Olio Essenziale di Legno di Ho

  1. Antibatterico
  2. Antivirale
  3. Antifungino
  4. Rigenerante della pelle
  5. Tonico
    cinnamomum_camphora - canforaNome botanico: Cinnamomum camphora ct linalolo
    Famiglia botanica: Lauraceae

Questo grande albero, sempreverde, della stessa varietà della canfora bianca, cresce in Cina e a Taiwan. Il suo olio essenziale è un’alternativa a quello del legno di Rosa, albero in via di estinzione.

Parte della pianta utilizzata: corteccia.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpenoli (linalolo dall’80 al 90%).
Produttori: Cina, Taiwan.
Nota: cuore.
Colore: giallo chiaro.
Odore: fiorito, dolce.
Si miscela bene con: oli essenziali fioriti.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Legno di Ho

Questo chemiotipo è simile all’olio essenziale di lavanda, ma soprattutto a quello di legno di rosa.

  • E’ indicato contro le infezioni urinarie e ginecologiche: cistite, leucorrea (perdite bianche) e micosi.
  • E’ utile per le micosi della pelle e delle unghie.
  • Cicatrizza e favorisce la rigenerazione delle pelle. E’ indicato per brufoli, acne ed eczemi.
  • Agisce come immunostimolante, in particolare sulle vie aeree contro bronchite, influenza e raffreddore.
  • Sul piano psichico è un tonico ed è indicato negli stati depressivi, nei disturbi del tono dell’umore e nei periodi di grande fatica.

Utilizzi dell’olio essenziale di Legno di Ho

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, tre volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: applicato localmente, diluito al 10% in un olio vegetale. E’ ben tollerato anche puro.
Uso in cosmetico: astringente e rigenerante, dermopurificante e lenitivo, è perfetto per le ogni tipo di pelle. In piccola concentrazione per le pelli normali e secche, a dosaggi più elevati per quelle miste e grasse. Buon antirughe. Indicato per pelli mature, affaticate, devitalizzate.

Controindicazioni

Non vi sono controindicazioni note, ma è meglio evitarne l’uso nei premi tre mesi di gravidanza.

 

 

 

 

Olio Essenziale di Legno di Rosa

  1. Antinfettivo cutaneo
  2. Antivirale e antifungino
  3. Rigenerante della pelle
  4. Stimolante e armonizzante della psiche

legno di rosaNome botanico: Aniba rosaeodora
Famiglia botanica: Lauraceae

Quest’olio essenziale viene ricavato dal palissandro brasiliano, albero sempreverde tropicale di medie dimensioni con corteccia e durame rossastri e fiori gialli.
Il legno di rosa è, purtroppo, in via di estinzione a causa di un eccessivo sfruttamento del suo olio essenziale, soprattutto in profumeria. E’ una risorsa da preservare. Può essere sostituito dall’olio essenziale del legno di Ho.

Parte della pianta utilizzata: legno e parti della corteccia.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpenoli (linalolo dall’80 al 95%, alfa-terpineolo al 5%, geraniolo 1%, etc.), ossidi (ossidi di cis- e trans-linalolo 2%, 1,8 cineolo 1%).
Produttori: Amazzonia (Brasile, Guyana)
Nota: cuore.
Colore: da incolore a giallo chiaro.
Odore: fiorito, soave, dolce.
Si miscela bene con: geranio, ylang ylang e altre essenze fiorite.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Legno di Rosa

1) Antinfettivo cutaneo

Specifico per la pelle, è un notevole antinfettivo cutaneo (acne, micosi), molto ben tollerato dalla pelle.

2) Antivirale e antifungino

E’ utile contro le infezioni respiratorie nei bambini (otite, sinusite, rinite, bronchite, etc.), in aggiunta ai trattamenti convenzionali.

E’ indicato contro le micosi vaginali. Stimola le difese immunitarie e protegge dal contagio delle malattie infettive e dalle infezioni broncopolmonari.

3) Rigenerante della pelle

E’ un ottimo rimedio per rigenerare la pelle perché ha proprietà rassodanti, tonificanti e cicatrizzanti. E’ anche un ottimo antirughe.

