elicriso Italiano

  1. Antiematomi
  2. Decongestionante venoso e linfatico
  3. Fluidificante bronchiale
  4. Stimolante del fegato e del pancreas
  5. Antinfiammatorio cutaneo

Elichrysum italicum - ElicrisoNome botanico: Elichrysum italicum
Famiglia botanica: Asteraceae

E’ un’erba perenne che cresce in terreni sabbiosi delle regioni del Mediterraneo. Il suo nome latino, Helichrysum, significa “sole d’oro”, in riferimento ai suoi fiori dorati. Tradizionalmente usato in erboristeria per drenare le vie biliari e disintossicare efficacemente il fegato, oggi è poco utilizzato in tisana ed è meglio conosciuto per il suo olio essenziale, utile in caso di traumi, lividi ed ematomi.

Parte della pianta utilizzata: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: chetoni 10% (beta-dione, italidioni I, II e III), esteri (acetato di nerile dal 30 al 40%, isobutirrato di nerile, propionato di nerile 5%), sesquiterpeni (beta-cariofillene, gamma-curcumene), monoterpenoli (alfa-terpineolo, terpinene-4-olo, nerolo), monoterpeni (limonene 5%, alfa-pinene, gamma-terpinene, italicene).
Produttori: originario delle regioni mediterranee, si raccoglie principalmente in Sicilia, Corsica, Croazia.
Nota: cuore/base.
Colore: da incolore a giallo chiaro.
Odore: floreale, speziato, solare, caldo.
Si miscela bene con: laudano e gaultheria in olio di arnica contro traumi, lesioni e contusioni.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Elicriso italico

1) Antiematoma

E’ l’olio essenziale per eccellenza in caso di traumi, lividi, contusioni, ematomi ed ecchimosi. Possiede un effetto anticoagulante, circolatorio, cicatrizzante e antinfiammatorio. Si raccomanda, inoltre, contro i reumatismi, l’artrite, la poliartrite e la sindrome del tunnel carpale.

2) Decongestionante venoso e linfatico

Previene il rischio di flebiti ed ha un’azione decongestionante del sistema venoso linfatico.

3) Fuidificante

E’ antifettivo e antivirale ed ha un’azione fluidificante del muco sulle mucose broncopolmonari.

4) Antinfiammatorio cutaneo

La sua azione antinfiammatoria cutanea è utile in caso di dermatiti, dermatosi e psoriasi,  e in generale in tutte le patologie della pelle.

Sul piano emotivo, utilizzato per via inalatoria, può essere considerato per sciogliere i blocchi psichici (i traumi dell’anima), in particolare quelli apparsi durante l’infanzia.

Utilizzo dell’olio essenziale di Elicriso italico

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: per un’applicazione topica o un massaggio, diluite in olio vegetale (5% per il viso e 20% per il corpo).
Uso cosmetico: rigenerante per la pelle, aggiungete una goccia a maschere e creme antirughe. Specifico per il linfodrenaggio. Ottimo negli oli per massaggio, per eliminare le tossine e i ristagni di liquidi. Fanghi e bendaggi per le gambe. Dona luminosità a capelli e pelle opachi.

Controindicazioni

Non utilizzate in gravidanza, durante l’allattamento, nei bambini sotto i 6 anni e se si assumono anticoagulanti. Non applicate mai su una flebite già presente.

Olio Essenziale di Cardamomo

  1. Digestivo
  2. Espettorante e fluidificante
  3. Antidolorifico
  4. Antinfiammatorio
  5. Calmante

Elettaria_cardamomum - cardamomoNome botanico: Elettaria cardamomum
Famiglia botanica: Zinziberaceae

La pianta, simile alle nostre canne, è originaria dell’India e dello Srilanka.
E’ una pianta perenne della famiglia dello zenzero, che forma un arbusto con larghe foglie a forma di lancia.
I peduncoli sono dei baccelli di circa un centimetro di lunghezza dal colore verde chiaro con numerosi semini dai quali si sprigiona il caratteristico aroma.

Il primo documento in cui viene menzionata questa spezia piccante è il famoso “papiro Ebers”, scoperto in Egitto e risalente al 1550 a.C., che contiene l’elenco di circa 800 droghe medicinali e la descrizione dell’uso che se ne può fare.
Utilizzato nell’Ayurveda e conosciuto in Egitto fin dal 170/180 d.C., il cardamomo era utilizzato da Greci e Romani nella preparazione dei profumi.
Nel libro “Le mille e una notte” vengono elencate le proprietà afrodisiache di questa spezia, molto usata in estremo Oriente, come condimento e nella preparazione del curry.
Noto per le sue virtù aromatizzanti, è utilizzato nell’industria dei liquori, in particolare per la preparazione di quasi tutti gli amari.

