Olio Essenziale di Verbena Esotica

  1. Sedativo
  2. Antispastico
  3. Antinfiammatorio
  4. Antifungino

Lippia citriodora - VerbenaNome botanico: Lippia citriodora
Famiglia botanica: Lauraceae
Altri nomi: Verbena dello Yunnan

Originaria delle foreste tropicali della Cina, del Vietnam e di Taiwan, dove cresce spontaneamente, è un albero di taglia media (da 5 a 12 metri), perenne, dalle foglie alternate e lanceolate. I frutti, ricoperti di una scorza poco spessa e a forma di grani di pepe, contengono una polpa la cui distillazione produce un olio essenziale simile a quello della citronella, della cedrina e della melissa. Vanta le stesse proprietà calmanti e antinfiammatorie di questi oli essenziali, pur avendo un costo più accessibile.

La verbena esotica è utilizzata anche come spezia da alcune popolazioni aborigene di Taiwan.

Parte della pianta utilizzata: frutti.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: aldeidi (citrali: nerale 35%, geraniale 40%, citronellale 2%, isocitrale), monoterpeni (10%: limonene, mircene), monoterpenoli 5-10% (linalolo, geraniolo, nerolo), sesquiterpeni, chetoni (metileptone 3%), ossidi (1,8 cineolo), esteri (tracce).
Produttori: Asia tropicale, Cina, Taiwan, Vietnam.
Nota: testa.
Colore: giallo chiaro.
Odore: fresco, di limone (ricorda quello di cedrina e di melissa).
Si miscela bene con: citronella, geranio, eucalipto limoncino, gaultheria perché hanno, in comune, proprietà antispastiche, antistress, antinfiammatorie e insettifughe (tranne l’olio essenziale di gaultheria).
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Verbena esotica

1) Calmante

Rimedio efficace contro l’insonnia e l’ansia. E’ un riequilibrante del sistema nervoso che agisce sulle emozioni e sull’umore.

2) Antinfiammatorio

E’ indicato contro le infiammazioni intestinali (coliti), i dolori articolari e muscolari, le punture d’insetto.

3) Antispastico

Seda spasmi e dolori di origine psicosomatica, agendo come normalizzatore e calmante.

4) Antifungino

E’ un rimedio efficace per la pelle, contro micosi, candidosi e acne.

Come la citronella, allontana le zanzare.

Utilizzi dell’olio essenziale di Verbena esotica

Uso interno: 2 gocce, con un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2-3 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: diluito al 20% in un olio da massaggio; se non si ha una pelle sensibile, si può usare puro sulle micosi (è molto efficace), in particolare quelle dei piedi.
Uso cosmetico: in oli da massaggio per il viso e il corpo con proprietà rigeneranti e tonificanti della pelle; per contrastare la pelle grassa; per prevenire la formazione di smagliature; per combattere la cellulite e il deposito di tossine nei tessuti.
Uso nei diffusori: agisce sul sistema nervoso con effetto calmante e di riequilibrio del tono dell’umore; crea un’atmosfera armoniosa che favorisce la concentrazione, la chiarezza del pensiero; è stimolante ed indicato nei casi di svogliatezza, disinteresse e stanchezza; aiuta a sbloccare l’energia che ristagna.
Altri usi: in caso di difficoltà ad addormentarsi, applicare una goccia sul plesso solare, sul basso ventre, all’interno dei polsi o sulla volta plantare, per favorire il sonno.

Controindicazioni

E’ sconsigliato nei primi tre mesi di gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni.

 

Olio Essenziale di Mandarino

  1. Rilassante, calmante
  2. Lenitivo
  3. Digestivo
  4. Anticellulite

Citrus-reticulata- mandarinoNome botanico: Citrus reticulata
Famiglia botanica: Rutaceae

Originario dell Cina meridionale, il mandarino si è diffuso in tutta l’Asia. In Cina, anticamente, durante alcune feste, il frutto veniva donato ai Mandarini cinesi (funzionari imperiali) che gli hanno così dato il nome.
All’inizio del XIX secolo, fu importato in Europa, prima in Inghilterra e poi nelle regioni mediterranee.

Il mandarino offre uno tra i maggiori oli essenziali antistress. Il suo profumo è, spesso, preferito a quello dell’arancio amaro (che produce gli oli essenziali di neroli e petitgrain), ed è altrettanto rilassante e calmante.

Parte della pianta utilizzata: scorza e foglie (petitgrain).
Processo di estrazione: spremitura a freddo per la scorza; distillazione in corrente di vapore per le foglie (petitgrain).
Principali costituenti chimici
– scorza: monoterpeni (limonene 70-80%, gamma-terpinene 15%, alfa-pinene, alfa-tuiene), tracce di terpenoli, esteri, aldeidi e cumarine).
– foglie (petigrain): esteri (antranilato di metile 50%), monoterpeni (gamma-terpinene 25%, limonene 10%, paracimene 5%, alfa-tuiene, alfa-pinene), sesquiterpeni (beta-cariofillene).
Produttori: originario della Cina, si produce in tutte le regioni subtropicali e del Mediterraneo.
Nota: testa.
Colore: da giallo verde a rosso.
Odore: fruttato, acidulo.
Si miscela bene con: con altri oli essenziali rilassanti, come petitgrain di arancio amaro, canfora bianca (ct cineolo), basilico, lavanda e ylan ylang.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Mandarino

Olio essenziale ricavato dalle scorze

1) Rilassante e calmante

L’olio essenziale di scorza è un potente rilassante e calmante del sistema nervoso centrale. Agisce efficacemente su ansia, stati di eccitazione e insonnia.

