Come usare gli oli essenziali: gli oli vettori

Gli oli essenziali sono troppo concentrati per poter essere applicati direttamente sulla pelle, quindi vengono inizialmente miscelati con un olio più leggero per diluirli e renderli più semplici da applicare. Gli oli vettori usati in Aromaterapia vengono estratti da materia vegetale, noccioli o semi.

Gli oli vettori sono fissi, cioè non evaporano ed hanno un odore minimo o nullo. In genere, vengono prodotti mediante spremitura a freddo.

Esistono tre tipi principali di oli vettori:

  1. oli fissi di base, come mandorla, vinaccioli e nocciolo di albicocca; questi oli sono chiari, non troppo viscosi ed hanno un odore minimo; possono esser usati sul corpo e sul viso, con o senza l’aggiunta di oli essenziali.
  2. oli fissi speciali, come avocado, jojoba e il germe di grano; in genere sono più scuri, più viscosi e più pesanti degli oli di base; vengono normalmente utilizzati in piccole quantità, miscelati con oli vettore più leggeri;
  3. oli macerati (oleoliti), come calendula, carota, iperico, arnica; sono estratti vegetali ed hanno proprietà teraupetiche aggiuntive; sono ottimi per la pelle e possono essere aggiunti ad una miscela, oppure applicati da soli con gli oli essenziali.

E’ importante utilizzare oli vettore di alta qualità, preferibilimente prodotti mediante spremitura a freddo e, quindi, senza uso di sostanze chimiche perché, più un olio è elaborato, minore è il suo quantitativo di vitamine (la raffinazione rimuove gli elementi più esposti al deterioramento, ma tra questi vi sono anche i nutrienti in grado di ristrutturare la pelle).

Gli oli vettori sono deperibili, per cui è buona norma acquistarli spesso e in piccole quantità. Conservateli in contenitori ermetici, in un luogo fresco, lontano dalla luce del sole e dall’umidità. Gli oli si deteriorano se esposti all’aria, al calore, all’acqua e alla luce, e sviluppano un odore rancido. Una volta esposto all’aria, un olio vettore si conserva al massimo per sei mesi.

 

 

Olio Essenziale di Legno di Ho

  1. Antibatterico
  2. Antivirale
  3. Antifungino
  4. Rigenerante della pelle
  5. Tonico
    cinnamomum_camphora - canforaNome botanico: Cinnamomum camphora ct linalolo
    Famiglia botanica: Lauraceae

Questo grande albero, sempreverde, della stessa varietà della canfora bianca, cresce in Cina e a Taiwan. Il suo olio essenziale è un’alternativa a quello del legno di Rosa, albero in via di estinzione.

Parte della pianta utilizzata: corteccia.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpenoli (linalolo dall’80 al 90%).
Produttori: Cina, Taiwan.
Nota: cuore.
Colore: giallo chiaro.
Odore: fiorito, dolce.
Si miscela bene con: oli essenziali fioriti.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Legno di Ho

Questo chemiotipo è simile all’olio essenziale di lavanda, ma soprattutto a quello di legno di rosa.

  • E’ indicato contro le infezioni urinarie e ginecologiche: cistite, leucorrea (perdite bianche) e micosi.
  • E’ utile per le micosi della pelle e delle unghie.
  • Cicatrizza e favorisce la rigenerazione delle pelle. E’ indicato per brufoli, acne ed eczemi.
  • Agisce come immunostimolante, in particolare sulle vie aeree contro bronchite, influenza e raffreddore.
  • Sul piano psichico è un tonico ed è indicato negli stati depressivi, nei disturbi del tono dell’umore e nei periodi di grande fatica.

Utilizzi dell’olio essenziale di Legno di Ho

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, tre volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: applicato localmente, diluito al 10% in un olio vegetale. E’ ben tollerato anche puro.
Uso in cosmetico: astringente e rigenerante, dermopurificante e lenitivo, è perfetto per le ogni tipo di pelle. In piccola concentrazione per le pelli normali e secche, a dosaggi più elevati per quelle miste e grasse. Buon antirughe. Indicato per pelli mature, affaticate, devitalizzate.

Controindicazioni

Non vi sono controindicazioni note, ma è meglio evitarne l’uso nei premi tre mesi di gravidanza.

 

 

 

 

Olio Essenziale di Legno di Rosa

  1. Antinfettivo cutaneo
  2. Antivirale e antifungino
  3. Rigenerante della pelle
  4. Stimolante e armonizzante della psiche

legno di rosaNome botanico: Aniba rosaeodora
Famiglia botanica: Lauraceae

Quest’olio essenziale viene ricavato dal palissandro brasiliano, albero sempreverde tropicale di medie dimensioni con corteccia e durame rossastri e fiori gialli.
Il legno di rosa è, purtroppo, in via di estinzione a causa di un eccessivo sfruttamento del suo olio essenziale, soprattutto in profumeria. E’ una risorsa da preservare. Può essere sostituito dall’olio essenziale del legno di Ho.

