Olio Essenziale di Timo

  1. Antinfettivo
  2. Disinfettante
  3. Antibatterico
  4. Antiparassitario
  5. Antimicotico
  6. Antivirale
  7. Tonico
  8. Immunostimolante

Thymus Vulgaris - TimoNome botanico: Thymus vulgaris
Famiglia botanica: Lamiaceae
Altri nomi: Timo rosso (ct timolo), Timo bianco (ct linalolo)

Pianta arbustiva, aromatica, perenne, alta fino a 30 cm, cresce in Europa nell’area occidentale-mediterranea e può spingersi fino ad altezze considerevoli (1500 m). Spontaneo o coltivato, il Thymus vulgaris è una specie che predilige ambienti secchi, leggeri, calcarei e soleggiati.

Il nome della pianta deriva dal termine greco thymos, o thumòs, che significa “coraggio”.  Gli Egizi già conoscevano la sua potente attività antisettica, tanto da utilizzarlo, come ingrediente, nella pratica imbalsamatoria, per arrestare il processo di putrefazione dei tessuti.
Si trovano tracce delle sua conoscenza negli scritti di Ippocrate e Dioscoroide, in quanto era usato dai Greci per fare delle fumigazioni per scongiurare il contagio di malattie infettive.
I filosofi dell’antica Roma erano soliti bere un infuso di timo prima di dedicarsi ai loro studi, in quanto credevano che tonificasse la mente e favorisse la concentrazione e la determinazione.
Nel Medioevo, i medici della Scuola Salernitana consigliavano alle persone depresse di respirare direttamente dalla pianta il profumo del timo.
Nella tradizione popolare, il timo è utilizzato, oltre che come spezia, nel trattamento delle infezioni respiratorie e urinarie, soprattutto per tosse e cistite.

Parte utilizzata della pianta: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici
– olio essenziale di timo ct timolo: fenoli dal 30 al 40%, monoterpeni 40% (paracimene 20%, gamma-terpinene 15%, mircene, etc.), monoterpenoli 5-10%.
– olio essenziale di timo ct 4-tuianolo (30%): monoterpenoli (mircene-8-olo 12%, 1-terpinene-4-olo 10%, linalolo), esteri 10% (acetato di 8-mircenile-5%), monoterpeni (alfa- e gamma-terpinene dal 3 al 5%, alfa-pinene, alfa-tuiene, limonene etc.).
– olio essenziale di timo ct linalolo (80%), monoterpenoli (tuianolo-4 5%, etc.), esteri dal 5 al 15% (acetato di linalile etc.).
– olio essenziale di timo ct geraniolo (30%): monoterpeno (linalolo 3%, tuianolo-4 3%, 1-terpinene-4-olo 7%), esteri (acetato di geranile 40%, propionato di geranile etc.), monoterpeni.
– olio essenziale di timo ct cineolo: ossidi (1,8 cineolo 30%), monoterpeni (canfene, mircene 5%, etc.), monoterpenoli (15%), chetoni (borneone 10%).
olio essenziale di timo ct paracimene: monoterpeni (paracimene maggioritario, gamma-terpinene), esteri (acetato di farnesile)
– altri componenti: sesquiterpeni (beta-cariofillene 2%), fenoli (carvacrolo dal 2 al 5%).
Paesi produttori: regioni del Mediterraneo, Spagna.
Nota: base, cuore (olio essenziale di timo ct geraniolo).
Colore: giallo chiaro.
Odore: aromatico, speziato.
Si miscela bene con: oli essenziali antinfettivi, come quelli di tea tree, saro, canfora bianca ct cineolo, cannella.
Costo: da costoso a molto costoso a seconda del chemiotipo.