4) Stimolante e armonizzante della psiche

Molto tranquillizante e calmante a livello emotivo, è anche un tonico per la psiche per superare la fatica fisica e nervosa, l’inizio di una depressione.
E’ indicato per lottare contro lo stress e i suoi sintomi psichici: nervosismo, aggressività, paura, insicurezza e instabilità  emotiva.
Il suo aroma è calmante e rilassante ed è in grado di calmare il mal di testa e la nausea.

Utilizzo dell’olio essenziale di Legno di Rosa

Uso interno: lontano dai pasti, 2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: utilizzato localmente, diluito al 20% in un olio vegetale. Altamente rispettoso della pelle, può anche esser applicato puro, per esempio sul plesso solare in caso di stress.
Uso cosmetico: astringente e rigenerante, dermopurificante e lenitivo, è perfetto per le ogni tipo di pelle. In piccola concentrazione per le pelli normali e secche, a dosaggi più elevati per quelle miste e grasse. Buon antirughe. Indicato per pelli mature, affaticate, devitalizzate.

Controindicazioni

E’ un olio essenziale che non ha controindicazioni. Purtroppo, si ricava da una pianta in via di estinzione. Può essere sostituito dall’olio essenziale del legno di Ho.

Olio Essenziale di Verbena Esotica

  1. Sedativo
  2. Antispastico
  3. Antinfiammatorio
  4. Antifungino

Lippia citriodora - VerbenaNome botanico: Lippia citriodora
Famiglia botanica: Lauraceae
Altri nomi: Verbena dello Yunnan

Originaria delle foreste tropicali della Cina, del Vietnam e di Taiwan, dove cresce spontaneamente, è un albero di taglia media (da 5 a 12 metri), perenne, dalle foglie alternate e lanceolate. I frutti, ricoperti di una scorza poco spessa e a forma di grani di pepe, contengono una polpa la cui distillazione produce un olio essenziale simile a quello della citronella, della cedrina e della melissa. Vanta le stesse proprietà calmanti e antinfiammatorie di questi oli essenziali, pur avendo un costo più accessibile.

La verbena esotica è utilizzata anche come spezia da alcune popolazioni aborigene di Taiwan.

Parte della pianta utilizzata: frutti.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: aldeidi (citrali: nerale 35%, geraniale 40%, citronellale 2%, isocitrale), monoterpeni (10%: limonene, mircene), monoterpenoli 5-10% (linalolo, geraniolo, nerolo), sesquiterpeni, chetoni (metileptone 3%), ossidi (1,8 cineolo), esteri (tracce).
Produttori: Asia tropicale, Cina, Taiwan, Vietnam.
Nota: testa.
Colore: giallo chiaro.
Odore: fresco, di limone (ricorda quello di cedrina e di melissa).
Si miscela bene con: citronella, geranio, eucalipto limoncino, gaultheria perché hanno, in comune, proprietà antispastiche, antistress, antinfiammatorie e insettifughe (tranne l’olio essenziale di gaultheria).
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Verbena esotica

1) Calmante

Rimedio efficace contro l’insonnia e l’ansia. E’ un riequilibrante del sistema nervoso che agisce sulle emozioni e sull’umore.

2) Antinfiammatorio

E’ indicato contro le infiammazioni intestinali (coliti), i dolori articolari e muscolari, le punture d’insetto.

3) Antispastico

Seda spasmi e dolori di origine psicosomatica, agendo come normalizzatore e calmante.

4) Antifungino

E’ un rimedio efficace per la pelle, contro micosi, candidosi e acne.

Come la citronella, allontana le zanzare.

Utilizzi dell’olio essenziale di Verbena esotica

Uso interno: 2 gocce, con un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2-3 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: diluito al 20% in un olio da massaggio; se non si ha una pelle sensibile, si può usare puro sulle micosi (è molto efficace), in particolare quelle dei piedi.
Uso cosmetico: in oli da massaggio per il viso e il corpo con proprietà rigeneranti e tonificanti della pelle; per contrastare la pelle grassa; per prevenire la formazione di smagliature; per combattere la cellulite e il deposito di tossine nei tessuti.
Uso nei diffusori: agisce sul sistema nervoso con effetto calmante e di riequilibrio del tono dell’umore; crea un’atmosfera armoniosa che favorisce la concentrazione, la chiarezza del pensiero; è stimolante ed indicato nei casi di svogliatezza, disinteresse e stanchezza; aiuta a sbloccare l’energia che ristagna.
Altri usi: in caso di difficoltà ad addormentarsi, applicare una goccia sul plesso solare, sul basso ventre, all’interno dei polsi o sulla volta plantare, per favorire il sonno.