L’olio essenziale di cardamomo è un ottimo stimolante della digestione.

Parte della pianta utilizzata: semi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: esteri (acetati di terpenile 35% e di linalile), monoterpeni (sabinene), monoterpenoli (linalolo 5%, alfa-terpineolo, etc.), ossidi (1,8-cineolo 30-35%).
Paesi produttori: India, Sri Lanka, America Centrale.
Nota: testa/cuore.
Colore: giallo chiaro.
Odore: caldo, speziato, con note di canfora e di limone.
Si miscela bene con: limone, arancio, sandalo, basilico, rosmarino, cipresso, lavanda, pino, eucalipto e altri oli essenziali balsamici.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Cardamomo

1) Digestivo

E’ antispastico e carminativo (contro i gas intestinali) e facilita la digestione. E’ indicato in caso di colite, pesantezza di stomaco con gonfiore, meteorismo, vomito. E’ anche vermifugo e antivirale e agisce contro i processi di fermentazione intestinale, diarrea.

2) Espettorante e fluidificante

Espettorante e fluidificante dei bronchi, è particolarmente consigliato in caso di catarro (infiammazione delle mucose, accompagnate da secrezioni eccessive), tosse, bronchite.

3) Antinfiammatorio e antidolorifico

In applicazioni locali, è utile per i dolori articolari e muscolari. E’ raccomandato anche contro gli spasmi delle vie urinarie, ginecologiche e intestinali, e contro le cistiti.

4) Calmante

E’ calmante del sistema nervoso e quindi, è utile in caso di stress e ansia. E’ efficace anche contro il mal di testa muscolo-tensivo. Favorisce la spiritualià attraverso una maggiore penetrazione nel proprio mondo interiore.

Utilizzo dell’olio essenziale di Cardamomo

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: applicate localmente sulla pelle, diluito al 20% in un olio vegetale (es.: olio di mandorle dolci). Applicate sul torace e sulla schiena in caso di bronchite.
Utilizzi in cosmetica: oli, bagni, maschere e creme per la pelle mista.

Controindicazioni

Nessuna controindicazione nota, ma è da evitare nei primi 3 mesi di gravidanza.

 

 

Eucalipto ct Criptone

Nome botanico: Eucaliptus polybractea cryptonifera
Famiglia botanica: Mirtaceae

Molte specie di oli essenziali di eucalipto offrono degli oli essenziali particolarmente efficaci. Questa varietà ha proprietà antivirali e antibatteriche molto utili per la sfera genito-urinaria.

Parte della pianta utilizzata: foglie.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (paracimene 30%), sesquiterpenoli (z-eudesmolo), aldeidi (cuminale 7%, fellandrale 5%, etc.), monoterpenoli, monoterpenoni (critone fino al 40%), ossidi (1,8 cineolo 10%).
Paesi produttori: Australia.
Colore: giallo.
Nota: testa.
Intensità dell’odore: elevata (profumo speziato, floreale, pepato).
Si miscela bene con: oli essenziali dalle proprietà respiratorie, come canfora bianca (ct cineolo), saro, eucalipto (Eucaliptus globulus) per creare sinergie da diffondere nell’ambiente per purificare l’aria, soprattutto in periodi di epidemia.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Eucalipto ct criptone

L’olio essenziale ct criptone è decongestionante delle vie respiratorie (mucolitico). E’, in più, antivirale e antibatterico. E’ anche indicato nella prevenzione della malaria.

Agisce sulle infezioni respiratorie (bronchiti, riniti, laringiti, raffreddore), urinarie e genitali (condilomi, malattie veneree). E’ utile anche nelle infiammazioni intestinali (coliti).

Ha un’azione decongestionante la prostata ed è consigliato contro le malattie dell’apparato genitale maschile (epididimiti, varicocele).

Utilizzi dell’olio essenziale di Eucalipto ct criptone

Per uso interno: 1 o 2 gocce in un cucchiaino di olio di oliva o miele, 2 volte al giorno per 7 giorni.

 

Olio Essenziale di Eucalipto Mentolato

Nome botanico: Eucaliptus dives piperitoniferum
Famiglia botanica: Mirtaceae

Originario del Sudest dell’Australia, l’eucaliptp mentolato è sfruttato in Sudafrica per le sue foglie aromatiche ricche di pipiritone, una molecola a partire dalla quale viene prodotto il mentolo industriale.