Parte della pianta utilizzata: legno e parti della corteccia.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpenoli (linalolo dall’80 al 95%, alfa-terpineolo al 5%, geraniolo 1%, etc.), ossidi (ossidi di cis- e trans-linalolo 2%, 1,8 cineolo 1%).
Produttori: Amazzonia (Brasile, Guyana)
Nota: cuore.
Colore: da incolore a giallo chiaro.
Odore: fiorito, soave, dolce.
Si miscela bene con: geranio, ylang ylang e altre essenze fiorite.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Legno di Rosa

1) Antinfettivo cutaneo

Specifico per la pelle, è un notevole antinfettivo cutaneo (acne, micosi), molto ben tollerato dalla pelle.

2) Antivirale e antifungino

E’ utile contro le infezioni respiratorie nei bambini (otite, sinusite, rinite, bronchite, etc.), in aggiunta ai trattamenti convenzionali.

E’ indicato contro le micosi vaginali. Stimola le difese immunitarie e protegge dal contagio delle malattie infettive e dalle infezioni broncopolmonari.

3) Rigenerante della pelle

E’ un ottimo rimedio per rigenerare la pelle perché ha proprietà rassodanti, tonificanti e cicatrizzanti. E’ anche un ottimo antirughe.

4) Stimolante e armonizzante della psiche

Molto tranquillizante e calmante a livello emotivo, è anche un tonico per la psiche per superare la fatica fisica e nervosa, l’inizio di una depressione.
E’ indicato per lottare contro lo stress e i suoi sintomi psichici: nervosismo, aggressività, paura, insicurezza e instabilità  emotiva.
Il suo aroma è calmante e rilassante ed è in grado di calmare il mal di testa e la nausea.

Utilizzo dell’olio essenziale di Legno di Rosa

Uso interno: lontano dai pasti, 2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: utilizzato localmente, diluito al 20% in un olio vegetale. Altamente rispettoso della pelle, può anche esser applicato puro, per esempio sul plesso solare in caso di stress.
Uso cosmetico: astringente e rigenerante, dermopurificante e lenitivo, è perfetto per le ogni tipo di pelle. In piccola concentrazione per le pelli normali e secche, a dosaggi più elevati per quelle miste e grasse. Buon antirughe. Indicato per pelli mature, affaticate, devitalizzate.

Controindicazioni

E’ un olio essenziale che non ha controindicazioni. Purtroppo, si ricava da una pianta in via di estinzione. Può essere sostituito dall’olio essenziale del legno di Ho.

Olio Essenziale di Timo

  1. Antinfettivo
  2. Disinfettante
  3. Antibatterico
  4. Antiparassitario
  5. Antimicotico
  6. Antivirale
  7. Tonico
  8. Immunostimolante

Thymus Vulgaris - TimoNome botanico: Thymus vulgaris
Famiglia botanica: Lamiaceae
Altri nomi: Timo rosso (ct timolo), Timo bianco (ct linalolo)

Pianta arbustiva, aromatica, perenne, alta fino a 30 cm, cresce in Europa nell’area occidentale-mediterranea e può spingersi fino ad altezze considerevoli (1500 m). Spontaneo o coltivato, il Thymus vulgaris è una specie che predilige ambienti secchi, leggeri, calcarei e soleggiati.

Il nome della pianta deriva dal termine greco thymos, o thumòs, che significa “coraggio”.  Gli Egizi già conoscevano la sua potente attività antisettica, tanto da utilizzarlo, come ingrediente, nella pratica imbalsamatoria, per arrestare il processo di putrefazione dei tessuti.
Si trovano tracce delle sua conoscenza negli scritti di Ippocrate e Dioscoroide, in quanto era usato dai Greci per fare delle fumigazioni per scongiurare il contagio di malattie infettive.
I filosofi dell’antica Roma erano soliti bere un infuso di timo prima di dedicarsi ai loro studi, in quanto credevano che tonificasse la mente e favorisse la concentrazione e la determinazione.
Nel Medioevo, i medici della Scuola Salernitana consigliavano alle persone depresse di respirare direttamente dalla pianta il profumo del timo.
Nella tradizione popolare, il timo è utilizzato, oltre che come spezia, nel trattamento delle infezioni respiratorie e urinarie, soprattutto per tosse e cistite.