Proprietà dell’olio essenziale di timo

L’olio essenziale di timo (Thymus vulgaris) ha molti chemiotipi, ognuno dei quali ha proprietà diverse:

  • chemiotipo timolo (ct timolo) ha proprietà antinfettive;
  • chemiotipo linalolo (ct linalolo )ha proprietà antibatteriche, antimicotiche (dermatiti, herpes), virucide, antiparassitarie;
  • chemiotipo tujanolo (ct tujanolo) ha proprietà  neurotoniche e antimicrobiche;
  • chemiotipo cineolo (ct cineolo) ha proprietà decongestionanti bronco-polmonari, antivirali;
  • chemiotipo carvacrolo (ct carvacrolo) ha proprietà antimicrobica e antinfiammatoria;
  • chemiotipo paracimene (ct paracimene) ha proprietà antalgiche, per uso topico in caso di reumatismi e di artrosi;
  • chemiotipo geraniolo (ct geraniolo) ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali;
  • chemiotipo terpineolo (ct terpineolo) ha proprietà antibatteriche e antifungine.

Vediamo i chemiotipi che hanno una maggiore diffusione commerciale.

1) L’olio essenziale di timo ct timolo: antinfettivo, disinfettante, antibatterico, antiparassitario, antimicotico, antivirale, immunostimolante, tonico.

Uno dei più potenti antisettici e antimicrobici ad ampio spettro, in generale trova impiego per tutte le infezioni di entità severa.
E’ efficace contro le infezioni delle vie respiratorie (tosse, raffreddore, bronchite, laringite, rinofaringite, sinusite, tonsillite), intestinali (parassiti, gastroenterite), urinarie (cistite, prostatite) e ginecologiche (vaginite, candidosi). E’ anche tonico e immunostimolante.
Se inalato, svolge un’azione stimolante e ricostituente. Risulta utile in caso di stanchezza fisica e mentale, mal di testa, astenia. Migliora la memoria e l’attività cerebrale, contrastando insonnia e depressione.

2) L’olio essenziale di timo ct tuianolo: antibatterico, antivirale, fungicida (contro le micosi), stimolante del sistema immunitario e nervoso. Stimola e protegge il fegato (favorisce la rigenerazione del fegato e combatte infezioni e intossicazioni, si usa in caso di cirrosi ed epatite virale); stimola la microcircolazione cutanea (utile in caso di mani e piedi freddi). E’ indicato contro le infezioni respiratorie (tosse, raffreddore, tonsillite, faringite, sinusite, otite), orali (gengivite, stomatite), urinarie (cistite, prostatite), ginecologiche (vaginite, candidosi) e cutanee (infiammazioni della pelle).

3) L‘olio essenziale di timo ct linalolo è antifungino, antinfettivo, vermifugo, stimolante del sistema nervoso e astringente per la pelle.

Rimedio ad ampio spettro, in generale trova impiego per tutte le infezioni di leggera entità.

E’ consigliato contro le infezioni gastrointestinali (enterocoliti o infezioni parassitarie causate da vermi, ossiuri e ascaridi) e delle vie respiratorie, urinarie e ginecologiche (candidosi, cistite, leucorrea, malattie infiammatorie pelviche, vaginiti, prostatiti) e contro le verruche.

4) L’olio essenziale di timo ct geraniolo è antimicotico ad ampio spettro; antinfettivo delle vie respiratorie, intestinale, urinario e della pelle. E’ anche astringente e antivirale.

5) L’olio essenziale di timo ct cineolo è un antinfettivo delle vie respiratorie (tosse, raffreddore, sinusiti, rinofaringiti, tracheiti, bronchiti) e dei parassiti cutanei (scabbia, tigna, pidocchi, acari, etc.). E’ anche immunostimolante.

6) L’olio essenziale di timo ct paracimene è antinfiammatorio perché, grazie all’azione analgesica, può essere massaggiato in caso di dolori reumatici, artrite, artrosi, contusioni, distorsioni e strappi muscolari.

Utilizzi dell’olio essenziale di Timo

Uso interno: per l’olio essenziale di timo ct timolo, diluite al 10% in un disperdente idrolipidico e prendete 10 gocce diluite, 3 volte al giorno, oppure su capsule gastro-resistenti (2 capsule al giorno). Per gli altri oli essenziali di timo, 1 goccia in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2 volte al giorno per una settimana.
Per uso esterno: per applicazione locale, diluite al 10%, l’olio essenziale di timo ct timolo in un olio vegetale. Gli altri oli essenziali di timo possono essere diluiti di meno.