Oltre ad essere espettorante, è un potente antibatterico.

Parte della pianta utilizzata: foglie.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (alfa-fellandrene 30%), sesquiterpeni (alfa cubebene), monoterpenoli (piperitolo), monoterpenoni (piperitone fino al 50%).
Paesi produttori: originario dell’Australia, oggi si produce in Sudafrica.
Colore: incolore.
Nota: testa.
Intensità dell’odore: elevata (profumo pepato, mentolato, fresco).
Si miscela bene con: oli essenziali dalle proprietà respiratorie, come canfora bianca (ct cineolo), saro, eucalipto (Eucaliptus globulus) per creare sinergie da diffondere nell’ambiente per purificare l’aria, soprattutto in periodi di epidemia.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Eucalipto mentolato

L’olio essenziale di eucalipto mentolato è un antisettico efficace non solo contro le infezioni respiratorie (bronchiti, sinusiti, otiti), ma anche contro le infezioni ginecologiche (leucorrea) e del tratto urinario (cistite).

E’ anche espettorante e fluidifica le secrezioni bronchiali (catarro).

Diuretico, è un drenante dell’urea e dell’acido urico, ed è indicato nei casi di infiammazioni renali (nefriti) o di piccola insufficienza renale.

E’ consigliato contro la cellulite e stimola l’eliminazione del sebo e dei depositi lipidici.

Utilizzo dell’olio essenziale di Eucalipto mentolato

Per uso interno:1 o 2 gocce in un cucchiaino di olio di oliva o di miele, 2 volte al giorno per 7 giorni.

Per uso esterno: applicate localmente sulla pelle del torace e della schiena, diluito al 20% in olio di mandorle dolci.

Controindicazioni

E’ neurotossico e abortivo a dosi elevate. E’ controindicato per le donne in gravidanza e durante l’allattamento e per i bambini.
Evitate l’uso prolungato.

Olio Essenziale di Eucalipto Radiato

Nome botanico: Eucaliptus radiata
Famiglia botanica: Mirtaceae

Originario del Sudest dell’Australia, l’eucalipto radiato son supera i 30 metri di altezza (una dimensione modesta per un eucalipto). Le sue foglie sono di colore verde oliva chiaro, relativamente ampie, rilasciano un profumo che ricorda la menta piperita. I suoi frutti sono simili a piccoli grani di pepe.

Si conoscono più di 700 specie di eucalipto, per lo più autoctoni della flora australiana, tranne alcuni tipici del Sudest asiatico.

Famoso per la sua azione sull’apparato respiratorio, l’eucalipto radiato è un antivirale efficace contro l’influenza e la bronchite. Dall’azione più dolce e meno espettorante rispetto all’Eucaliptus globulus è più adatto ai bambini nell’uso esterno o diffuso nell’ambiente per purificare l’aria.

Parte della pianta utilizzata: foglie.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: ossidi (1,8 cineolo, o eucaliptolo 60-70%), monoterpenoli (alfa-terpinolo 10%, terpinene-4-olo), monoterpenali (geraniale, mirtenale, ecc.), monoterpeni (alfa-pinene 5%, beta-mircene, sabinene), esteri (acetato di alfa-terpenile 7%).
Paesi produttori: originario dell’Australia, oggi si produce in tutto il mondo, in particolare in Spagna, Portogallo, Cina, Africa meridionale, Madagascar, Ecuador.
Colore: incolore.
Nota: testa.
Intensità dell’odore: elevata (profumo di menta piperita, fresco).
Si miscela bene con: oli essenziali dalle proprietà respiratorie, come canfora bianca (ct cineolo), saro, eucalipto (Eucaliptus globulus) per creare sinergie da diffondere nell’ambiente per purificare l’aria, soprattutto in periodi di epidemia.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Eucalipto radiato

1) Tonificante

Sul piano psichico possiede un’azione stimolante che permette di rilanciare l’energia in caso di stanchezza, anche profonda. E’ un ottimo tonico.

2) Espettorante

Ha un’azione espettorante (catarro) più dolce rispetto all’Eucaliptus globulus, e quindi, è più facile all’uso, specie in caso di tosse grassa.

3) Antisettico

E’ attivo su tutto il tratto respiratorio per problemi di laringite, bronchite, otite, sinusite o rinofaringite.
Le sue proprietà antinfettive sono ampie, in quanto è efficace sui virus (influenza), batteri e funghi.

E’ attivo anche contro le infezioni urogenitali, come cistiti e leucorrea.

4) Immunostimolante

Possiede un’azione stimolante delle difese immunitarie.