Controindicazioni

E’ sconsigliato nei primi tre mesi di gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni.

 

Olio essenziale di Carota

  1. Rigenerante
  2. Drenante
  3. Stimolante
  4. Antiage

Daucus carotaNome botanico: Daucus carota
Famiglia botanica: Apiaceae

E’ una pianta diffusa in Europa, Asia ed in Africa settentrinale. Il termine latino carota significa “bruciato” e si riferisce al colore rosso intenso delle prime varietà coltivate.
La carota veniva coltivata dalle tribù germaniche che la chiamavano “mohra” (radice). I Romani e i Greci non mangiavano carote perché conoscevano questa pianta solo come rimedio medicinale.

Fu Carlo Magno che diede inizio alla coltivazione delle carote, che dal Medioevo in avanti, iniziò ad essere coltivata su vasta scala. Oggi esistono 500 differenti varietà di carote, ma solo nel XVII secolo, grazie agli olandesi, fu ottenuta la carota arancione che noi conosciamo.

L’olio essenziale di carota è un ottimo drenante e rigenera il fegato e la citifellea.

Parte della pianta utilizzata: semi.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: sesquiterpenoli (carotolo, dal 30% al 40%), sesquiterpeni (alfa-bisabolene 6%, beta-cariofillene), monoterpenoli, monoterpeni (alfa- e beta-pinene 10%, sabinene 6%).
Produttori: Europa, India.
Nota: cuore\base
Colore: dal giallo pallido all’ambrato.
Odore: speziato, terroso.
Si miscela bene con: limone, bergamotto, arancio, rosmarino, geranio, pepe nero
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Carota

1) Rigenerante e drenante

E’ consigliato in caso di insufficienza epatica e biliare. Contribuisce a rigenerare i tessuti del pancreas, dei reni e del fegato dopo un’infezione. Promuovendone la disintossicazione e la rigenerazione. Perfetto per rimuovere residui organici e inorganici, come farmaci, metalli pesanti e sostanze di scarto, derivanti da alimentazione errata.

E’ un drenante delle vie urinarie e biliari. Rimuove tossine metaboliche e stimola la circolazione linfatica.

2) Tonico

E’ uno stimolante dell’attività cellulare e un tonico generale, anche a livello emotivo.

3) Purificante della pelle e antiage

A livello dermatologico, è consigliato in caso di acne, eczemi, foruncoli, ma soprattutto in caso di macchie senili e di rughe.

Utilizzo dell’olio essenziale di Carota

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: diluito al 20% in un olio vegetale, applicate localmente sulla pelle.
Uso cosmetico: oli, maschere e creme per la cura della pelle e nei prodotti antiage. Indicata per il contorno degli occhi. Perfetto per riparare la pelle matura o danneggiata.

Controindicazioni

Non vi sono controindicazioni note, ma occorre evitarne l’assunbzione durante i primi tre mesi di gravidanza.

Olio Essenziale di Curcuma

  1. Stimolante digestivo ed epatico
  2. Antinfiammatorio
  3. Vermifugo
  4. Antidolorifico
  5. Antiossidante
  6. Rivitalizzante

curcuma longa-curcumaNome botanico: Curcuma longa
Famiglia botanica: Zinziberaceae

Utilizzata come spezia, come colorante e quale pianta medicinale da quasi 3000 anni, la curcuma è una pianta apparentata con lo zenzero.
Viene usata in cucina sotto forma di polvere essiccata, in particolare in India e nelle isole dell’Oceano Indiano.
E’ un ingrediente del curry che combina diverse spezie orientali.
Le sue proprietà digestive sono note da tempo, ma ha ormai acquisito nuova popolarità per le sue proprietà antiossidanti, dimostrando un’azione positiva nella prevenzione del cancro e delle malattie neurovegetative.

L’olio essenziale estratto dal rizoma agisce, principalmente, sulle insufficienze biliari. E’ indicato anche come antinfiammatorio contro il dolore locale.