Uso cosmetico

  • olio essenziale di timo ct tuianolo: efficace sulla cellulite avanzata, da usare in piccole dosi in olio da massaggio.
  • olio essenziale di timo ct linalolo: utile in caso di acne e pelle grassa.
  • olio essenziale di timo ct geraniolo: pelle impura con infezioni alle ghiandole sebacee.

Uso nei diffusori: l’olio essenziale di timo, indipendentemente dal suo chemiotipo, purifica l’aria, armonizza e riequilibra il sistema nervoso; risveglia l’intelligenza, la memoria e la capacità di concentrazione.

Controindicazioni

1) olio essenziale di timo ct timolo: è sconsigliato l’uso esterno, se utilizzato puro (è caustico per la pelle) e in uso interno prolungato (può esser tossico per il fegato). Assunto per uso interno, è buona norma associarlo con piante protettive del fegato, come il cardo mariano.
Non usate in gravidanza, durante l’allattamento, nei bambini al di sotto di 12 anni, in caso di ipertensione,  ipertiroidismo, epilessia.
E’ un olio molto aggressivo e potente da usare con perizia e a piccole dosi.

2) olio essenziale di timo ct tuianolo: non usate in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto di 6 anni. Questo chemotipo non è aggressivo e si può impiegare con relativa tranquillità.

3) olio essenziale di timo ct linalolo: non usate in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto di 6 anni. Questo chemotipo non è aggressivo e si può impiegare con tranquillità.

4) olio essenziale di timo ct geraniolo: non usate in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto di 6 anni. Questo chemotipo non è aggressivo e si può impiegare con tranquillità.

Olio Essenziale Santoreggia

  1. Potente antinfettivo
  2. Tonico e immunostimolante
  3. Antidolorifico

Satureia montana SantoreggiaNome botanico: Satureja montana
Famiglia botanica: Lamiaceae
Altri nomi: Basilico selvatico, falso timo, savoreggia

Erba aromatica, nativa delle regioni meridionali del Mediterraneo, è una piccola pianta perenne, alta 20-40 cm, che cresce a bassa quota su suoli poveri, calcarei o sabbiosi, secchi e aridi. Ha piccole foglie verdi, fini ed appuntite, profumate quando si stropicciano, e grappoli di fiori bianco-rosa.
In cucina, è comunemente usata per insaporire i piatti e per facilitare la digestione.

Insieme agli oli essenziali di origano compatto, timo comune e cannella, è un antinfettico tra i più potenti, da maneggiare con attenzione.
E’ un tonico e stimola il sistema immunitario. Diluito, è anche antidolorifico.

Parte della pianta utilizzata: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: fenoli (45% carvacrolo, timolo), monoterpeni 40% (alfa-pinene, alfa-tuiene, alfa-terpinene, gamma-terpinene 20%, paracimene 10%), sesquiterpeni 5% (beta-cariofillene, beta-bisabolene), monoterpenoli 3% (linalolo, alfa- terpineolo, 1-terpinene-4-olo), fenoli metileteri, esteri, ossidi.
Produttori: Spagna, Francia meridionale.
Nota: base.
Colore: da giallo chiaro a scuro.
Odore: speziato, caldo, piccante.
Si miscela bene con: per combattere al meglio le infezioni, miscelate con altri oli essenziali antisettici e antinfettivi, come cannella, origano compatto, tea tree, canfora bianca (ct cineolo), timo comune.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Santoreggia

1) Antisettico

E’ un olio essenziale estremamente attivo contro  batteri, virus, funghi e parassiti (amebiasi, malaria). E’, quindi, indicato per combattere le infezioni delle vie respiratorie (laringite, sinusite, bronchite).
Per quanto riguarda i problemi che colpiscono il tratto genitale e urinario, è efficace contro cistite, prostatite, uretrite e candidosi. Nel tratto intestinale, combatte gastroenteriti, parassiti intestinali, diarree infettive, candidosi e dissenteria.
Sulla pelle, è utilizzato (diluito) contro micosi e infiammazioni cutanee.