Utilizzi dell’olio essenziale di Eucalipto radiato

Per uso interno: 1 o 2 gocce con un cucchiaino di miele o di olio di oliva, 3 volte al giorno per 7 giorni.

Per uso esterno: in diffusione nell’ambiente per purificare l’aria (con diffusore o un umidificatore), oppure applicato sulla pelle, diluito in olio vegetale al 5% per il viso, al 20% per il corpo.

Controindicazioni

Non vi sono controindicazioni note, ma occorre evitarne l’uso nei primi tre mesi di gravidanza. L’eucalipto radiato è più adatto ai bambini, soprattutto se hanno un terreno asmatico, rispetto all’Eucaliptus globulus.

Olio Essenziale di Eucalipto

Nome botanico: Eucaliptus globulus
Famiglia botanica: Mirtaceae

Originario dell’Australia, l’eucalipto, è un albero sempreverde molto alto (può raggiungere i 90 metri), che dalla fine dell’Ottocento viene coltivato in molte parti del mondo, in particolare nei paesi a clima caldo. In Italia lo troviamo soprattutto nella zona mediterranea.

Il suo nome botanico deriva dal greco Eucalyptos che significa “nascosto bene”, “chiuso”, questo probabilmente perché i fiori, privi di petali e protetti da una membrana, restano nascosti sino alla fioritura.

Questo grande albero (alto 50 m.) si riconosce dalla corteccia grigio-blu e dalle lunghe foglie lanceolate grigio-blu, aromatiche. I fiori, solitari, portano frutti dalla forma di una piccola botte conica.

Originario dell’Australia, è stato introdotto in Europa meridionale nel XVIII secolo per la lotta contro la malaria. In effetti, prediligendo i terreni ricchi di acqua, ha permesso di drenare molte zone paludose, riducendo così le infestazioni da zanzare.

Eucaliptus radiata var. australiana ha un odore molto più leggero e fresco e viene usato spesso perché ricco di cineolo; Eucaliptus smithii è l’olio più raccomandato per le inalazioni destinate ai bambini; Eucaliptus citriodora è ritenuto particolarmente utile per il sistema immunitario.

Parte della pianta utilizzata: foglie.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: ossidi (1,8 cineolo o eucaliptolo dal 70-90%), sesquiterpeni (aromadendrene), monoterpeni (paracimene 5-10%, alfa-pinene 5-10%, limonene 5-10%), monoterpenoli, sesquiterpenoli, chetoni (tracce).
Paesi produttori: originario dell’Australia, oggi si produce in tutto il mondo, in particolare in Spagna, Portogallo, Cina, Africa, Madagascar e America meridionale (Equador).
Colore: da incolore a giallo chiaro.
Nota: testa.
Intensità dell’odore: elevata (profumo fresco e balsamico)
Si miscela bene con: basilico, benzoino, legno di cedro, franchincenso, ginepro, lavanda, limone, maggiorana, melissa, rosmarino, timo.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Eucalipto

1) Stimolante

Se inalato, aiuta a recuperare concentrazione e freschezza nei momenti di disordine e di torpore. Sul piano psichico, infatti, l’eucalipto è una doccia fredda per chi cade facile preda dell’eccitazione.  La sua energia dalla valenza molto intellettuale, favorisce l’apprendimento e il desiderio di evolversi nelle persone pigre e svogliate; è di aiuto in caso d’inerzia, indolenza, difficoltà di concentrazione e mancanza di interesse nel lavoro intellettuale.

2) Purificante

Se diffuso negli ambienti, contrasta la propagazione di agenti biologici infettivi come i virus influenzali e parainfluenzali.  Preserva la salute e favorisce la guarigione.

3) Decongestionante

Sfiamma e calma l’irritazione delle mucose nasali, fluidifica il catarro su cui ha un’azione espettorante, cioè facilita l’espulsione del muco.  In aromaterapia, è utilizzato per le inalazioni, in caso di raffreddore, mal di testa causato da sinusite, rinite e tosse.

4) Antisettico

Svolge anche un’efficace attività antibatterica molto indicata per le affezioni delle vie urogenitali in caso di cistite, leucorrea e candidosi, per le quali è consigliato anche per l’effetto deodorante.

5) Tonificante

In caso di insufficienza circolatoria, come tutti gli oli essenziali balsamici, in uso esterno, ha proprietà stimolanti sul sistema circolatorio.  Diluito in olio di mandorle e massaggiato sugli arti inferiori, è un vero toccasana per piedi, caviglie e gambe stanche o gonfie perché riattiva la circolazione e rinfresca. Consigliato soprattutto durante la stagione estiva.