Parte della pianta utilizzata: rizoma essiccato (l’olio essenziale estratto dal rizoma fresco è più potente).
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: sesquiterpeni (zingiberene), monoterpeni, chetoni sesquiterpenici (falfa-, beta- e ar-turmerone fino al 60%).
Paesi produttori: India, Madagascar, Nepal.
Colore: giallo.
Odore: dolciastro, leggermente legnoso.
Si miscela bene con: si miscela bene con altri oli essenziali antinfiammatori come quello di kutrafay, pepe nero, eucalipto limoncino, gaultheria, mescolati con olio di arnica o di tamanù.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Curcuma

1)  Digestivo, carminativo e vermifugo

Agisce sul tratto digestivo e, soprattutto, sul fegato e sulla cistifellea, che stimola e rigenera. Promuove la produzione della bile (azione coleretica), in caso di insufficienza. E’ un eccellente digestivo, lenisce le mucose infiammate di stomaco e intestino. E’ particolarmente indicato per le infiammazioni del colon, la pesantezza digestiva o i gonfiori. E’ anche carminativo (promuove l’espulsione dei gas intestinali) e vermifugo (efficace contro i vermi intestinali, come ascaridi e ossiuri).

2) Antinfiammatorio e antidolorifico

Può esser utilizzato localmente, in caso di dolori reumatici, articolari e muscolari o crampi. Ha anche un effetto calmante sulle infiammazioni della pelle, come acne ed eczema.

3) Antiossidante
I turmeroni contenuti nell’olio essenziale di curcuma inducono una reazione di difesa dell’organismo contro lo stress ossidativo, responsabile di numerose patologie. I turmeroni fanno parte del gruppo degli antiossidanti non-enzimatici, e i loro effetti sono superiori a quelli delle vitamine A, E, C.

4) Rivitalizzante

Dona energia, capacità di resistenza e forza. E’ un efficace antistress ed un valido sostegno nei momenti più duri perché aiuta a vedere il lato positivo della vita.
Facilita il processo decisionale e l’autostima, soprattutto quando si prova stanchezza della vita, quando si ha paura del cambiamento, quando il morale è basso.

Utilizzo dell’olio essenziale di Curcuma

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2 volte al giorno, per una settimana.
Uso esterno: applicate localmente sulla pelle, diluito al 20% in olio di mandorle dolci.
Uso cosmetico: in oli, sieri e creme antiaging.

Controindicazioni

Non usare in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini di qualsiasi età. A dosi elevate è neurotossico ed abortivo.

 

 

 

Olio Essenziale di Arancio Amaro

  1. Lenitivo, ansiolitico, rilassante, antispastico, antinfiammatorio (petitgrain)
  2. Antidepressivo (neroli)
  3. Tonico epatico e digestivo; tonico venoso (scorza)

Citrus aurantuim- Arancio Amaro Nome botanico: Citrus aurantuim
Famiglia botanica: Rutaceae

Albero nativo del Sudest asiatico, con foglie verdi, fiori bianchi e profumati, l’arancio amaro è stato introdotto in Europa nel XI secolo.

Boccioli, fiori e frutti sono, spesso, presenti contemporaneamente sullo stesso albero. In Italia, l’olio essenziale è stato distillato per la prima volta nel XVI secolo.

I fiori, le foglie e la scorza di arancio amaro producono tre differenti oli essenziali: l’olio essenziale estratto dalle foglie (petitgrain) e dalla scorza sono molto rilassanti, mentre quello ricavato dai fiori (neroli) possiede anche proprietà antidepressive.