Parte utilizzata della pianta: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici
– olio essenziale di timo ct timolo: fenoli dal 30 al 40%, monoterpeni 40% (paracimene 20%, gamma-terpinene 15%, mircene, etc.), monoterpenoli 5-10%.
– olio essenziale di timo ct 4-tuianolo (30%): monoterpenoli (mircene-8-olo 12%, 1-terpinene-4-olo 10%, linalolo), esteri 10% (acetato di 8-mircenile-5%), monoterpeni (alfa- e gamma-terpinene dal 3 al 5%, alfa-pinene, alfa-tuiene, limonene etc.).
– olio essenziale di timo ct linalolo (80%), monoterpenoli (tuianolo-4 5%, etc.), esteri dal 5 al 15% (acetato di linalile etc.).
– olio essenziale di timo ct geraniolo (30%): monoterpeno (linalolo 3%, tuianolo-4 3%, 1-terpinene-4-olo 7%), esteri (acetato di geranile 40%, propionato di geranile etc.), monoterpeni.
– olio essenziale di timo ct cineolo: ossidi (1,8 cineolo 30%), monoterpeni (canfene, mircene 5%, etc.), monoterpenoli (15%), chetoni (borneone 10%).
olio essenziale di timo ct paracimene: monoterpeni (paracimene maggioritario, gamma-terpinene), esteri (acetato di farnesile)
– altri componenti: sesquiterpeni (beta-cariofillene 2%), fenoli (carvacrolo dal 2 al 5%).
Paesi produttori: regioni del Mediterraneo, Spagna.
Nota: base, cuore (olio essenziale di timo ct geraniolo).
Colore: giallo chiaro.
Odore: aromatico, speziato.
Si miscela bene con: oli essenziali antinfettivi, come quelli di tea tree, saro, canfora bianca ct cineolo, cannella.
Costo: da costoso a molto costoso a seconda del chemiotipo.

Proprietà dell’olio essenziale di timo

L’olio essenziale di timo (Thymus vulgaris) ha molti chemiotipi, ognuno dei quali ha proprietà diverse:

  • chemiotipo timolo (ct timolo) ha proprietà antinfettive;
  • chemiotipo linalolo (ct linalolo )ha proprietà antibatteriche, antimicotiche (dermatiti, herpes), virucide, antiparassitarie;
  • chemiotipo tujanolo (ct tujanolo) ha proprietà  neurotoniche e antimicrobiche;
  • chemiotipo cineolo (ct cineolo) ha proprietà decongestionanti bronco-polmonari, antivirali;
  • chemiotipo carvacrolo (ct carvacrolo) ha proprietà antimicrobica e antinfiammatoria;
  • chemiotipo paracimene (ct paracimene) ha proprietà antalgiche, per uso topico in caso di reumatismi e di artrosi;
  • chemiotipo geraniolo (ct geraniolo) ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali;
  • chemiotipo terpineolo (ct terpineolo) ha proprietà antibatteriche e antifungine.

Vediamo i chemiotipi che hanno una maggiore diffusione commerciale.

1) L’olio essenziale di timo ct timolo: antinfettivo, disinfettante, antibatterico, antiparassitario, antimicotico, antivirale, immunostimolante, tonico.

Uno dei più potenti antisettici e antimicrobici ad ampio spettro, in generale trova impiego per tutte le infezioni di entità severa.
E’ efficace contro le infezioni delle vie respiratorie (tosse, raffreddore, bronchite, laringite, rinofaringite, sinusite, tonsillite), intestinali (parassiti, gastroenterite), urinarie (cistite, prostatite) e ginecologiche (vaginite, candidosi). E’ anche tonico e immunostimolante.
Se inalato, svolge un’azione stimolante e ricostituente. Risulta utile in caso di stanchezza fisica e mentale, mal di testa, astenia. Migliora la memoria e l’attività cerebrale, contrastando insonnia e depressione.

2) L’olio essenziale di timo ct tuianolo: antibatterico, antivirale, fungicida (contro le micosi), stimolante del sistema immunitario e nervoso. Stimola e protegge il fegato (favorisce la rigenerazione del fegato e combatte infezioni e intossicazioni, si usa in caso di cirrosi ed epatite virale); stimola la microcircolazione cutanea (utile in caso di mani e piedi freddi). E’ indicato contro le infezioni respiratorie (tosse, raffreddore, tonsillite, faringite, sinusite, otite), orali (gengivite, stomatite), urinarie (cistite, prostatite), ginecologiche (vaginite, candidosi) e cutanee (infiammazioni della pelle).

3) L‘olio essenziale di timo ct linalolo è antifungino, antinfettivo, vermifugo, stimolante del sistema nervoso e astringente per la pelle.

Rimedio ad ampio spettro, in generale trova impiego per tutte le infezioni di leggera entità.

E’ consigliato contro le infezioni gastrointestinali (enterocoliti o infezioni parassitarie causate da vermi, ossiuri e ascaridi) e delle vie respiratorie, urinarie e ginecologiche (candidosi, cistite, leucorrea, malattie infiammatorie pelviche, vaginiti, prostatiti) e contro le verruche.

4) L’olio essenziale di timo ct geraniolo è antimicotico ad ampio spettro; antinfettivo delle vie respiratorie, intestinale, urinario e della pelle. E’ anche astringente e antivirale.

5) L’olio essenziale di timo ct cineolo è un antinfettivo delle vie respiratorie (tosse, raffreddore, sinusiti, rinofaringiti, tracheiti, bronchiti) e dei parassiti cutanei (scabbia, tigna, pidocchi, acari, etc.). E’ anche immunostimolante.