2) Tonico e immunostimolante

Aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a sollecitare le ghiandole surrenali, contrastando casi di astenia e ipotensione. Stimola le funzioni cerebrali, utile nei momenti di forte stress per contrastare la stanchezza fisica, mentale e sessuale.

3) Antinfiammatorio

E’ efficace contro dolori articolari e muscolari, dei reumatismi, dell’artrite o della poliartrite reumatoide. E’ ugualmente consigliato per le infiammazioni dei linfonodi (linfoadenite).

Utilizzi dell’olio essenziale di Santoreggia

Uso interno: su consiglio di un medico esperto in aromaterapia, e diluito al 10% in un disperdente idrolipidico, prendete 10 gocce in un cucchiaino di olio d’oliva, 3 volte al giorno, o su una capsula gastro-resistente (2 capsule al giorno) per una settimana.
Per uso esterno: diluito al 10% in un olio da massaggio, applicate localmente contro i dolori articolari e muscolari, 2 volte al giorno, evitando mucose e soprattutto il viso.
Uso cosmetico: in oli e bagni per la pelle mista.
Uso nei diffusori: stimola il desiderio sessuale e l’appetito; stimola le funzioni cerebrali e fisiche, nei momenti di grande lavoro; rimedio per la mancanza di iniziativa e di stimoli a livello intellettivo; per chi non riesce a trovare, nel proprio io, le motivazioni che determinano l’azione.
Altri usi: in viaggio, contro un’infezione intestinale, mettete 1 goccia di olio essenziale di santoreggia su una compressa di acerola, 2 volte al giorno. Solo per adulti e per non più di una settimana.

Controindicazioni

Non usare in gravidanza, allattamento e sotto i 12 anni.

Olio Essenziale di Rosmarino

Nome botanico: Rosmarinus Officinalis
Famiglia botanica: Lamiaceae

Arbusto cespuglioso sempreverde, molto ramoso, che raggiunge l’altezza di 2 metri. Questa pianta aromatica è ricoperta da foltissime foglie, piccole e lineari, di colore verde cupo superiormente e biancastre dal lato inferiore per la lanugine che le riveste.  I suoi fiori sono azzurri e riuniti all’estremità dei rami, hanno due soli stami.  Cresce spontaneo lungo le coste del Mediterraneo, diffuso un po’ in tutto il mondo, viene coltivato estesamente negli orti per l’utilizzo culinario.

Il suo nome deriva dalle parole latine “rosa maris” che significano rosa del mare, forse per via del fatto che cresce spontaneamente sulle coste.

Gli Egizi conoscevano gli effetti battericidi e antisettici di questa essenza e la impiegavano per trattare le mummie. Anche in Grecia i suoi rametti venivano bruciati nei templi al posto del prezioso incenso arabo. Gli Antichi Romani erano soliti coltivare il rosmarino sulle tombe, come simbolo di immortalità.  Ovidio, nelle Metamorfosi, racconta che la pianta fu il risultato della trasformazione della principessa Leucotoe, ad opera del dio del sole, Apollo,  che si innamorò di questa splendida fanciulla, figlia del re di Persia, e la sedusse.  Il padre punì la debolezza della figlia con la morte. I raggi del sole sulla sua tomba trasformarono il corpo nella pianta aromatica.

Da sempre, si conoscono le sue proprietà curative e culinarie. In molti scritti, fra i quali alcuni di Dioscoride, si ritrova come rimedio per il fegato, il cervello ed il cuore.  Nel Medioevo, un editto di Carlo Magno dell’812 obbligava i contadini a coltivare negli orti una pianta di rosmarino, il cui profumo si riteneva contenesse l’anima della terra,  mentre nella tradizione popolare si utilizzava contro le peste e le malattie infettive.

L’olio essenziale di rosmarino ha tre chemiotipi:

  • il chemiotipo cineolo (ct cineolo) viene utilizzato per le affezioni respiratorie;
  • il chemiotipo canfora (ct canfora) è utilizzato per l’apparato muscolare e le articolazioni dolorose;
  • il chemiotipo verbenone (ct verbenone ) è uno stimolante per il fegato e le vie biliari.

