Gli Oli Essenziali nelle civiltà di Mesopotamia, India e Cina

Le civiltà della Mesopotamia, dell’India e della Cina non solo commerciavano erbe e prodotti aromatici, ma diffondevano anche informazioni sul modo di usare questi prodotti.

In Persia, è stato scoperto un apparecchio di ceramica per distillazione risalente al 2500 a.C. Alcune tavolette di terracotta rivelano che a Babilonia, ogni anno, venivano bruciate circa trenta tonnellate di incenso. Nella civiltà assira, si usavano sessanta tonnellate di incenso nella festa annuale del dio Baal. In Israele, al funerale del re Erode, il corpo venne preceduto da un corteo di cinquemila schiavi che portavano delle urne in cui bruciava incenso.

In India, l’Ayurveda ha dato alle erbe e agli aromi una parte importante nella filosofia della guarigione; si usavano e si usano tuttora erbe fresche, erbe secche per infusi, erbe secche o fresche ridotte in polvere, insieme al succo fresco delle piante per confezionare a mano delle pillole.
Una forma primitiva di estrazione di oli essenziali prevedeva la polverizzazione e la macinazione di erbe fresche o essiccate, con conseguente spremitura dell’olio essenziale.

L’arte della distillazione a vapore, con l’uso di apparati di ceramica o di metallo, venne perfezionata tre o quattromila anni fa ed è in uso ancora oggi. Il commercio e le guerre hanno portato in India molte erbe nuove provenienti dall’Estremo Oriente, Medio Oriente, Egitto e Africa. Le conquiste arabe nel subcontinente indiano, circa mille anni, fa portarono enormi cambiamenti nell’uso degli oli essenziali.

La grande esperienza nella distillazione, sviluppata dagli Arabi, rese possibile la produzione di attar, un metodo di co-distillazione in cui un componente molto leggero e volatile, come il gelsomino, viene distillato con un olio essenziale molto pesante come il sandalo, così il componente più pesante trattiene il profumo del componente floreale più leggero.

La produzione degli oli essenziali è continuata, fino ad oggi, ad essere un’attività importante in molti piccoli villaggi, dove il tipo di apparecchiatura per la distillazione non cambia da tremila anni.