6) L’olio essenziale di timo ct paracimene è antinfiammatorio perché, grazie all’azione analgesica, può essere massaggiato in caso di dolori reumatici, artrite, artrosi, contusioni, distorsioni e strappi muscolari.

Utilizzi dell’olio essenziale di Timo

Uso interno: per l’olio essenziale di timo ct timolo, diluite al 10% in un disperdente idrolipidico e prendete 10 gocce diluite, 3 volte al giorno, oppure su capsule gastro-resistenti (2 capsule al giorno). Per gli altri oli essenziali di timo, 1 goccia in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2 volte al giorno per una settimana.
Per uso esterno: per applicazione locale, diluite al 10%, l’olio essenziale di timo ct timolo in un olio vegetale. Gli altri oli essenziali di timo possono essere diluiti di meno.

Uso cosmetico

  • olio essenziale di timo ct tuianolo: efficace sulla cellulite avanzata, da usare in piccole dosi in olio da massaggio.
  • olio essenziale di timo ct linalolo: utile in caso di acne e pelle grassa.
  • olio essenziale di timo ct geraniolo: pelle impura con infezioni alle ghiandole sebacee.

Uso nei diffusori: l’olio essenziale di timo, indipendentemente dal suo chemiotipo, purifica l’aria, armonizza e riequilibra il sistema nervoso; risveglia l’intelligenza, la memoria e la capacità di concentrazione.

Controindicazioni

1) olio essenziale di timo ct timolo: è sconsigliato l’uso esterno, se utilizzato puro (è caustico per la pelle) e in uso interno prolungato (può esser tossico per il fegato). Assunto per uso interno, è buona norma associarlo con piante protettive del fegato, come il cardo mariano.
Non usate in gravidanza, durante l’allattamento, nei bambini al di sotto di 12 anni, in caso di ipertensione,  ipertiroidismo, epilessia.
E’ un olio molto aggressivo e potente da usare con perizia e a piccole dosi.

2) olio essenziale di timo ct tuianolo: non usate in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto di 6 anni. Questo chemotipo non è aggressivo e si può impiegare con relativa tranquillità.

3) olio essenziale di timo ct linalolo: non usate in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto di 6 anni. Questo chemotipo non è aggressivo e si può impiegare con tranquillità.

4) olio essenziale di timo ct geraniolo: non usate in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto di 6 anni. Questo chemotipo non è aggressivo e si può impiegare con tranquillità.

Olio Essenziale Santoreggia

  1. Potente antinfettivo
  2. Tonico e immunostimolante
  3. Antidolorifico

Satureia montana SantoreggiaNome botanico: Satureja montana
Famiglia botanica: Lamiaceae
Altri nomi: Basilico selvatico, falso timo, savoreggia

Erba aromatica, nativa delle regioni meridionali del Mediterraneo, è una piccola pianta perenne, alta 20-40 cm, che cresce a bassa quota su suoli poveri, calcarei o sabbiosi, secchi e aridi. Ha piccole foglie verdi, fini ed appuntite, profumate quando si stropicciano, e grappoli di fiori bianco-rosa.
In cucina, è comunemente usata per insaporire i piatti e per facilitare la digestione.

Insieme agli oli essenziali di origano compatto, timo comune e cannella, è un antinfettico tra i più potenti, da maneggiare con attenzione.
E’ un tonico e stimola il sistema immunitario. Diluito, è anche antidolorifico.

Parte della pianta utilizzata: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: fenoli (45% carvacrolo, timolo), monoterpeni 40% (alfa-pinene, alfa-tuiene, alfa-terpinene, gamma-terpinene 20%, paracimene 10%), sesquiterpeni 5% (beta-cariofillene, beta-bisabolene), monoterpenoli 3% (linalolo, alfa- terpineolo, 1-terpinene-4-olo), fenoli metileteri, esteri, ossidi.
Produttori: Spagna, Francia meridionale.
Nota: base.
Colore: da giallo chiaro a scuro.
Odore: speziato, caldo, piccante.
Si miscela bene con: per combattere al meglio le infezioni, miscelate con altri oli essenziali antisettici e antinfettivi, come cannella, origano compatto, tea tree, canfora bianca (ct cineolo), timo comune.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Santoreggia

1) Antisettico

E’ un olio essenziale estremamente attivo contro  batteri, virus, funghi e parassiti (amebiasi, malaria). E’, quindi, indicato per combattere le infezioni delle vie respiratorie (laringite, sinusite, bronchite).
Per quanto riguarda i problemi che colpiscono il tratto genitale e urinario, è efficace contro cistite, prostatite, uretrite e candidosi. Nel tratto intestinale, combatte gastroenteriti, parassiti intestinali, diarree infettive, candidosi e dissenteria.
Sulla pelle, è utilizzato (diluito) contro micosi e infiammazioni cutanee.

2) Tonico e immunostimolante

Aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a sollecitare le ghiandole surrenali, contrastando casi di astenia e ipotensione. Stimola le funzioni cerebrali, utile nei momenti di forte stress per contrastare la stanchezza fisica, mentale e sessuale.