2) Digestivo

Nelle problematiche digestive, calma il gonfiore, la flatulenza, la pesantezza dopo i pasti e i problemi di stipsi.

3) Anticellulite

Come le scorze di tutti gli agrumi, è efficace contro la cellulite e le adiposità localizzate.

Olio essenziale di foglie (petitgrain)

Ha una notevole azione calmante e antispastica e antidepressiva.

Sul piano psichico, calma l’ansia e gli stati di affaticamento. Il suo profumo è molto rilassante e fornisce rapidamente un senso di serenità. Allevia anche i problemi di flatulenza e di pesantezza dopo i pasti. Infine, calma il sistema nervoso simpatico, agendo in particolare sul sistema cardiovascolare.

Utilizzi dell’olio essenziale di Mandarino

Uso interno: 2 gocce, tre volte al giorno in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva; per favorire il sonno, 1-2 gocce di olio essenziale di scorza in un cucchiaino di miele, la sera mezz’ora prima di coricarsi, per una settimana.
Uso esterno: sia quello di scorza che di petitgrain vanno diluiti al 20% in un olio vegetale per un massaggio rilassante.
Uso cosmetico: creme per il corpo rinfrescanti e rilassanti; contrasta la cellulite e combatte le smagliature; nello shampoo per capelli fragili e in caso di lavaggi frequenti; ottimo deodorante.
Uso nei diffusori: ansia, insonnia, depressione; fa sentire protetti e sicuri, ottimo per i bambini piccoli quando si sentono impauriti o sperduti; adatto ai giovani e agli adolescenti inquieti; calma le paure; contro l’irritabilità e il nervosismo.

Controindicazioni

Evitare in caso di esposizione al sole perché è fotosensibilizzante. Può esser irritante per la pelle sensibile, se usato puro. E’ sconsigliato nei primi tre mesi di gravidanza.

Olio Essenziale di Incenso

  1. Antidepressivo
  2. Cicatrizzante e rigenerante della pelle
  3. Antifungino
  4. Favorisce la meditazione
  5. Adatto alle cure palliative

Boswellia carterii - IncensoNome botanico: Boswellia carterii, Boswellia rivae, Boswellia serrata
Famiglia botanica: Burseraceae

Sostanza prodotta dalla resina di diversi alberi del genere Boswellia, l’incenso fornisce un olio essenziale adatto alla meditazione e all’elevazione spirituale. Al profumo mistico, si aggiungono le proprietà calmanti e antidepressive. Costituisce una cura palliativa nelle fasi terminali delle malattie. E’ anche un olio adatto alla pelle, antifungino e cicatrizzante.

L’uso dell’incenso per pratiche mistiche e a scopi religiosi è provato in tutti i continenti e in molte culture: nell’Egitto antico, nell’Europa cristiana, tra gli Ebrei, in India e in Asia.

Parte della pianta utilizzata: incisione della corteccia da cui cola una resina biancastra che diviene marrone con l’essiccazione.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (alfa-pinene 40%, alfa-tuiene, limonene 5%, sabinene 5%, beta-pinene 3%, mircene 4%, paracimene 2%), sesquiterpeni (beta-carofillene, alfa- umulene, etc.), monoterpenoli (incensolo, esteri), sesquiterpenoli (viridiflorolo), ossidi.
Produttori: originario del Corno d’Africa e della penisola Arabica, oggi è prodotto in Etiopia, Eritrea (Boswellia rivae), Somalia, Yemen (Boswellia carterii), e India (Boswellia serrata).
Nota: base.
Colore: marrone, da chiaro a scuro.
Odore: legnoso, forte, resinoso, caldo.
Si miscela bene con: camomilla romana, neroli, petitgrain, rosa mamascena.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Incenso

1) Antisettico

Utile in caso di laringite, sinusite, tosse, raffreddore, rinite. Se usato con un diffusore, purifica l’aria dell’ambiente in cui viene diffuso.

2) Antinfiammatorio

Applicato diluito per frizioni e massaggi questo olio caldo penetra in profondità, riscalda la parte e riossigena i tessuti ed è, perciò, utilizzato contro i dolori articolari e muscolari (in particolare reumatismi, tendiniti e rigidità muscolari).

3) Tonico e riequilibrante del sistema nervoso centrale

E’ utile nelle forme ansiose, agitazioni da stress, pensieri ossessivi, paure, depressione. Predispone alla calma, alla meditazione e alla preghiera. E’ indicato come cura palliativa di fine vita per massaggiare il corpo.

Tra le specie erboree di incenso, la Boswellia carterii attiene alla sfera più fisica, mentre la Boswellia rivae quella psichica, soprattutto come antidepressivo.