Utilizzi dell’olio essenziale di Eucalipto

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni per purificare l’aria.

Uso interno: 2 gocce di olio essenziale di eucalipto in un cucchiaino di miele a stomaco pieno, è utile per curare i disturbi delle vie aeree superiori.

Olio per massaggi: in 200 ml di olio di mandorle dolci, mettete 20 gocce, massaggiate, la sera, le gambe partendo dalla caviglie verso l’alto per sfruttare l’azione defaticante e rinfrescante.  Qualche goccia di quest’olio sulla fronte in caso di sinusite e mal di testa.

Controindicazioni

In presenza di infiammazioni gastrointestinali, può dar luogo a fenomeni d’intolleranza all’apparato digerente.  Per questo motivo, se ne sconsiglia l’assunzione per via orale alle persone soggette a disturbi gastrici, ai bambini (nei quali è preferibile usare Eucaliptus smithii), in gravidanza e durante l’allattamento.  In uso esterno, alti dosaggi possono provocare cefalea e, in alcuni casi, crisi convulsive. Evitare in caso di asma.Eucalyptus Globulus

Olio Essenziale di Niaouli

Nome botanico: Malaleuca viridiflora
Famiglia botanica: Myrtaceae

Piccolo albero o arbusto sempreverde, vive in boschi, vicino a paludi e fiumi del territorio monsonico della Australia settentrionale, Papua e Nuova Guinea, dal clima caldo-umido. Le foglie sono sottili, lineari appuntite e, quando vengono schiacciate, emannano un forte profumo aromatico.

I fiori sono gialli e si riuniscono a formare un’infiorescenza a spiga.  I frutti sono delle capsule legnose che contengono numerosi piccoli semi.

In Francia, è conosciuto con il nome di Gomen, perché proveniva da Gomen, nelle Indie orientali.

L’olio essenziale è giunto in Europa nel XVII secolo ed era utilizzato per purificare l’acqua. Oggi, viene utilizzato in preparazioni farmaceutiche, destinate a gargarismi, dentifrici e colluttori.

Parte della pianta utilizzata: foglie e rametti.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: cineolo (50-65%), pinene, canfene, terpineolo, limonene, linalolo e piperitone.
Nota: testa.
Intensità dell’odore: elevata (profumo dolce, fresco, balsamico).
Si miscela bene con: basilico, benzoino, eucalipto, finocchio, ginepro, lavanda, limone, melissa, arancio.

Proprietà dell’olio essenziale di Niaouli

1) Rilassante

Usato in aromaterapia per recuperare calma e serenità nei momenti di stress, specialmente quando il nervosismo agisce sulla psiche, causando crisi di tensione e di mal di testa. Massaggiare le tempie con 2 gocce di l’olio balsamico, aiuta a superare il momento del dolore e a recuperare la serenità perduta.

2) Espettorante

Se inalato è un decongestionante utile in tutte le forme catarrali: aiuta a fluidificare ed eliminare il catarro in caso di raffreddore, sinusite e tosse. É inoltre indicato per curare le malattie dell’apparato respiratorio dei bambini poiché è molto delicato.

3) Antinfettivo

E’ efficace per difendere il corpo da infezioni che provocano febbre. Rinforza anche le difese cutanee contro batteri, virus e micosi. Unito a un olio vegetale, è indicato in caso di prurito ed eczemi e punture d’insetto.

4) Antisettico

2 gocce in un cucchiaino di miele, oltre a curare le malattie dell’apparato respiratorio, è utile in caso di disturbi e infiammazioni delle vie urinarie, come la cistite.

Utilizzi dell’olio essenziale di Niaouli

Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di Niaouli per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, per purificare l’aria e in caso di influenza, raffreddore e tosse

Pomata balsamica: 10 gocce in una crema neutra, mescolate e massaggiate sul petto, tre volte al giorno, coprendo con un panno caldo di lana.

Suffumigi: in una bacinella d’acqua bollente, mettete 12 gocce di olio essenziale di niaouli. Coprite il capo con un asciugamano e inspirate col naso a bocca chiusa, interrompendo di tanto in tanto, finché l’acqua non sprigionerà più vapore.