Parte della pianta utilizzata: foglie, fiori, scorza.
Processo di estrazione: foglie e fiori per distillazione in corrente di vapore; scorza per spremitura a freddo.
Principali costituenti chimici
1) scorza: monoterpeni (limonene, più del 90%, mircene), esteri, aldeidi, furocumarine;
2) foglie (petitgrain): esteri (50% di acetato di linalile, estere di geranile), monoterpenoli (lonalolo 20-30%, geraniolo, alfa-terpineolo, nerolo), monoterpeni (mircene, etc.);
3) fiori (neroli): monoterpenoli (30% di linalolo, alfa-terpineolo, geraniolo), alcoli sesquiterpenici(trans-nerolidolo), monoterpeni (limonene, beta-pinene, etc.), esteri (acetato di linalile), aldeidi.
Paesi produttori: Europa meridionale, Africa settentrionale (Egitto, Marocco, Tunisia), Paraguay.
Colore: giallo (scorza), giallo pallido (petitgrain e neroli).
Nota: testa.
Odore: acidulo (scorza), fresco e floreale (petitgrain), fiorito e soave (neroli).
Si miscela bene con: con altri oli essenziali calmanti, come basilico, ylang ylang, incenso, camomilla romana.
Costo: economico per gli oli essenziali di scorza e petitgrain; molto costoso per l’olio essenziale di neroli.

Proprietà dell’olio essenziale di Arancio Amaro

L’olio essenziale estratto dalla scorza è rilassante, ma è anche un tonico digestivo che riduce i gonfiori intestinali e le flatulenze causati dalla dispepsia o dall’aerofagia. Stimola la circolazione venosa, è calmante e sedativo, efficace contro i tic compulsivi.

L’olio essenziale di estratto dalle foglie ha un’azione antinfiammatoria (utile contro i reumatismi), antinfettiva cutanea (utile nei casi di acne infetta o di foruncoli) e antisettica delle vie respiratorie, ma soprattutto è un notevole antispastico e un potente rilassante.
Regolarizza il sistema nervoso autonomo (il ritmo cardiaco, in particolare) ed è consigliato nei casi di ansia, insonnia e affaticamento nervoso. E’ indicato anche in caso di disturbi epatici cronici (epatopatie).

Per maggiori informazioni: olio essenziale di petitgrain

L’olio essenziale estratto dai fiori è, soprattutto, un riequilibrante nervoso e un antidepressivo, consigliato in caso di insonnia e di stanchezza psichica. Agisce anche sulle coliti spastiche di origine nervosa ed è un buon tonico della pelle e, in particolare, un antisettico cutaneo in caso di acne.

Per maggiori informazioni: olio essenziale di neroli

Utilizzo dell’olio essenziale di Arancio Amaro

1) scorza

Uso interno: 2 gocce a stomaco vuoto con un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno, per una settimana, in caso di insonnia, cattiva digestione e problemi intestinali.
Uso esterno: in oli e bagni rilassanti.
Uso cosmetico: creme e tonici per la cura della pelle (acne, foruncoli); creme e tonici antiaging.

2) foglie

Vedi: olio essenziale di petitgrain

3) fiori

Vedi: olio essenziale di neroli

Controindicazioni

Evitare in gravidanza e durante l’allattamento.
Non esporsi al sole dopo averlo ingerito o averlo applicato sulla pelle perché è fotosensibilizzante.

La Piramide Olfattiva, Le Note

Uno dei sistemi più usati in Aromaterapia, per miscelare gli oli essenziali, è basato sulla velocità di evaporazione. Tutti gli oli sono divisi in note di testa (alte), note di cuore (medie) e note di base (basse), secondo la velocità di evaporazione.

Le note di testa sono formate da oli che hanno un’evaporazione veloce e, altrettanto, velocemente arrivano al naso. È l’odore che si percepisce per primo annusando un olio essenziale, spesso sono anche le note più forti ma, sfortunatamente, si disperdono molto velocemente.
L’evaporazione veloce si spiega con l’alto contenuto di terpeni, molecole piccole che evaporano velocemente. Una goccia messa su una carta assorbente diffonde la sua nota di testa e scompare in un tempo che di solito va da 15 minuti a 2 ore.
Formano il 10-15% di una miscela e agiscono soprattutto sulla mente.
Sono conosciuti per le note di testa: arancio, bergamotto, cajeput, canfora, cardamomo, carvi, citronella, cumino, dragoncello, eucalipto, limone, litsea, mandarino, menta piperita, petitgrain, pompelmo, verbena.