4) Cicatrizzante e rigenerante della pelle

In dermatologia e nella cosmetica, si usano le sue proprietà cicatrizzanti, rassodanti e rigeneranti della pelle, ed è consigliato contro le infezioni fungine, le ulcere varicose, in caso di cicratrici e di rughe.

Utilizzo dell’olio essenziale di Incenso

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana.
Unso esterno: diluito al 20% in un olio vegetale per un massaggio, in particolare lungo la colonna vertebrale.
Uso cosmetico: aggiunto a creme e oli antirughe, oppure agli shampoo ricostitutivi del capello. E’ un ottimo astringente che previene la formazione di rughe e riduce gli inestetismi causati da acne e cicatrici.
Uso nei diffusori: ansia, paura, difficoltà respiratorie; blocchi emotivi, disperazione, paure irrazionali; ideale per la meditazione, è usato fin dall’antichità per purificazione e ispirazione; calma i sentimenti più tormentati e produce rilassamento e gioia.
Altri usi: applicate una goccia sul plesso solare e la parte superiore della testa (a livello dei chakra o dei punti di agopuntura), in caso di depressione o per raggiungere uno stato meditativo.

Controindicazioni

Non sono note controindicazioni, ma occorre evitarne l’uso durante i primi tre mesi di gravidanza e nei bambini.

 

Olio Essenziale di Dragoncello

  1. Digestivo e antigonfiore
  2. Antispastico
  3. Antinausea
  4. Antiallergico
  5. Calmante

Artemisia dracunculus - DragoncelloNome botanico: Artemisia dracunculus
Famiglia botanica: Asteraceae
Altri nomi: Estragone

Il dragoncello è conosciuto, fin dal Medioevo, in Europa, per le sue proprietà aperitive, digestive e antispastiche. Nello stesso periodo, era utilizzato anche dai grandi medici arabi.
Era chiamato “erba dei dragoni”, da cui deriva il nome latino dracunculus e, grazie alle sue proprietà sedative,  veniva usato per migliorare il sonno e contro l’epilessia.

Le sue foglie sono utilizzate in cucina come condimento, soprattutto nelle salse.

Parte della pianta utilizzata: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (limonene 3%, cis e trans-beta-ocimene 10% ciascuno), fenoli metileteri (cavicolo metil-etere fino all’80%, scarse cumarine).
Produttori: originario dell’Asia centrale, è prodotto oggi in tutto il mondo (Europa, Africa del Nord, America, Medio Oriente, Asia).
Nota: cuore.
Colore: incolore.
Odore: ricorda l’anice.
Si miscela bene con: basilico, semi di angelica e menta piperita contro i disturbi digestivi.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Dragoncello

1) Digestivo

E’ conosciuto soprattutto per le sue virtù digestive ed è consigliato in caso di colite, gonfiore e dispepsia. Stimola il fegato e la digestione. E’ anche un antibatterico e antivirale e si raccomanda contro le infezioni e le fermentazioni intestinali.

2) Antiallergico e antispastico

Possiede anche proprietà antiallergiche e antispastiche. Regolarizza il sistema nervoso centrali ed è ugualmente efficace sulla distonia neurovegetativa, poiché attenua i sintomi relativi a problematiche digestive (stipsi, diarrea, spasmi intestinali, flatulenza), contro il mal d’auto (nausea e vomito) e gli spasmi associati alla sindrome premestruale.

Le sue proprietà antispastiche lo rendono un buon antinfiammatorio che calma gli spasmi muscolari e i crampi, le contratture o i dolori da sciatica o da nevrite.

3) Calmante

Sul piano emotivo e psichico, produce un effetto rilassante e ansiolitico, utile nei casi di stress, ansia e nervosismo.

Utilizzi dell’olio essenziale di Dragoncello

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana. E’ anche possibile versarne 1-2 gocce in un condimento o in una salsa.
Uso esterno: diluito al 20% in un olio vegetale, applicate sull’addome e massaggiate.
Uso cosmetico: tonificante e anticellulite, emulsionate 1% in olio di avocado.
Altri usi: in caso di allergia respiratoria, si può diffondere l’olio essenziale di dragoncello nell’ambiente, oppure assumerlo per via olfattiva o inalatoria.

Controindicazioni

Non vi sono applicazioni note, ma occorre evitarne l’uso nei primi tre mesi di gravidanza e durante l’allattamento. Può essere irritante se applicato puro ed è, quindi, opportuno applicarlo diluito in olio vegetale.

Olio Essenziale di Cardamomo

  1. Digestivo
  2. Espettorante e fluidificante
  3. Antidolorifico
  4. Antinfiammatorio
  5. Calmante

Elettaria_cardamomum - cardamomoNome botanico: Elettaria cardamomum
Famiglia botanica: Zinziberaceae

La pianta, simile alle nostre canne, è originaria dell’India e dello Srilanka.
E’ una pianta perenne della famiglia dello zenzero, che forma un arbusto con larghe foglie a forma di lancia.
I peduncoli sono dei baccelli di circa un centimetro di lunghezza dal colore verde chiaro con numerosi semini dai quali si sprigiona il caratteristico aroma.