Parte utilizzata della pianta: foglie, sommità fiorite e rametti.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: pineni, canfene, limonene, cineolo, bornealo con canfora, linalolo, terpineolo, ottanone e bornilacetato (ne esistono numerosi chemiotipi).
Nota: cuore.
Intensità dell’odore: elevata (profumo balsamico, canforato).
Si miscela bene con: basilico, bergamotto, franchincenso, geranio, pompelmo, lavanda, citronella, lime, mandarino, arancia, pino, petitgrain.

Proprietà dell’olio essenziale di Rosmarino

1) Stimolanti

Se inalato, dona energia al sistema nervoso, favorisce la concentrazione e migliora la memoria, soprattutto durante periodi di forte pressione per le attività intellettuali. Se usato al mattino, svolge un’azione tonificante generale; scioglie e stimola le nostre componenti emozionali, infonde coraggio, rinforza la volontà. Vero e proprio nemico delle illusioni, ci insegna a guardare lontano e a percepire chiaramente le sfumature della vita.

2) Cardiotoniche

Incide marcatamente sul cuore e, quindi, è indicato in caso di astenia, pressione bassa, debolezza e stanchezza, anche mentale. 

3) Depurative

2-3 gocce in mezzo cucchiaino di miele, stimola il drenaggio biliare e la digestione, smuove scorie e scioglie ristagni dall’organismo, sostenendo l’attività disintossicante del fegato.

4) Anticellulite

Viene impiegato come ingrediente nei prodotti cosmetici e nei fanghi contro la cellulite o l’adiposità localizzata, in virtù dell’azione lipolitica (scioglie i grassi), stimolante della circolazione periferica e drenante sul sistema linfatico.

5) Antinfiammatorie

Se massaggiato localmente, diluito in olio di mandorle dolci, attenua i dolori articolari e muscolari, scioglie l’acido urico e i cristalli che induriscono i tessuti epidermici formando edemi, gonfiori e ritenzione idrica.

6) Astringenti

Sulla pelle, ha un effetto tonico, antisettico e purificante. È utile nella cura dell’acne e delle macchie scure cutanee.  Per queste proprietà, viene impiegato anche come ingrediente in lozioni e shampoo per capelli grassi, con forfora e per contrastarne la caduta, in quanto stimola la circolazione, favorisce l’ossigenazione dei tessuti e la ricrescita dei capelli.

Utilizzi dell’olio essenziale di Rosmarino

Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di rosmarino, per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni per rinfrescare e deodorare l’aria e favorire la concentrazione.

Olio anticellulite: diluite al 5-10 gocce in 100 ml di olio di mandorle dolci e massaggiate, per cellulite, ritenzione idrica, cattiva circolazione, grasso localizzato su cosce e glutei.

Bagno tonificante: diluite in una vasca d’acqua 10-15 gocce di olio essenziale di rosmarino, per  ritrovare la calma e neutralizzare la tensione, combattere lo stress e in presenza di reumatismi, dolori muscolari, artrite, contusioni e sciatica.

Shampoo anticaduta: versate qualche goccia in uno shampoo neutro e procedere con il lavaggio, in caso di capelli deboli, fragili, grassi e con forfora, alopecia.  Al termine, sui capelli umidi, poche gocce frizionate sul cuoio capelluto si riveleranno un toccasana.

Controindicazioni

L’olio essenziale di rosmarino non è irritante, ma va sempre utilizzato diluito, e non per lunghi periodi.  Fare attenzione alle quantità perché, in dosi elevate, nell’uso interno può risultare tossico.  Controindicato in gravidanza, nei soggetti epilettici e nei bambini.

rosmarino

Olio Essenziale di Canfora

  1. Stimolante
  2. Antinfiammatorio
  3. Vasocostrittore
  4. Balsamico
  5. Antiparassitario

Nome botanico: Cinnamomum camphora
Famiglia botanica: Lauraceae

Cinnamomum camphora-CanforaOriginario della Cina e del Giappone, è diffuso anche in India, Indonesia e Ceylon. Viene coltivato nelle zone a clima mite e Mediterraneo. Albero sempreverde, può vivere sino a 200 anni e raggiunge l’altezza di 25-30 metri.

