Precauzioni nell’uso degli Oli Essenziali

Data l’alta concentrazione di principi attivi e la forza della loro azione, gli oli essenziali devono essere usati con cautela, conoscendone composizione e proprietà.

L’uso interno degli oli essenziali può esser legittimamente consigliato solo da medici, farmacisti ed erboristi competenti e preparati.

Sono vietati per le donne in gravidanza, durante l’allattamento, per i neonati e i bambini sotto i 10 anni. Le donne in gravidanza o che allattano devono anche star attente all’uso esterno degli oli essenziali, in particolare con oli essenziali che contengono chetoni (cedro atlantico, issopo, finocchio, anice,
verbena, eucalipto, rosmarino, zenzero, menta) che vanno sempre evitati. Invece, l’uso delle acque floreali non presenta controindicazioni, neppure per i bambini.

Quando l’uso interno di un olio viene prescritto da un professionista, occorre non superare la dose di 1 o 2 gocce, 3 volte al giorno per un adulto, e di 1 o 2 gocce al giorno per un bambino di età superiore ai 10 anni. Queste gocce di olio essenziale vanno sempre assunte diluite in un cucchiaino di miele o di olio di oliva.

Gli oli essenziali che contengono fenoli (origano, timo, santoreggia, chiodi di garofano, olio essenziale ricavato dalle foglie della cannella, pepe, alcune varietà di basilico e di eucalipto, noce moscata) devono esser presi per via interna solo in diluizione al 10% e per non più di sette giorni consecutivi.

Gli oli essenziali non devono mai essere applicati puri sulle mucose (nasali, vaginali, rettali) e sugli occhi. In caso di incidente, detergere gli occhi immediatamente con olio di oliva (o un altro olio vegetale), poi sciacquare con acqua. In caso di indigestione accidentale, bere rapidamente diversi cucchiai di olio di oliva (o di un altro olio vegetale) e consultare un medico.

Dopo aver toccato un olio essenziale con le dita, lavare sempre le mani con il sapone per evitare qualsiasi contatto accidentale con gli occhi