Il primo documento in cui viene menzionata questa spezia piccante è il famoso “papiro Ebers”, scoperto in Egitto e risalente al 1550 a.C., che contiene l’elenco di circa 800 droghe medicinali e la descrizione dell’uso che se ne può fare.
Utilizzato nell’Ayurveda e conosciuto in Egitto fin dal 170/180 d.C., il cardamomo era utilizzato da Greci e Romani nella preparazione dei profumi.
Nel libro “Le mille e una notte” vengono elencate le proprietà afrodisiache di questa spezia, molto usata in estremo Oriente, come condimento e nella preparazione del curry.
Noto per le sue virtù aromatizzanti, è utilizzato nell’industria dei liquori, in particolare per la preparazione di quasi tutti gli amari.

L’olio essenziale di cardamomo è un ottimo stimolante della digestione.

Parte della pianta utilizzata: semi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: esteri (acetati di terpenile 35% e di linalile), monoterpeni (sabinene), monoterpenoli (linalolo 5%, alfa-terpineolo, etc.), ossidi (1,8-cineolo 30-35%).
Paesi produttori: India, Sri Lanka, America Centrale.
Nota: testa/cuore.
Colore: giallo chiaro.
Odore: caldo, speziato, con note di canfora e di limone.
Si miscela bene con: limone, arancio, sandalo, basilico, rosmarino, cipresso, lavanda, pino, eucalipto e altri oli essenziali balsamici.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Cardamomo

1) Digestivo

E’ antispastico e carminativo (contro i gas intestinali) e facilita la digestione. E’ indicato in caso di colite, pesantezza di stomaco con gonfiore, meteorismo, vomito. E’ anche vermifugo e antivirale e agisce contro i processi di fermentazione intestinale, diarrea.

2) Espettorante e fluidificante

Espettorante e fluidificante dei bronchi, è particolarmente consigliato in caso di catarro (infiammazione delle mucose, accompagnate da secrezioni eccessive), tosse, bronchite.

3) Antinfiammatorio e antidolorifico

In applicazioni locali, è utile per i dolori articolari e muscolari. E’ raccomandato anche contro gli spasmi delle vie urinarie, ginecologiche e intestinali, e contro le cistiti.

4) Calmante

E’ calmante del sistema nervoso e quindi, è utile in caso di stress e ansia. E’ efficace anche contro il mal di testa muscolo-tensivo. Favorisce la spiritualià attraverso una maggiore penetrazione nel proprio mondo interiore.

Utilizzo dell’olio essenziale di Cardamomo

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: applicate localmente sulla pelle, diluito al 20% in un olio vegetale (es.: olio di mandorle dolci). Applicate sul torace e sulla schiena in caso di bronchite.
Utilizzi in cosmetica: oli, bagni, maschere e creme per la pelle mista.

Controindicazioni

Nessuna controindicazione nota, ma è da evitare nei primi 3 mesi di gravidanza.

 

 

Olio Essenziale di Arancio Amaro

  1. Lenitivo, ansiolitico, rilassante, antispastico, antinfiammatorio (petitgrain)
  2. Antidepressivo (neroli)
  3. Tonico epatico e digestivo; tonico venoso (scorza)

Citrus aurantuim- Arancio Amaro Nome botanico: Citrus aurantuim
Famiglia botanica: Rutaceae

Albero nativo del Sudest asiatico, con foglie verdi, fiori bianchi e profumati, l’arancio amaro è stato introdotto in Europa nel XI secolo.

Boccioli, fiori e frutti sono, spesso, presenti contemporaneamente sullo stesso albero. In Italia, l’olio essenziale è stato distillato per la prima volta nel XVI secolo.

I fiori, le foglie e la scorza di arancio amaro producono tre differenti oli essenziali: l’olio essenziale estratto dalle foglie (petitgrain) e dalla scorza sono molto rilassanti, mentre quello ricavato dai fiori (neroli) possiede anche proprietà antidepressive.

Parte della pianta utilizzata: foglie, fiori, scorza.
Processo di estrazione: foglie e fiori per distillazione in corrente di vapore; scorza per spremitura a freddo.
Principali costituenti chimici
1) scorza: monoterpeni (limonene, più del 90%, mircene), esteri, aldeidi, furocumarine;
2) foglie (petitgrain): esteri (50% di acetato di linalile, estere di geranile), monoterpenoli (lonalolo 20-30%, geraniolo, alfa-terpineolo, nerolo), monoterpeni (mircene, etc.);
3) fiori (neroli): monoterpenoli (30% di linalolo, alfa-terpineolo, geraniolo), alcoli sesquiterpenici(trans-nerolidolo), monoterpeni (limonene, beta-pinene, etc.), esteri (acetato di linalile), aldeidi.
Paesi produttori: Europa meridionale, Africa settentrionale (Egitto, Marocco, Tunisia), Paraguay.
Colore: giallo (scorza), giallo pallido (petitgrain e neroli).
Nota: testa.
Odore: acidulo (scorza), fresco e floreale (petitgrain), fiorito e soave (neroli).
Si miscela bene con: con altri oli essenziali calmanti, come basilico, ylang ylang, incenso, camomilla romana.
Costo: economico per gli oli essenziali di scorza e petitgrain; molto costoso per l’olio essenziale di neroli.