Dal legno della pianta, si ottiene la canfora grezza (sotto forma di cristalli solubili in alcol e olio) che viene poi raffinata per successive sublimazioni, mediante distillatore.

Un tempo si pensava che calmasse i desideri sessuali, per cui i monaci, per meglio osservare il voto di castità, ne portavano un sacchettino appeso al collo.

Parte utilizzata della pianta: corteccia.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: chetoni (canfora 40-50%), fenoli metileteri (eugenolometil-etere), eteri-ossidi (safrolo 15%), ossidi (1,8 cineolo 10%), sesquiterpenoli (nerolidolo), monoterpeni (limonene 4%).
Paesi produttori: Cina, Taiwan.
Nota: testa.
Colore: giallo chiaro.
Odore: aromatico, acre e pungente.
Si miscela bene con: bergamotto, legno di cedro, franchincenso, geranio, lavanda, palmarosa, patchouli, petitgrain, rosa, sandalo, vetiver, ylang ylang.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Canfora

1) Stimolante

Sul sistema circolatorio, svolge un’azione tonificante, utile in caso di stanchezza, pressione bassa, astenia. Se ne consiglia l’impiego per inalazione al mattino, per una sferzata di energia. Aiuta a rinvenire in caso di svenimento o collasso e stati di shock.

2) Antinfiammatorio

Massaggiato sulla parte dolorante aiuta a curare, distorsioni, contusioni, dolori e strappi muscolari. Utilizzarlo prima di fare sport, prepara i muscoli all’attività fisica e risulterà, poi, un efficace defaticante dopo l’allenamento e in presenza di traumi sportivi.

3) Vasocostrittore

Se massaggiato sulle gambe, preveniene e cura problemi venosi e disturbi circolatori, in caso di gambe pesanti, gonfiori, edemi e ristagni linfatici e debolezza circolatoria.

4) Balsamico

In caso di malattie da raffreddamento, se inalato svolge un’efficace azione mucolitica e decongestionante sulle vie respiratorie. Questa essenza è indicata per aiutare a sciogliere ed eliminare il catarro in caso di raffreddore, sinusite, tosse.

5) Antiparassitario

Il suo impiego aiuta a tenere lontani insetti come tarme, moscerini, mosche.

Utilizzi dell’olio essenziale di Canfora

Solo per uso esterno

Olio distensivo: diluito 10 gocce in 100 ml di olio di mandorle dolci, aiuta a distendere i muscoli affaticati o doloranti,  e ad alleviare reumatismi e dolori articolari, ecchimosi, contusioni, slogature, crampi o tensioni muscolari. Usate quest’olio per massaggiare la zona dolorante, due o tre volte al giorno, facendolo assorbire completamente.

Unguento balsamico: per le vie respiratorie è utile in caso di tosse e raffreddore; per preparare un balsamo che favorisce la respirazione, mescolate 50 ml di burro di karité con 5 gocce di olio di canfora, 3 gocce di olio essenziale di eucalipto e 3 di olio essenziale di niaouly.

Bagno tonificante: in presenza di disturbi reumatici, versate 10 gocce di olio essenziale di canfora nella vasca da bagno e rimanete immersi per circa 20 minuti, per usufruire della sua azione stimolante sulla circolazione. Poi riposare al caldo, in modo da non sovraffaticare il sistema circolatorio.

Rimedio antitarme: mettete, su un batuffolo di cotone, 4-5 gocce di olio essenziale di canfora e riponetelo negli armadi e nei cassetti, per tenere lontano tarme e insetti.

Controindicazioni

Come molti oli essenziali, l’olio essenziale di canfora è tossico a dosaggio elevato. Non usare in gravidanza o in soggetti con tendenza epilettica.

Olio Essenziale di Vetiver

Nome scientifico: Vetiveria Zizanloides
Famiglia: Poaceae (Graminaceae)

L’olio essenziale di Vetiver è ricavato dalle radici della Vetiveria zizanoides, una pianta erbacea perenne della famiglia delle Poacee. Ha fusto eretto (può arrivare anche a 2 metri di altezza), lunghe foglie lineari, fitte e intricate radici.
Emana un gradevole profumo.