Controindicazioni

Non esistono particolari controindicazioni all’uso dell’olio essenziale di niaouli, che come tutti gli oli essenziali va però somministrato in uso interno solo sulle persone adulte e mai nel periodo della gravidanza.

niaouli

Olio Essenziale di Canfora

  1. Stimolante
  2. Antinfiammatorio
  3. Vasocostrittore
  4. Balsamico
  5. Antiparassitario

Nome botanico: Cinnamomum camphora
Famiglia botanica: Lauraceae

Cinnamomum camphora-CanforaOriginario della Cina e del Giappone, è diffuso anche in India, Indonesia e Ceylon. Viene coltivato nelle zone a clima mite e Mediterraneo. Albero sempreverde, può vivere sino a 200 anni e raggiunge l’altezza di 25-30 metri.

Dal legno della pianta, si ottiene la canfora grezza (sotto forma di cristalli solubili in alcol e olio) che viene poi raffinata per successive sublimazioni, mediante distillatore.

Un tempo si pensava che calmasse i desideri sessuali, per cui i monaci, per meglio osservare il voto di castità, ne portavano un sacchettino appeso al collo.

Parte utilizzata della pianta: corteccia.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: chetoni (canfora 40-50%), fenoli metileteri (eugenolometil-etere), eteri-ossidi (safrolo 15%), ossidi (1,8 cineolo 10%), sesquiterpenoli (nerolidolo), monoterpeni (limonene 4%).
Paesi produttori: Cina, Taiwan.
Nota: testa.
Colore: giallo chiaro.
Odore: aromatico, acre e pungente.
Si miscela bene con: bergamotto, legno di cedro, franchincenso, geranio, lavanda, palmarosa, patchouli, petitgrain, rosa, sandalo, vetiver, ylang ylang.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Canfora

1) Stimolante

Sul sistema circolatorio, svolge un’azione tonificante, utile in caso di stanchezza, pressione bassa, astenia. Se ne consiglia l’impiego per inalazione al mattino, per una sferzata di energia. Aiuta a rinvenire in caso di svenimento o collasso e stati di shock.

2) Antinfiammatorio

Massaggiato sulla parte dolorante aiuta a curare, distorsioni, contusioni, dolori e strappi muscolari. Utilizzarlo prima di fare sport, prepara i muscoli all’attività fisica e risulterà, poi, un efficace defaticante dopo l’allenamento e in presenza di traumi sportivi.

3) Vasocostrittore

Se massaggiato sulle gambe, preveniene e cura problemi venosi e disturbi circolatori, in caso di gambe pesanti, gonfiori, edemi e ristagni linfatici e debolezza circolatoria.

4) Balsamico

In caso di malattie da raffreddamento, se inalato svolge un’efficace azione mucolitica e decongestionante sulle vie respiratorie. Questa essenza è indicata per aiutare a sciogliere ed eliminare il catarro in caso di raffreddore, sinusite, tosse.

5) Antiparassitario

Il suo impiego aiuta a tenere lontani insetti come tarme, moscerini, mosche.

Utilizzi dell’olio essenziale di Canfora

Solo per uso esterno

Olio distensivo: diluito 10 gocce in 100 ml di olio di mandorle dolci, aiuta a distendere i muscoli affaticati o doloranti,  e ad alleviare reumatismi e dolori articolari, ecchimosi, contusioni, slogature, crampi o tensioni muscolari. Usate quest’olio per massaggiare la zona dolorante, due o tre volte al giorno, facendolo assorbire completamente.

Unguento balsamico: per le vie respiratorie è utile in caso di tosse e raffreddore; per preparare un balsamo che favorisce la respirazione, mescolate 50 ml di burro di karité con 5 gocce di olio di canfora, 3 gocce di olio essenziale di eucalipto e 3 di olio essenziale di niaouly.

Bagno tonificante: in presenza di disturbi reumatici, versate 10 gocce di olio essenziale di canfora nella vasca da bagno e rimanete immersi per circa 20 minuti, per usufruire della sua azione stimolante sulla circolazione. Poi riposare al caldo, in modo da non sovraffaticare il sistema circolatorio.

Rimedio antitarme: mettete, su un batuffolo di cotone, 4-5 gocce di olio essenziale di canfora e riponetelo negli armadi e nei cassetti, per tenere lontano tarme e insetti.

Controindicazioni

Come molti oli essenziali, l’olio essenziale di canfora è tossico a dosaggio elevato. Non usare in gravidanza o in soggetti con tendenza epilettica.

Olio Essenziale di Benzoino

  1. Tonificante
  2. Cicatrizzante
  3. Balsamico
  4. Antiossidante

benzoino-Styrax benzoinNome botanico: Styrax benzoin
Famiglia botanica: Styracaceae

Originario del Sud-Est asiatico in particolare le zone a clima tropicale (Laos, Vietnam, Cambogia, Cina, Tailandia, Sumatra e Giava), è un piccolo albero, che può superare i 20 metri di altezza.
La medicina popolare orientale ne faceva uso già migliaia di anni fa, in particolare per  le sue proprietà antisettiche.
Nel 1461, Pasquale Malipero, famoso speziale di Venezia, fu uno dei primi a utilizzarlo nei preparati medicinali e cosmetici.