Proprietà dell’olio essenziale di Arancio Amaro

L’olio essenziale estratto dalla scorza è rilassante, ma è anche un tonico digestivo che riduce i gonfiori intestinali e le flatulenze causati dalla dispepsia o dall’aerofagia. Stimola la circolazione venosa, è calmante e sedativo, efficace contro i tic compulsivi.

L’olio essenziale di estratto dalle foglie ha un’azione antinfiammatoria (utile contro i reumatismi), antinfettiva cutanea (utile nei casi di acne infetta o di foruncoli) e antisettica delle vie respiratorie, ma soprattutto è un notevole antispastico e un potente rilassante.
Regolarizza il sistema nervoso autonomo (il ritmo cardiaco, in particolare) ed è consigliato nei casi di ansia, insonnia e affaticamento nervoso. E’ indicato anche in caso di disturbi epatici cronici (epatopatie).

Per maggiori informazioni: olio essenziale di petitgrain

L’olio essenziale estratto dai fiori è, soprattutto, un riequilibrante nervoso e un antidepressivo, consigliato in caso di insonnia e di stanchezza psichica. Agisce anche sulle coliti spastiche di origine nervosa ed è un buon tonico della pelle e, in particolare, un antisettico cutaneo in caso di acne.

Per maggiori informazioni: olio essenziale di neroli

Utilizzo dell’olio essenziale di Arancio Amaro

1) scorza

Uso interno: 2 gocce a stomaco vuoto con un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno, per una settimana, in caso di insonnia, cattiva digestione e problemi intestinali.
Uso esterno: in oli e bagni rilassanti.
Uso cosmetico: creme e tonici per la cura della pelle (acne, foruncoli); creme e tonici antiaging.

2) foglie

Vedi: olio essenziale di petitgrain

3) fiori

Vedi: olio essenziale di neroli

Controindicazioni

Evitare in gravidanza e durante l’allattamento.
Non esporsi al sole dopo averlo ingerito o averlo applicato sulla pelle perché è fotosensibilizzante.

Olio Essenziale di Angelica

  1. Digestivo, aperitivo (semi)
  2. Sedativo, equilibrante, rilassante (radice)

Angelica archangelica

Nome botanico: Angelica archangelica
Famiglia botanica: Apiaceae

Riconosacibile dai suoi piccoli fiori bianchi disposti in grandi ombrelle, l’angelica era coltivatanei giardini officinali dei monasteri del XIII secolo.
Nel XVI secolo, fu soprannominata “erba dello Spirito Santo” perché le venivano attribuite particolari virtù nel prevenire le epidemie, la peste in particolare. I medici la portavano intorno al collo per evitare il contagio.
Il suo frutto, dalla forma alata, le conferisce il nome di angelo protettore. Infatti, un tempo, le venivano attribuite virtù contro la magia nera e le epidemia.

Le sue proprietà calmanti e antispastiche confermano oggi il suo ruolo protettivo nei confronti dei nostri organi digestivi e del nostro sistema nervoso.

Parte della pianta utilizzata: radice e semi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici

  • radice: monoterpeni (alfa-pinene, sabinene, carene, alfa e beta fellandrene, mircene, limonene), esteri, furocumarine (bergaptene);
  • semi: monoterpeni (alfa-pinene, beta-fellandrene), cumarine.

Paesi produttori: Europa settentrionale (Francia, Germania, Olanda), nord dell’India (Himalaya).
Colore: giallo chiaro (radice), incolore (semi).
Nota: base.
Odore: 1) radice: legnoso, speziato, con una nota di torba; 2) semi: simile a quello dell’anice.
Si miscela bene con: basilico, cumino, menta piperita, maggiorana, dragoncell.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Angelica

L’olio essenziale ricavato dalla radice è:

1) Rilassante

Ha un’azione equilibrante e calmante, regolatrice del sistema nervoso. Combatte efficacemente gli stati di stress, d’angoscia e di fatica, come i distrubi del sonno legati all’ansia.

Sul piano emotivo, può avere un impatto positivo sulle persone poco pazienti e può aiutare quelle molto emotive a radicalizzarsi, a riacquistare la fiducia in sé stesse e a prendere le giuste decisioni.

2) Tonico

Tonico dell’organismo è indicato negli stati di convalescenza.

3) Antispasmotico

Grazie alla sua azione antispasmodica sul sistema nervoso vegetativo, può essere utilizzato in caso di dolori mestruali.

4) Antinfiammatorio

Ha effetti antinfiammatori, favorisce la circolazione ed interviene positivamente sui ristagni linfatici.

L’olio essenziale ricavato dai semi è:

1) Rilassante

Sul piano emotivo, ha un’azione rilassante e ansiolitica, indicata in casi di disturbi del sonno o in caso di affaticamento fisico e psicologico.

2) Aperitivo e digestivo

Calma i disturbi digestivi e intestinali con la sua azione antispastica e carminativa (contro gas e gonfiori). Riduce le infiammazioni del colon (colite, enterite, diarrea).

