Come usare gli oli essenziali: gli oli vettori

Gli oli essenziali sono troppo concentrati per poter essere applicati direttamente sulla pelle, quindi vengono inizialmente miscelati con un olio più leggero per diluirli e renderli più semplici da applicare. Gli oli vettori usati in Aromaterapia vengono estratti da materia vegetale, noccioli o semi.

Gli oli vettori sono fissi, cioè non evaporano ed hanno un odore minimo o nullo. In genere, vengono prodotti mediante spremitura a freddo.

Esistono tre tipi principali di oli vettori:

  1. oli fissi di base, come mandorla, vinaccioli e nocciolo di albicocca; questi oli sono chiari, non troppo viscosi ed hanno un odore minimo; possono esser usati sul corpo e sul viso, con o senza l’aggiunta di oli essenziali.
  2. oli fissi speciali, come avocado, jojoba e il germe di grano; in genere sono più scuri, più viscosi e più pesanti degli oli di base; vengono normalmente utilizzati in piccole quantità, miscelati con oli vettore più leggeri;
  3. oli macerati (oleoliti), come calendula, carota, iperico, arnica; sono estratti vegetali ed hanno proprietà teraupetiche aggiuntive; sono ottimi per la pelle e possono essere aggiunti ad una miscela, oppure applicati da soli con gli oli essenziali.

E’ importante utilizzare oli vettore di alta qualità, preferibilimente prodotti mediante spremitura a freddo e, quindi, senza uso di sostanze chimiche perché, più un olio è elaborato, minore è il suo quantitativo di vitamine (la raffinazione rimuove gli elementi più esposti al deterioramento, ma tra questi vi sono anche i nutrienti in grado di ristrutturare la pelle).

Gli oli vettori sono deperibili, per cui è buona norma acquistarli spesso e in piccole quantità. Conservateli in contenitori ermetici, in un luogo fresco, lontano dalla luce del sole e dall’umidità. Gli oli si deteriorano se esposti all’aria, al calore, all’acqua e alla luce, e sviluppano un odore rancido. Una volta esposto all’aria, un olio vettore si conserva al massimo per sei mesi.