Tramite una mannaia detta anche “parang”, a partire dal mese di maggio e fino ad agosto, vengono praticate piccole ma profonde incisioni nella corteccia della pianta.  L’albero, che non possiede nessun sistema proprio di secrezione e che solitamente non produce resina, a causa di queste incisioni, produce un liquido di colore giallastro scuro che, a contatto dell’aria, si solidifica in grani, detti “lacrime”, che vengono raccolti con appositi strumenti.

Esistono due qualità diverse:

  1. Benzoino del Siam con lacrime fragili e spigolose, è la varietà più preziosa; di colore giallastro con sfumature più ambrate e odore finissimo;
  2. Benzoino di Sumatra, più grigiastro e dall’aspetto zuccheroso, meno pregiato il cui aroma è meno pungente e penetrante; le lacrime sono grossolane, grigio-rossastre o a forma di mandorla.

L’olio essenziale di benzoino, molto utilizzato in profumeria, è cicatrizzante e antisettico delle vie respiratorie.

Processo di estrazione: estrazione con solvente della resina grezza che produce un assoluto di resina.
Principali costituenti chimici:
acidi (acido benzoico 15%), esteri (cinnamato di benzile), aldeidi aromatiche (vanillina), esteri non volatili (benzoato di coniferile).
Paesi produttori:
Paesi del Sudest asiatico, Indonesia.
Nota:
base.
Colore:
marrone scuro.
Odore: intenso, resinoso con una nota di vaniglia.
Si miscela bene con:
bergamotto, sandalo, rosa, gelsomino, incenso, arancio, cipresso, ginepro, limone, coriandolo e tutti gli oli essenziali speziati.
Costo:
costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Benzoino

1) Tonificante

Se inalato, svolge un effetto avvolgente, sensuale, equilibrante ed energizzante: aiuta a recuperare le energie psicofisiche in caso di esaurimento o convalescenza; allevia gli stati d’ansia e la depressione.

2) Cicatrizzante

Trova applicazione nella cura delle lesioni cutanee, come ulcerazioni, ustioni e scottature, geloni e screpolature, grazie alla sua azione cicatrizzante. Viene normalmente impiegato per le dermatiti da contatto; nella trattamento topico dell’herpes simplex e labiale; nelle affezioni cutanee o dermatosi; in caso di eczemi; psoriasi; nelle ragadi al seno, in virtù della proprietà antinfiammatoria. Inoltre l’olio di benzoino aiuta a rassodare il tessuto connettivo e per questa ragione può essere utilizzato efficacemente per contrastare smagliature, rughe e rilassamento cutaneo.

3) Balsamico

Utilizzato in inalazioni e frizioni locali, possiede un’azione stimolante della circolazione sanguigna. Grazie al suo effetto riscaldante e antisettico, è efficace in tutte le affezioni del sistema respiratorio. È un ottimo espettorante e fluidificante del catarro, in caso di mal di gola, influenza, sinusite, raffreddore, tosse e bronchite.

4) Antiossidante

Se aggiunto (qualche goccia) nelle creme per il viso o per le mani, contrasta l’invecchiamento precoce della pelle e schiarisce le macchie brune e le efelidi.

Utilizzi dell’olio essenziale di Benzoino

Uso esterno: applicato localmente, diluito al 20% nell’olio di elicriso, in caso di irritazioni cutanee, psoriasi, herpes, ustioni; su piedi e mani, in presenza di lacerazioni cutanee; in caso di eczemi pruriginosi, tamponarli con una miscela di 30 ml di olio d’iperico e 10 gocce di olio di Benzoino.
Uso cosmetico: efficace antirughe, aiuta a rassodare il tessuto connettivo; riduce la desquamazione e si usa in caso di pelle infiammata e arrossata, per cicatrici di vecchia data; applicato sulla pelle al 5% con olio di rosa mosqueta, è utile per ulcerazioni, screpolature, bruciature perché esercita un’eccellente azione cicatrizzante e riparativa; alcune gocce aggiunte alla crema per la notte ne intensificano lʹazione e proteggono da piccoli tagli e da eczemi squamosi.
Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di benzoino, per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, per rilassare e tonificare i sensi.
Suffumigi: in una bacinella di’acqua bollente, mettete 10 gocce di olio essenziale di benzoino. Coprite il capo con un asciugamano e inspirate col naso a bocca chiusa, interrompendo di tanto in tanto, finché l’acqua non sprigionerà più vapore, in caso di bronchite, sinusite e congestioni alle vie respiratorie. In questo modo, le mucose si decongestionano e il naso sarà più libero.
Altri usi: conservante e stabilizzante per profumi naturali, aggiunto a piccole dosi rende più stabile la fragranza.