Utilizzo dell’olio essenziale di Angelica

Uso interno: prima dei pasti, 1 o 2 gocce in un cucchiaino di olio d’oliva o di miele, 3 volte al giorno, per una settimana.
Uso esterno: applicate localmente, in caso di stress, sul plesso solare o all’interno di polsi e massaggiate per qualche secondo; nei periodi di convalescenza, applicate 1 o 2 gocce, 1 o 2 volte al giorno, sulla pianta dei piedi e massaggiate (ripetete per una settimana).
Uso cosmetico: in oli e bagni, in caso di problemi circolatori e ristagno di liquidi.
Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni, in caso di ansia, insonnia e agitazione; scaccia le paure e fortifica; dona energie, ristora e conforta nei momenti più duri; aiuta ad elaborare i traumi emozionali.

Controindicazioni

Evitare in gravidanza e durante l’allattamento.
Non esporsi al sole dopo averlo ingerito o dopo aver fatto un trattamento locale perché contiene furocumarine che sono fotosensibilizzanti.

 

Olio Essenziale di Eucalipto Del Brasile

Nome botanico: Eucaliptus staigeriana
Famiglia botanica: Mirtaceae

Sebbene originario delle foreste dell’Australia nordorientale, questo piccolo eucalipto è chiamato Eucalipto del Brasile perché questo Paese è il più grande produttore del suo olio essenziale. Ha ottime proprietà antinfiammatorie e antinfettive.

Parte della pianta utilizzata: foglie.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpenali (citrali 25%), esteri (acetato di geranile fino al 12%), monoterpenoli (geraniolo 5%), monoterpeni (limonene 20%, alfa e beta-fellandrene, terpinolene), ossidi (1,8 cineolo 5%).
Paesi produttori: Amazzonia, Brasile, Guatemala.
Colore: incolore.
Nota: testa.
Intensità dell’odore: elevata (profumo di limone, fresco).
Si miscela bene con: oli essenziali dalle proprietà respiratorie, come canfora bianca (ct cineolo), saro, eucalipto (Eucaliptus globulus) per creare sinergie da diffondere nell’ambiente per purificare l’aria, soprattutto in periodi di epidemia.
Costo: meno economico degli altri oli essenziali di eucalipto.

Proprietà dell’olio essenziale di Eucalipto del Brasile

Vicino all’eucalipto limoncino per il suo tenore di aldeidi, l’olio essenziale di eucalipto del Brasile è particolarmente utilizzato per disturbi emotivi e psichici. E’ calmante e decontratturante, agisce contro lo stress, l’angoscia, l’ansia o persino la depressione.

Come tutti gli altri eucalipti, è espettorante e decongestionante delle vie respiratorie (raffreddore, bronchite, influenza, tosse).

Come antinfettivo, è indicato contro la cistite; come antisettico, è indicato per purificare gli ambienti.

E’ anche antinfiammatorio e, quindi, consigliato per dolori articolari e muscolari.

Utilizzi dell’olio essenziale di Eucalipto del Brasile

Per uso esterno: per i dolori articolari, applicate localmente sulla pelle, diluito al 20% in olio di mandorle o di arnica, con altri oli essenziali antinfiammatori; in diffusione nell’ambiente per purificare l’aria (con diffusore o un umidificatore); per disturbi emotivi, 1 goccia, diluita in olio di mandorle dolci, all’interno dei polsi, sul plesso solare o alla base del cranio.

Controindicazioni

Non è consigliato in gravidanza, durante l’allattamento e per i bambini. Può essere irritante se applicato puro sulla pelle.

Olio Essenziale di Sandalo

Nome botanica: Santalum album
Famiglia botanica: Santalaceae

Albero originario dell’arcipelago malese e delle Indie orientali, sempreverde, che raggiunge al massimo l’altezza di 10-12 metri. Le foglie sono ellittiche con margine intero, alterne.  I fiori sono piccoli e rosa. Il frutto è carnoso e manifesta un calice persistente.

Il sandalo è un’antica pianta della cultura religiosa e cerimoniale indiana e cinese, impiegato per le esequie. Da 4000 anni,  l’aroma dell’olio essenziale di sandalo è apprezzato, tanto da essere tradizionalmente usato nelle scuole di Yoga tantrico per aiutare a risvegliare Kundalini.

Oltre alla sua diffusione ambientale, si impiega da sempre in Oriente, come ingrediente per l’imbalsamazione, per la cosmesi, e come legno sacro per la costruzione di templi.

Nella medicina tradizionale cinese si utilizza per: mal di stomaco, vomito, gonorrea e malattie della pelle. Nella medicina ayurvedica è usato nelle infezioni urinarie e respiratorie e per combattere la diarrea. Il suo uso, come disinfettante delle vie urinarie e la gonorrea, fu introdotto in Europa dai medici arabi.

Oggi è impiegato in profumeria per la preparazione di saponi, cosmetici e lozioni.

Tuttavia, siccome Santalum album è in via di estinzione, si raccomanda l’uso di Santalum austrocaledonicum o di Santalum spicatum (ha una nota secca-amara) anche se di qualità inferiore e con un profilo aromatico più legnoso e aspro.