Note di Testa

Volatilità: molto volatili
Azione: rapida sul corpo e sulla mente. Forniscono la prima impressione di una miscela, ma non durano a lungo
Effetti: stimolano il corpo e la mente con effetti positivi sul morale

Le note di cuore sono il secondo profumo che si percepisce dopo la scomparsa della nota di testa e possono rimanere, su un pezzo di carta assorbente, da alcune ore ad alcuni giorni. Queste note formano il corpo della miscela, normalmente sono il 40-80% della miscela ed hanno il compito di armonizzare l’odore acuto della nota di testa con la profondità della nota di base.
Per le note di cuore vengono utilizzate normalmente delle piante definite erbacee: achillea, alloro, anice, camomilla romana, camomilla blu, coriandolo, finocchio, gelsomino, geranio, issopo, lavanda, melissa, mimosa, mirto, mughetto, neroli, rosa, rosmarino, salvia sclarea, ylang ylang. Queste piante sono tipicamente calde, equilibranti e stabilizzanti. Spesso influiscono sulla parte mediana del corpo, sulle funzioni digestive e sulle funzioni degli organi.

Note di Cuore

Volatilità: moderatamente volatili
Azione: moderata sul corpo e sulla mente. Danno corposità ad una miscela
Effetti: interessano le funzioni del corpo (es.: digestione, mestruazioni)

Le note di base sono chiamate anche fissatori perché fissano o trattengono il profumo e rallentano o prolungano l’evaporazione delle note di testa. Possono rimanere su una carta assorbente per alcuni giorni o settimane.
Tipiche note di base sono: angelica, basilico, benzoino, betulla, cannella, legno di cedro, chiodi di garofano, cipresso, elicriso, ginepro, incenso, iperico, legno di rosa, maggiorana, mirra, muschio, noce moscata, origano, patchouli, pepe nero, pino silvestre, sandalo, santoreggia, tea tree, timo, tuberosa, vetiver, zenzero.
Di solito, questi oli essenziali sono densi e scuri, quando si odorano dalla bottiglia non hanno un aroma molto forte, ma quando il calore del corpo o della lampada diffonde il loro profumo, questo è tenace e rimane per alcuni giorni.
Hanno, di solito, un odore sgradevole, ma nella miscela sono estremamente importanti anche se occupano solo il 5% del totale.
Sono sempre state usate per scopi spirituali (unzione dei chakra) ed hanno affinità con gli organi sessuali maschili e femminili.

Note di Base

Volatilità: poco volatili
Azione: lenta su corpo e mente. Fissano una miscela, conferendole capacità di permanere
Effetti: sedativi e rilassanti, anche in caso di distrubi nervosi

È importante ricordare che gli oli essenziali contengono centinaia di composti chimici. Alcuni di questi componenti sono note di testa, altri note di cuore o note di base. Per esempio, l’angelica ha una nota di testa molto forte che si percepisce subito all’olfatto (è un chetone fortemente odoroso, con struttura molecolare piccola), ma insieme a questo componente, ha anche note di cuore e di base.

Molte volte un olio essenziale è già in sé una miscela completa che contiene l’intera gamma degli aromi. La rosa è un altro buon esempio perché ha note di testa, di cuore e di base.

Quando si consultano i libri che trattano di oli essenziali e Aromaterapia si può entrare in confusione perché un autore mette un certo olio fra le note di testa, un altro autore lo mette tra le note di cuore e, spesso, entrambe le posizioni sono corrette.

Il vantaggio di miscelare vari oli essenziali è che si possono avere diversi effetti con una sola miscela. Nel trattamento dell’acne, per esempio, si possono inserire: la lavanda per contrastare i batteri che causano irritazione sulla superficie della pelle; il cedro per diminuire la produzione di sebo della pelle e il metabolismo della pelle; la camomilla per superare lo stato infiammatorio; l’angelica che, agendo sugli aspetti psicologici, aiuta a ritrovare l’autostima e la sicurezza in sé stessi.

Il lavoro del miscelatore è dunque quello di valutare tutte le varie possibilità, selezionare gli oli che possono agire in sinergia, evitando le associazioni energeticamente opposte. La miscela di oli essenziali dovrà essere ben formata, con note di testa, note di cuore, note di base e con odore gradevole. A volte, lo scopo della nota di testa o della nota media è quello di coprire un olio di base sgradevole ma terapeuticamente importante.

Olio Essenziale di Eucalipto di Smith

Nome botanico: Eucaliptus smithii
Famiglia botanica: Mirtaceae

Originario dell’Australia, come la stragrande maggioranza degli eucalipti, Eucaliptus smithii è coltivato in Sudafrica per il suo olio essenziale, uno dei più dolci tra quelli di eucalipto.