Originaria delle zone meridionali dell’India, dello Sri Lanka e della Malesia, viene coltivata anche in molti altri paesi con un clima tropicale.

In Oriente, le radici venivano utilizzate per la creazione di canestri e stuoie e poi spruzzate di acqua per tenere lontani gli insetti dalle case. Era utilizzato anche per allontanare pulci e zecche dagli animali domestici.

Le radici di Vetiver sono un antico rimedio, utilizzato nella tradizione ayurvedica, per alleviare il mal di testa e abbassare la febbre.

Viene largamente usato in saponi, dopobarba, profumi, creme cosmetiche.

Parte utilizzata della pianta: radici e radichette.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore. L’estrazione con solvente produce un resinoide.
Principali costituenti chimici: acido benzoico, vetiverolo, furfurolo, vetivone e terpeni.
Nota: base.
Intensità dell’odore: elevata.
Si miscela bene con: bergamotto, salvia sclarea, franchincenso, geranio, gelsomino, limone, lavanda, patchouli, rosa, sandalo, ylang ylang.

Proprietà dell’olio essenziale di Vetiver

1) Toniche

Utile in caso di esaurimento mentale, debolezza, astenia con forme di anemia. Il Vetiver calma e infonde forza, sicurezza. Ristora in caso di stress e iperattività. Sostiene la concentrazione.

2) Stimolanti ghiandolare e circolatorio

Indicato in caso di sindrome premestruale con tensioni addominali, mestruazioni irregolari. Svolge azione emmenagoga.

3) Antireumatiche e antispasmodiche

Allevia i dolori muscolari e artrosici, stimola la circolazione arteriosa e venosa.

4) Antisettiche

Svolge un’azione purificante della pelle. In particolare, contrasta l’eccesso di sebo, riequilibra la pelle grassa e la pulisce dalle impurità in caso di tendenza acneica.

5) Immunostimolanti

Sollecita la produzione di globuli bianchi, rafforza il sistema immunitario, sostiene l’organismo debole soggetto ad ammalarsi facilmente.

Utilizzi dell’olio essenziale di Vetiver

Diffusione ambientale: 1 goccia di olio essenziale di Vetiver, per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni in caso di paura, ansia, instabilità, apprensione, depressione e sbalzi d’umore.

Bagno aromaterapico: per cancellare ansia e stress e per alleviare la depressione, aggiungete all’acqua della vasca 20 gocce di olio essenziale di Vetiver e rimanete immersi per circa 20 minuti. Dopo il bagno, praticate un leggero massaggio alle tempie e alla fronte con 2 gocce di olio essenziale di vetiver, diluite in un cucchiaino di olio di mandorle.

Impacchi: in caso di pelli grasse, acne e foruncolosi, mettete 10-12 gocce di olio essenziale di Vetiver, in 200 ml di acqua, bollita e raffreddata. Fate degli impacchi con compresse di garza sterile, due volte alla settimana.

Massaggio tonificante: aggiungete a 50 ml di olio di mandorle, 10 gocce di olio essenziale di Vetiver e 10 gocce di olio essenziale di Geranio.

Massaggio per stimolare il ricambio: aggiungere 12 gocce di olio essenziale di Vetiver in 50 ml di olio di mandorle dolci e massaggiare l’addome, ogni giorno, con qualche goccia di questa miscela.

Maniluvio e pediluvio: per stimolare la circolazione, in due bacinelle d’acqua calda, mettete in ciascuna, 10 gocce di olio essenziale di Vetiver. Immergete contemporaneamente mani e piedi, lasciandoli immersi per almeno un quarto d’ora. Ripetete maniluvio e pediluvio per venti giorni.

Uso cosmetico: in 50 ml di crema idratante, mettete 25 gocce di olio essenziale di Vetiver per normalizzare la pelle grassa. Mescolate a lungo e usate questa crema, dopo aver pulito il viso con cura, la sera prima di andare a letto.

Controindicazioni

Se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e sui bambini. Da assumere solo esternamente.

vetiver