Controindicazioni

L’essenza di Benzoino non è tossica né irritante, ma può provocare effetti di sensibilizzazione. Sconsigliata in gravidanza e allattamento. In alcune persone può causare sensibilizzazione.

Olio Essenziale di Issopo

Nome botanico: Hyssopus officinalis
Famiglia botanica: Lamiaceae

Pianta aromatica perenne di 20-60 cm che cresce spontanea nei terreni montani di tutta Italia, è tra le più ricche di oli essenziali.

A portamento cespuglioso, è formata da fusti eretti, esili, alti fino a 60 cm.  Le foglie sono piccole, oblunghe e strette da 2-5 cm, di un bel colore verde intenso, con nervature in rilievo.  I fiori sono piccoli, bluastri, riuniti in spighe unilaterali.  Il frutto è un tetrachenio che contiene un solo seme nero e rugoso.

L’Issopo è una di quelle erbe conosciute da tempi remoti, dai popoli più antichi, al punto che già nella Bibbia compare un riferimento come cura della lebbra.

L’antica medicina popolare consigliava di berne il succo per espellere il feto morto, in caso di aborto.

Parte utilizzata della pianta: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: chetoni (pinocamphene, iso-pinocamphene).
Nota: cuore
Intensità dell’odore: media.
Si miscela bene con: cardamomo, legno di cedro, cannella, coriandolo, cipresso, incenso, mandarino, arancio, sandalo.

Proprietà dell’olio essenziale di Issopo

1) Tonificante

Se inalato, dona sostegno in caso di disturbi emotivi come, ansia e depressione, stimola il sistema nervoso ed è utile in caso di stanchezza psicofisica e stress. Rafforza la spiritualità, rende la mente più chiara e lucida.

2) Espettorante per le vie respiratorie

I suoi ambiti di applicazione sono legati ai disturbi tipici dell’inverno, come tosse, influenza, raffreddore, mal di gola. In particolare, l’olio essenziale d’Issopo è mucolitico, cioè svolge un’azione decongestionante su bronchi e polmoni. Quindi è indicato in tutte le forme di tosse, sia grassa sia secca: nel primo caso, aiuta a eliminare il catarro, mentre nel secondo aiuta a fluidificarlo, permettendone l’espulsione. Infine, è di sollievo durante gli attacchi d’asma.

3) Astringente

Come altri oli essenziali balsamici, se diluito al 10% in olio di mandorle dolci, e massaggiato dolcemente, svolge un’azione antinfiammatoria e decongestionante in caso di versamenti su edemi, ecchimosi, tumefazioni, ematomi, varici, fragilità capillare e cellulite.

4) Digestivo

Interviene con efficacia anche sulla digestione, soprattutto se lenta, e sul problema dell’aerofagia, poiché elimina i gas che si formano nell’intestino, nei catarri intestinali e nelle dispepsie.  Due gocce di olio essenziale di issopo in un cucchiaino di miele alla fine del pasto, sia a pranzo che a cena, risolve l’indigestione; previene e ostacola il meteorismo.

Utilizzi dell’olio essenziale di Issopo

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni, per purificare gli ambienti.

Suffumigi: contro tosse e catarro, mettete 10-15 gocce di olio essenziale di Issopo in una bacinella d’acqua bollente. Coprite il capo con un asciugamano e inspirate profondamente col naso, interrompendo di tanto in tanto. Fate questi suffumigi, due volte al giorno, in caso di congestione delle vie respiratorie.

Bagno rilassante: versate 20 gocce di olio essenziale di Issopo nella vasca da bagno e immergetevi per 10 min, contro stanchezza e stati di esaurimento.

Uso interno: diluite 2 gocce di olio essenziale di Issopo in 1 cucchiaino di miele sciolto in 1 bicchiere di acqua calda, per fluidificare il catarro e combattere gli stati influenzali. Se assunto dopo i pasti, si usufruirà dell’azione digestiva.

Controindicazioni

Controindicato in gravidanza (tossico per il feto) e in soggetti epilettici per la presenza di chetoni.

issopo