3) Antinfiammatorio

E’ efficace contro dolori articolari e muscolari, dei reumatismi, dell’artrite o della poliartrite reumatoide. E’ ugualmente consigliato per le infiammazioni dei linfonodi (linfoadenite).

Utilizzi dell’olio essenziale di Santoreggia

Uso interno: su consiglio di un medico esperto in aromaterapia, e diluito al 10% in un disperdente idrolipidico, prendete 10 gocce in un cucchiaino di olio d’oliva, 3 volte al giorno, o su una capsula gastro-resistente (2 capsule al giorno) per una settimana.
Per uso esterno: diluito al 10% in un olio da massaggio, applicate localmente contro i dolori articolari e muscolari, 2 volte al giorno, evitando mucose e soprattutto il viso.
Uso cosmetico: in oli e bagni per la pelle mista.
Uso nei diffusori: stimola il desiderio sessuale e l’appetito; stimola le funzioni cerebrali e fisiche, nei momenti di grande lavoro; rimedio per la mancanza di iniziativa e di stimoli a livello intellettivo; per chi non riesce a trovare, nel proprio io, le motivazioni che determinano l’azione.
Altri usi: in viaggio, contro un’infezione intestinale, mettete 1 goccia di olio essenziale di santoreggia su una compressa di acerola, 2 volte al giorno. Solo per adulti e per non più di una settimana.

Controindicazioni

Non usare in gravidanza, allattamento e sotto i 12 anni.

Olio Essenziale di Verbena Esotica

  1. Sedativo
  2. Antispastico
  3. Antinfiammatorio
  4. Antifungino

Lippia citriodora - VerbenaNome botanico: Lippia citriodora
Famiglia botanica: Lauraceae
Altri nomi: Verbena dello Yunnan

Originaria delle foreste tropicali della Cina, del Vietnam e di Taiwan, dove cresce spontaneamente, è un albero di taglia media (da 5 a 12 metri), perenne, dalle foglie alternate e lanceolate. I frutti, ricoperti di una scorza poco spessa e a forma di grani di pepe, contengono una polpa la cui distillazione produce un olio essenziale simile a quello della citronella, della cedrina e della melissa. Vanta le stesse proprietà calmanti e antinfiammatorie di questi oli essenziali, pur avendo un costo più accessibile.

La verbena esotica è utilizzata anche come spezia da alcune popolazioni aborigene di Taiwan.

Parte della pianta utilizzata: frutti.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: aldeidi (citrali: nerale 35%, geraniale 40%, citronellale 2%, isocitrale), monoterpeni (10%: limonene, mircene), monoterpenoli 5-10% (linalolo, geraniolo, nerolo), sesquiterpeni, chetoni (metileptone 3%), ossidi (1,8 cineolo), esteri (tracce).
Produttori: Asia tropicale, Cina, Taiwan, Vietnam.
Nota: testa.
Colore: giallo chiaro.
Odore: fresco, di limone (ricorda quello di cedrina e di melissa).
Si miscela bene con: citronella, geranio, eucalipto limoncino, gaultheria perché hanno, in comune, proprietà antispastiche, antistress, antinfiammatorie e insettifughe (tranne l’olio essenziale di gaultheria).
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Verbena esotica

1) Calmante

Rimedio efficace contro l’insonnia e l’ansia. E’ un riequilibrante del sistema nervoso che agisce sulle emozioni e sull’umore.

2) Antinfiammatorio

E’ indicato contro le infiammazioni intestinali (coliti), i dolori articolari e muscolari, le punture d’insetto.

3) Antispastico

Seda spasmi e dolori di origine psicosomatica, agendo come normalizzatore e calmante.

4) Antifungino

E’ un rimedio efficace per la pelle, contro micosi, candidosi e acne.

Come la citronella, allontana le zanzare.

Utilizzi dell’olio essenziale di Verbena esotica

Uso interno: 2 gocce, con un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 2-3 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: diluito al 20% in un olio da massaggio; se non si ha una pelle sensibile, si può usare puro sulle micosi (è molto efficace), in particolare quelle dei piedi.
Uso cosmetico: in oli da massaggio per il viso e il corpo con proprietà rigeneranti e tonificanti della pelle; per contrastare la pelle grassa; per prevenire la formazione di smagliature; per combattere la cellulite e il deposito di tossine nei tessuti.
Uso nei diffusori: agisce sul sistema nervoso con effetto calmante e di riequilibrio del tono dell’umore; crea un’atmosfera armoniosa che favorisce la concentrazione, la chiarezza del pensiero; è stimolante ed indicato nei casi di svogliatezza, disinteresse e stanchezza; aiuta a sbloccare l’energia che ristagna.
Altri usi: in caso di difficoltà ad addormentarsi, applicare una goccia sul plesso solare, sul basso ventre, all’interno dei polsi o sulla volta plantare, per favorire il sonno.

Controindicazioni

E’ sconsigliato nei primi tre mesi di gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni.