Importante!

Poiché è una pianta in via di estinzione, il costo dell’olio essenziale di sandalo (Santalum album) è elevato. Se, invece, è venduto ad un costo basso, leggete il nome botanico, riportato in etichetta perché potrebbe trattarsi di olio essenziale di sandalo indonesiano o di sandalo delle Indie Occidentali, di qualità inferiore e ricavato da una specie diversa, la Amyris balsamifera L.

Parte della pianta utilizzata: legno e radici.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: santaloli che gatantiscono la qualità dell’olio essenziale (circa 90%), santilacetato e santaloni.
Noba: base.
Intensità dell’odore: media (profumo intenso e persistente con note ricche, morbide e sensuali).
Si miscela bene con: rosa, lavanda, pepe nero, geranio, benzoino, vetiver, pèatchouli, mirra, gelsomino, basilico, cipresso, limone, palmarosa, ylang ylang.

Proprietà dell’olio essenziale di Sandalo

1) Armonizzante

L’olio essenziale di sandalo riequilibra tutto il sistema energetico dei chakra, calmando e facilitando lo sviluppo spirituale. Il suo pregio particolare consiste nel fatto che riesce a calmare il lavorio mentale che spesso distrae chi medita. Placando la parte razionale della mente, le consente di entrare negli stadi più profondi di meditazione.  Questo è consigliabile quando ci si prepara a sostenere una seduta di guarigione e nell’auto-guarigione.

Trasmette apertura di spirito, calore e comprensione.  Riduce lo stress, calma l’aggressività, l’agitazione e la paura. Indicato in caso d’insonnia. Sostiene chi pratica lo yoga contro ansia e depressione, per ritrovare la serenità.

2) Afrodisiaco

Trasforma l’energia sessuale, elevandola sul piano spirituale. Riduce l’aggressività e gli istinti violenti, allenta l’esasperazione e libera l’energia sessuale bloccata.  I disturbi sessuali, legati a stati depressivi vengono spesso risolti grazie all’uso di questo olio. Esso è tuttavia più adatto a persone attive, che non a soggetti flemmatici.  Sebbene sia considerato, da sempre, un segnale potente e preciso dell’eros maschile, l’olio essenziale di sandalo emana una forza morbida e calda che avvolge uomini e donne con uguali benefici effetti.

Agisce equilibrando la sessualità con lo spirito, promuovendo l’integrazione del sacro con il profano: per tale motivo viene impiegato nelle scuole di tantra yoga per trasformare le energie sessuali in energie spirituali.  Non è dunque un afrodisiaco diretto, in quanto la sua azione è prevalentemente di tipo meditativo e rivolta verso l’interiorità. E’ indicato ai soggetti che vivono la sessualità in modo superficiale.

3) Antisettico

Come tutti gli oli essenziali, svolge un’azione antibatterica contro infezioni delle vie urinarie e respiratorie, utile in caso di cistite, mal di gola e laringite, anche a livello cutaneo per l’acne e le irritazioni della bocca. 
La proprietà espettorante risulta efficace contro tosse e raffreddore.

Utilizzi dell’olio essenziale di Sandalo

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni per favorire calma e serenità. E’ usato come aiuto per la meditazione

Suffumigi: portate ad ebollizione dell’acqua in un pentolino, toglietela dal fuoco, aggiungete 5-8 gocce di olio essenziale di sandalo, coprite il capo con un asciugamano e respirare col naso il vapore, in caso di tosse e influenza.

Semicupio: in caso di cistite, preparate l’acqua fino a coprire tutto il bacino. Aggiungete 12-15 gocce di olio essenziale di sandalo e rimanete immersi per almeno un quarto d’ora. Ripetete quotidianamente, anche due volte al giorno.

Impacchi: in 200 ml di acqua distillata o bollita e fatta raffreddare, diluite 10 gocce di olio essenziale di sandalo.  Con compresse di garza, fate impacchi sulla zona che presenta acne. Continuate per 15-20 minuti. Ripetete, una volta al giorno, finché sarà necessario.

Utilizzi in cosmetica: viene utilizzato in oli per il viso e il corpo con proprietà rigeneranti, shampoo rinforzanti, bagni sensuali.
Aiuta la pelle a mantenersi elastica e idratata. Combatte le impurità, elimina il prurito, le irritazioni e le infiammazioni.
Mettete alcune gocce di sandalo nelle creme che si utilizzano normalmente per avere una pelle setosa con un profumo sensuale.
In caso di eritema solare, 50 ml di olio di germe di grano e 20 gocce di olio essenziale di sandalo aiutano la pelle irritata.
Contro le smagliature, dopo la gravidanza o in seguito ad un repentino cambiamento di peso, preparate 100 ml di olio di mandorle dolci e 30 gocce di olio essenziale di sandalo. Massaggiate le parti interessate con alcune goccie di quest’olio per ridonare elasticità ai tessuti.

Controindicazioni

L’olio essenziale di sandalo non irrita, non dà sensibilizzazione e non è tossico. E’ bene prestare attenzione a non utilizzarlo in caso di patologie renali gravi e per periodi non superiori alle 6 settimane. Controindicato in gravidanza durante l’allattamento.