Parte della pianta utilizzata: foglie.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: ossidi (1,8 cineolo 75%), monoterpenoli (alfa-terpinolo), monoterpeni (alfa-pinene 6%, alfa-tuiene, limonene 6%, paracimene 2%), sesquiterpenoli (alfa e beta eudesmolo 1%).
Paesi produttori: originario dell’Australia, oggi si produce in Sudafrica.
Colore: incolore.
Nota: testa.
Intensità dell’odore: elevata (profumo di limone, balsamico, fresco).
Si miscela bene con: oli essenziali dalle proprietà respiratorie, come canfora bianca (ct cineolo), saro, eucalipto (Eucaliptus globulus) per creare sinergie da diffondere nell’ambiente per purificare l’aria, soprattutto in periodi di epidemia.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Eucalipto di Smith

L’olio essenziale di eucalipto di Smith è un antinfettivo delle vie respiratorie e dell’ambiente: battericida, espettorante e immunostimolante, combatte i virus e decongestiona le vie respiratorie. E’ indicato in caso di bronchite, influenza, rinite, sinusite, raffreddore.

Molto dolce, una volta diluito, può esser assunto anche dai bambini.

Può esse usato anche contro l’acne e in caso di cistite.

E’ anche un antinfiammatorio che agisce sui dolori muscolari e articolari, decongestionante venoso  (gambe pesanti) e linfatico.

Sul piano emotivo, è calmante.

Utilizzi dell’olio essenziale di Eucalipto di Smith

Per uso esterno: applicato localmente sul torace e la schiena, diluito al 20% in olio di mandorle dolci.

Controindicazioni

Non sono note controindicazioni, ma è da evitare l’uso interno ed esterno in gravidanza e durante l’allattamento.

Olio Essenziale di Achillea

  1. Emostatico
  2. Spasmolito
  3. Antinfiammatorio
  4. Regolatore del ciclo mestruale
  5. Lenitivo della pelle
  6. Rilassante

Achillea millefolium - AchilleaNome botanico: Achillea millefolium
Famiglia botanica: Asteraceae

L’Achillea e’ una pianta spontanea perenne, ha piccole foglie aromatiche delle dimenssioni di 6-7 cm, frastagliate e alternate che spuntano da dei piccoli peduncoli, produce piccoli fiori bianchi o rosa.

Il suo nome deriva dall’eroico personaggio greco Achille, al quale il centauro Chirone insegnò l’arte di curare le ferite con questa erba. Infatti, l’achillea viene chiamata anche erba sanguinella.
E’ chiamata anche millefoglie per il suo aspetto frastagliato, con le foglie frazionate in piccole e fittissime sommità.

Nella tradizione cinese la pianta è usata per i problemi mestruali e le emorroidi, mentre la tradizione ayurvedica la utilizza per il trattamento degli stati febbrili.

L’olio essenziale di Achillea è un eccellente cicatrizzante.

Parte della pianta utilizzata: foglie e capolini essiccati.
Processo di estrazione: distillazione a vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (beta-pinene 15%, sabinene 20%), sesquiterpeni (farnesene 15%, beta-cariofillene 10%, camazulene 6%), osside (1,8 cineolo 3%), monoterpenoni (artemisiacetone).
Paesi produttori: Francia, Europa.
Nota: cuore.
Colore: blu.
Odore: legnoso.
Si miscela bene con: bergamotto, camomilla, salvia sclarea, ginepro, lavanda, limone, neroli, rosmarino.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Achillea

1) Emostatico

La pianta deve la sua fortuna alle sue proprietà emostatiche e spasmolitiche, che sono un valido aiuto per curare le emorroidi, le metrorragie, le perdite di sangue causate dalle ferite, ma anche dalle mestruazioni troppo abbondanti.

2) Antinfiammatorio e spasmolitico

E’ indicato contro i dolori muscolari, mestruali e articolari, distorsioni, nevralgie e nevriti. E’ adatto anche in caso di colite e sindrome del colon irritabile.

3) Regolatore del ciclo mestruale

Si utilizza in caso di amenorrea, dismenorrea ed è utile anche per il trattamento dei disturbi della menopausa e della sindrome premestruale.