 

Olio Essenziale di Mandarino

  1. Rilassante, calmante
  2. Lenitivo
  3. Digestivo
  4. Anticellulite

Citrus-reticulata- mandarinoNome botanico: Citrus reticulata
Famiglia botanica: Rutaceae

Originario dell Cina meridionale, il mandarino si è diffuso in tutta l’Asia. In Cina, anticamente, durante alcune feste, il frutto veniva donato ai Mandarini cinesi (funzionari imperiali) che gli hanno così dato il nome.
All’inizio del XIX secolo, fu importato in Europa, prima in Inghilterra e poi nelle regioni mediterranee.

Il mandarino offre uno tra i maggiori oli essenziali antistress. Il suo profumo è, spesso, preferito a quello dell’arancio amaro (che produce gli oli essenziali di neroli e petitgrain), ed è altrettanto rilassante e calmante.

Parte della pianta utilizzata: scorza e foglie (petitgrain).
Processo di estrazione: spremitura a freddo per la scorza; distillazione in corrente di vapore per le foglie (petitgrain).
Principali costituenti chimici
– scorza: monoterpeni (limonene 70-80%, gamma-terpinene 15%, alfa-pinene, alfa-tuiene), tracce di terpenoli, esteri, aldeidi e cumarine).
– foglie (petigrain): esteri (antranilato di metile 50%), monoterpeni (gamma-terpinene 25%, limonene 10%, paracimene 5%, alfa-tuiene, alfa-pinene), sesquiterpeni (beta-cariofillene).
Produttori: originario della Cina, si produce in tutte le regioni subtropicali e del Mediterraneo.
Nota: testa.
Colore: da giallo verde a rosso.
Odore: fruttato, acidulo.
Si miscela bene con: con altri oli essenziali rilassanti, come petitgrain di arancio amaro, canfora bianca (ct cineolo), basilico, lavanda e ylan ylang.
Costo: economico.

Proprietà dell’olio essenziale di Mandarino

Olio essenziale ricavato dalle scorze

1) Rilassante e calmante

L’olio essenziale di scorza è un potente rilassante e calmante del sistema nervoso centrale. Agisce efficacemente su ansia, stati di eccitazione e insonnia.

2) Digestivo

Nelle problematiche digestive, calma il gonfiore, la flatulenza, la pesantezza dopo i pasti e i problemi di stipsi.

3) Anticellulite

Come le scorze di tutti gli agrumi, è efficace contro la cellulite e le adiposità localizzate.

Olio essenziale di foglie (petitgrain)

Ha una notevole azione calmante e antispastica e antidepressiva.

Sul piano psichico, calma l’ansia e gli stati di affaticamento. Il suo profumo è molto rilassante e fornisce rapidamente un senso di serenità. Allevia anche i problemi di flatulenza e di pesantezza dopo i pasti. Infine, calma il sistema nervoso simpatico, agendo in particolare sul sistema cardiovascolare.

Utilizzi dell’olio essenziale di Mandarino

Uso interno: 2 gocce, tre volte al giorno in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva; per favorire il sonno, 1-2 gocce di olio essenziale di scorza in un cucchiaino di miele, la sera mezz’ora prima di coricarsi, per una settimana.
Uso esterno: sia quello di scorza che di petitgrain vanno diluiti al 20% in un olio vegetale per un massaggio rilassante.
Uso cosmetico: creme per il corpo rinfrescanti e rilassanti; contrasta la cellulite e combatte le smagliature; nello shampoo per capelli fragili e in caso di lavaggi frequenti; ottimo deodorante.
Uso nei diffusori: ansia, insonnia, depressione; fa sentire protetti e sicuri, ottimo per i bambini piccoli quando si sentono impauriti o sperduti; adatto ai giovani e agli adolescenti inquieti; calma le paure; contro l’irritabilità e il nervosismo.

Controindicazioni

Evitare in caso di esposizione al sole perché è fotosensibilizzante. Può esser irritante per la pelle sensibile, se usato puro. E’ sconsigliato nei primi tre mesi di gravidanza.

Olio Essenziale di Incenso

  1. Antidepressivo
  2. Cicatrizzante e rigenerante della pelle
  3. Antifungino
  4. Favorisce la meditazione
  5. Adatto alle cure palliative

Boswellia carterii - IncensoNome botanico: Boswellia carterii, Boswellia rivae, Boswellia serrata
Famiglia botanica: Burseraceae

Sostanza prodotta dalla resina di diversi alberi del genere Boswellia, l’incenso fornisce un olio essenziale adatto alla meditazione e all’elevazione spirituale. Al profumo mistico, si aggiungono le proprietà calmanti e antidepressive. Costituisce una cura palliativa nelle fasi terminali delle malattie. E’ anche un olio adatto alla pelle, antifungino e cicatrizzante.

L’uso dell’incenso per pratiche mistiche e a scopi religiosi è provato in tutti i continenti e in molte culture: nell’Egitto antico, nell’Europa cristiana, tra gli Ebrei, in India e in Asia.