Olio Essenziale di Ylang Ylang

  1. Calmante
  2. Ipotensivo
  3. Afrodisiaco femminile
  4. Tonificante

Cananga odorata - ylang ylangNome botanico: Cananga odorata
Famiglia botanica: Annonaceae

Questo albero tropicale, alto fino a 12-15 metri, è originario dell’Indonesia, ma è diffuso anche in Australia e in parte dell’Asia, sempreverde o semi-sempreverde. Ha grandi fiori fragranti, di solito gialli, ma talvolta anche rosa o malva.
I fiori gialli sono considerati i migliori per l’estrazione degli oli essenziali che ha un colore giallo chiaro con un odore dolce e intenso e, per questo motivo, è molto usato in profumeria.
Questa pianta veniva usata nell’era vittoriana come trattamento per i capelli e per lenire le ferite provocate dai morsi degli insetti. In Indonesia, i fiori vengono sparsi sul letto dei novelli sposi nella prima notte di nozze perché si pensa siano afrodisiaci.

La pianta viene ampiamente usata in profumeria per la sua fragranza esotica. Ha un effetto euforizzante, favorisce le emozioni positive e calma nei periodi di stress.

Parte della pianta utilizzata: fiori freschi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore. I fiori, molto odorosi e resistenti, consentono di effettuare fino a 3 distillazioni successive. Dal primo distillato, dopo un’ora, si ottiene un eccellente ylang ylang extra, usato in profumeria; i distillati successivi producono ylang ylang I, II e III che si ottengono dopo tre, sei e dodici ore, progressivamente di qualità inferiore (la terza distillazione è impiegata in saponi e prodotti per l’igiene personale). L’olio essenziale completo, che racchiude l’insieme delle molecole attive della pianta, è ottenuto solo a fine distillazione (venti ore). L’estrazione con solvente produce un assoluto con fragranze floreali persistenti.
Principali costituenti chimici: sesquiterpeni (beta-cariofillene, alfa-umulene, germacrene, alfa-farnesene, delta- e gamma-cadinene), monoterpenoli (linalolo, farnesolo, ), esteri (acetato di geranile, acetato di farnesile), esteri aromatici (benzoato di metile, benzoato di benzile, salicilato di benzile).
Ylang ylang extra: esteri aromatici 40% (benzoato di benzile), sesquiterpeni 25% (germacrene D, beta-cariofillene), monoterpenoli 15% (linalolo), fenoli metileteri 15% (para-cresolo metil-etere), esteri 10% (acetato di geranile), sesquiterpenoli.
Produttori: isole dell’Oceano Indiano (Comore, Réunion, Madagascar).
Nota: cuore.
Colore: dal giallo chiaro al caramello.
Odore: dolce, floreale, inebriante.
Si miscela bene con: per comporre un olio da massaggio sensuale e rilassante, è possibile associale oli essenziali di zenzero, cannella (diluito al 5-10%), geranio in una base vegetale di olio di jojoba.

Proprietà dell’olio essenziale di Ylang Ylang

1) Calmante

Se inalato svolge un’azione rilassante sul sistema nervoso, attenuandone i disturbi, come ansia, depressione, irritabilità, nervosismo e insonnia.  L’olio essenziale di ylang ylang crea armonia in caso di contrasti, collera, rancore e frustrazione, perché favorisce la comprensione e il perdono, dissolve le delusioni e le offese, ripristina il desiderio di amare.

2) Ipotensivo

L’essenza è in grado di abbassare la pressione arteriosa e di attenuare i disturbi provocati sul sistema cardiocircolatorio dallo stress, come palpitazioni e tachicardia.

3) Afrodisiaco femminile

E’ un olio essenziale erotico, utile per risvegliare i sensi, in caso di frigidità, impotenza, e per chi non riesce a lasciarsi andare; allontana il dubbio, le insicurezze e i sentimenti bloccati.  È di grande aiuto nella femminilità repressa perché libera la gioia, la sensualità, l’euforia e la sicurezza interna.

E’ anche un antispastico uterino, utile per alleviare la sindrome premestruale.

4) Tonificante e astringente per la pelle

E’ indicato in caso produzione eccessiva di sebo e acne: se diluito in qualche goccia nel detergente per il viso, la pelle recupera tono e luminosità. Se versato in piccole dosi, in olio di cocco o burro di karitè, è un ottimo nutriente e protettivo per i capelli, soggetti a salsedine, vento e sole.

Utilizzi dell’olio essenziale di Ylang Ylang

Uso esterno: diluito al 10 o al 20%, in un olio da massaggio.
Uso cosmetico: per pelli grasse e acneiche; diluito al 5% in olio di cocco o burro di karité per impacchi pre-shampoo.
Altri usi: 1-2 gocce sul plesso cardiaco in caso di palpitazioni.

Controindicazioni

Solo per uso esterno. Evitare durante la gravidanza e durante l’allattamento. Utilizzate alle dosi consigliate, poiché alti dosaggi di olio essenziale di ylang ylang possono provocare nausea o mal di testa.