4) Lenitivo della pelle

Può essere d’aiuto nei casi di irritazioni, eczema, psoriasi, dermatiti, ulcere, ustioni, cicatrici, esantemi, couperose, acne.

5) Rilassante

Aiuta in tutti i disturbi correlati allo stress. Utile nell’ipertensione e nell’insonnia. Aiuta ad armonizzare, a chiarificare e ad  elaborare cambiamenti importanti, a mantenere il passo con i piccoli e grandi cambiamenti della vita. Accentua la naturale sensibilità, apre al nuovo, sostiene nei processi di adattamento e di conoscenza.

Utilizzi dell’olio essenziale di Achillea

Uso esterno: applicate localmente, diluito al 20%, in olio vegetale. Per esempio: con olio di mandorle dolci, massaggiate la parte bassa della pancia, in caso di problematiche mestruali; con olio di iperico, in caso di ustioni, piaghe e bruciature; con olio di jojoba, in caso di eczemi, psorias, dermatiti, ferite e tagli.

Utilizzi in cosmetica: indicato nelle creme per il viso e il corpo, per un effetto riequilibrante ed elasticizzate. Impacchi con olio di calendula, è utile in caso di arrossamenti e irritazioni. Aggiunto nella crema per le mani è un rimedio ben noto in caso di screpolature, oltre a prevenire nuove screpolature, dovute al freddo dei mesi invernali.

Diffusione ambientale: 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni, per tutte le implicazioni psicologiche della menopausa, contro sbalzi d’umore, depressione, irritabilità.

Controindicazioni

Non usare in gravidanza, allattamento, sotto i 6 anni e nei soggetti epilettici. Non ingerire assolutamente senza la guida di un medico. Se utilizzato direttamente sulla pelle può dare irritazione.

 

 

I benefici dell’Aromaterapia

L’Aromaterapia porta benefici sotto molti aspetti. Può agire da stimolante, quando occorre essere vigili, o favorire la calma durante le situazioni di tensione e stress. Il trattamento può aiutare persone di tutte le età, e i vantaggi psicologici sono indiscussi.

L’Aromaterapia è efficace anche come medicina preventiva, in quanto è in grado di stimolare il sistema immunitario e contrastare gli effetti negativi dello stress. La vita spesso sottopone corpo e mente a forti pressioni: lunghe ore davanti al computer, cibo troppo elaborato, aria malsana, postura sbagliata, mancanza di sonno e problemi economici.

Gli studi dimostrato che le terapie ritenute più utili sono quelle che includono tecniche di massaggio e rilassamento. L’Aromaterapia sta diventando popolare in questo momento perché è una terapia rilassante, con contatto diretto, che porta vantaggi eccezionali in termini di aumento del benessere e allentamento delle tensioni e delle preoccupazioni che, tanto spesso, accompagnano il nostro stile di vita.

L’Aromaterapia può esser utilizzata, inoltre, con regolarità per alleviare malattie fisiche e disturbi, dall’asma ai disturbi mestruali e della menopausa ai dolori articolari e muscolari, nelle problematiche della pelle, come acne ed eczema, nonché nelle infezioni, come cistite e bronchite.

Infine, secondo studi condotti in Germania, gli oli essenziali di menta e di eucalipto possono ridurre il dolore associato al mal di testa. I ricercatori hanno scoperto che, applicando gli oli con una spugna sulla fronte e sulle tempie, si ottiene una riduzione del dolore in oltre il 50% dei casi.

Gli oli essenziali inalati o massaggiati sulla pelle, possono contribuire a mantenere la concentrazione e i livelli di energia per l’intera giornata lavorativa, oppure in caso di stanchezza o jet lag. Si sono dimostrati efficaci anche nell’aumentare l’attenzione e la memoria e contribuiscono a superare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. In America, i ricercatori stanno studiando, se alcuni odori possono favorire la perdita di peso.

Ovviamente, l’Aromaterapia non è sufficiente, da sola, a garantirci salute, giovinezza e felicità. E’ necessario anche uno stile di vita sano ed equilibrato che includa un’alimentazione corretta, esercizio fisico, abitudini di sonno regolari, equilibrio emozionale.