Parte della pianta utilizzata: incisione della corteccia da cui cola una resina biancastra che diviene marrone con l’essiccazione.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (alfa-pinene 40%, alfa-tuiene, limonene 5%, sabinene 5%, beta-pinene 3%, mircene 4%, paracimene 2%), sesquiterpeni (beta-carofillene, alfa- umulene, etc.), monoterpenoli (incensolo, esteri), sesquiterpenoli (viridiflorolo), ossidi.
Produttori: originario del Corno d’Africa e della penisola Arabica, oggi è prodotto in Etiopia, Eritrea (Boswellia rivae), Somalia, Yemen (Boswellia carterii), e India (Boswellia serrata).
Nota: base.
Colore: marrone, da chiaro a scuro.
Odore: legnoso, forte, resinoso, caldo.
Si miscela bene con: camomilla romana, neroli, petitgrain, rosa mamascena.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Incenso

1) Antisettico

Utile in caso di laringite, sinusite, tosse, raffreddore, rinite. Se usato con un diffusore, purifica l’aria dell’ambiente in cui viene diffuso.

2) Antinfiammatorio

Applicato diluito per frizioni e massaggi questo olio caldo penetra in profondità, riscalda la parte e riossigena i tessuti ed è, perciò, utilizzato contro i dolori articolari e muscolari (in particolare reumatismi, tendiniti e rigidità muscolari).

3) Tonico e riequilibrante del sistema nervoso centrale

E’ utile nelle forme ansiose, agitazioni da stress, pensieri ossessivi, paure, depressione. Predispone alla calma, alla meditazione e alla preghiera. E’ indicato come cura palliativa di fine vita per massaggiare il corpo.

Tra le specie erboree di incenso, la Boswellia carterii attiene alla sfera più fisica, mentre la Boswellia rivae quella psichica, soprattutto come antidepressivo.

4) Cicatrizzante e rigenerante della pelle

In dermatologia e nella cosmetica, si usano le sue proprietà cicatrizzanti, rassodanti e rigeneranti della pelle, ed è consigliato contro le infezioni fungine, le ulcere varicose, in caso di cicratrici e di rughe.

Utilizzo dell’olio essenziale di Incenso

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana.
Unso esterno: diluito al 20% in un olio vegetale per un massaggio, in particolare lungo la colonna vertebrale.
Uso cosmetico: aggiunto a creme e oli antirughe, oppure agli shampoo ricostitutivi del capello. E’ un ottimo astringente che previene la formazione di rughe e riduce gli inestetismi causati da acne e cicatrici.
Uso nei diffusori: ansia, paura, difficoltà respiratorie; blocchi emotivi, disperazione, paure irrazionali; ideale per la meditazione, è usato fin dall’antichità per purificazione e ispirazione; calma i sentimenti più tormentati e produce rilassamento e gioia.
Altri usi: applicate una goccia sul plesso solare e la parte superiore della testa (a livello dei chakra o dei punti di agopuntura), in caso di depressione o per raggiungere uno stato meditativo.

Controindicazioni

Non sono note controindicazioni, ma occorre evitarne l’uso durante i primi tre mesi di gravidanza e nei bambini.

 

Olio Essenziale di Elicriso Italiano

  1. Antiematomi
  2. Decongestionante venoso e linfatico
  3. Fluidificante bronchiale
  4. Stimolante del fegato e del pancreas
  5. Antinfiammatorio cutaneo

Elichrysum italicum - ElicrisoNome botanico: Elichrysum italicum
Famiglia botanica: Asteraceae

E’ un’erba perenne che cresce in terreni sabbiosi delle regioni del Mediterraneo. Il suo nome latino, Helichrysum, significa “sole d’oro”, in riferimento ai suoi fiori dorati. Tradizionalmente usato in erboristeria per drenare le vie biliari e disintossicare efficacemente il fegato, oggi è poco utilizzato in tisana ed è meglio conosciuto per il suo olio essenziale, utile in caso di traumi, lividi ed ematomi.

Parte della pianta utilizzata: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: chetoni 10% (beta-dione, italidioni I, II e III), esteri (acetato di nerile dal 30 al 40%, isobutirrato di nerile, propionato di nerile 5%), sesquiterpeni (beta-cariofillene, gamma-curcumene), monoterpenoli (alfa-terpineolo, terpinene-4-olo, nerolo), monoterpeni (limonene 5%, alfa-pinene, gamma-terpinene, italicene).
Produttori: originario delle regioni mediterranee, si raccoglie principalmente in Sicilia, Corsica, Croazia.
Nota: cuore/base.
Colore: da incolore a giallo chiaro.
Odore: floreale, speziato, solare, caldo.
Si miscela bene con: laudano e gaultheria in olio di arnica contro traumi, lesioni e contusioni.
Costo: molto costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Elicriso italico

1) Antiematoma

E’ l’olio essenziale per eccellenza in caso di traumi, lividi, contusioni, ematomi ed ecchimosi. Possiede un effetto anticoagulante, circolatorio, cicatrizzante e antinfiammatorio. Si raccomanda, inoltre, contro i reumatismi, l’artrite, la poliartrite e la sindrome del tunnel carpale.

2) Decongestionante venoso e linfatico

Previene il rischio di flebiti ed ha un’azione decongestionante del sistema venoso linfatico.

3) Fuidificante

E’ antifettivo e antivirale ed ha un’azione fluidificante del muco sulle mucose broncopolmonari.

4) Antinfiammatorio cutaneo

La sua azione antinfiammatoria cutanea è utile in caso di dermatiti, dermatosi e psoriasi,  e in generale in tutte le patologie della pelle.

Sul piano emotivo, utilizzato per via inalatoria, può essere considerato per sciogliere i blocchi psichici (i traumi dell’anima), in particolare quelli apparsi durante l’infanzia.

Utilizzo dell’olio essenziale di Elicriso italico

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana.
Uso esterno: per un’applicazione topica o un massaggio, diluite in olio vegetale (5% per il viso e 20% per il corpo).
Uso cosmetico: rigenerante per la pelle, aggiungete una goccia a maschere e creme antirughe. Specifico per il linfodrenaggio. Ottimo negli oli per massaggio, per eliminare le tossine e i ristagni di liquidi. Fanghi e bendaggi per le gambe. Dona luminosità a capelli e pelle opachi.

Controindicazioni

Non utilizzate in gravidanza, durante l’allattamento, nei bambini sotto i 6 anni e se si assumono anticoagulanti. Non applicate mai su una flebite già presente.

Olio Essenziale di Dragoncello

  1. Digestivo e antigonfiore
  2. Antispastico
  3. Antinausea
  4. Antiallergico
  5. Calmante

Artemisia dracunculus - DragoncelloNome botanico: Artemisia dracunculus
Famiglia botanica: Asteraceae
Altri nomi: Estragone

Il dragoncello è conosciuto, fin dal Medioevo, in Europa, per le sue proprietà aperitive, digestive e antispastiche. Nello stesso periodo, era utilizzato anche dai grandi medici arabi.
Era chiamato “erba dei dragoni”, da cui deriva il nome latino dracunculus e, grazie alle sue proprietà sedative,  veniva usato per migliorare il sonno e contro l’epilessia.

Le sue foglie sono utilizzate in cucina come condimento, soprattutto nelle salse.

Parte della pianta utilizzata: sommità fiorite.
Processo di estrazione: distillazione in corrente di vapore.
Principali costituenti chimici: monoterpeni (limonene 3%, cis e trans-beta-ocimene 10% ciascuno), fenoli metileteri (cavicolo metil-etere fino all’80%, scarse cumarine).
Produttori: originario dell’Asia centrale, è prodotto oggi in tutto il mondo (Europa, Africa del Nord, America, Medio Oriente, Asia).
Nota: cuore.
Colore: incolore.
Odore: ricorda l’anice.
Si miscela bene con: basilico, semi di angelica e menta piperita contro i disturbi digestivi.
Costo: costoso.

Proprietà dell’olio essenziale di Dragoncello

1) Digestivo

E’ conosciuto soprattutto per le sue virtù digestive ed è consigliato in caso di colite, gonfiore e dispepsia. Stimola il fegato e la digestione. E’ anche un antibatterico e antivirale e si raccomanda contro le infezioni e le fermentazioni intestinali.

2) Antiallergico e antispastico

Possiede anche proprietà antiallergiche e antispastiche. Regolarizza il sistema nervoso centrali ed è ugualmente efficace sulla distonia neurovegetativa, poiché attenua i sintomi relativi a problematiche digestive (stipsi, diarrea, spasmi intestinali, flatulenza), contro il mal d’auto (nausea e vomito) e gli spasmi associati alla sindrome premestruale.

Le sue proprietà antispastiche lo rendono un buon antinfiammatorio che calma gli spasmi muscolari e i crampi, le contratture o i dolori da sciatica o da nevrite.

3) Calmante

Sul piano emotivo e psichico, produce un effetto rilassante e ansiolitico, utile nei casi di stress, ansia e nervosismo.

Utilizzi dell’olio essenziale di Dragoncello

Uso interno: 1-2 gocce in un cucchiaino di miele o di olio d’oliva, 3 volte al giorno per una settimana. E’ anche possibile versarne 1-2 gocce in un condimento o in una salsa.
Uso esterno: diluito al 20% in un olio vegetale, applicate sull’addome e massaggiate.
Uso cosmetico: tonificante e anticellulite, emulsionate 1% in olio di avocado.
Altri usi: in caso di allergia respiratoria, si può diffondere l’olio essenziale di dragoncello nell’ambiente, oppure assumerlo per via olfattiva o inalatoria.

Controindicazioni

Non vi sono applicazioni note, ma occorre evitarne l’uso nei primi tre mesi di gravidanza e durante l’allattamento. Può essere irritante se applicato puro ed è, quindi, opportuno applicarlo diluito in olio vegetale.